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Caro prossimo Presidente del Consiglio

By Marco Camisani Calzolari   /     Jan 24, 2013  /     z_Post  /     0 Comment

Caro prossimo Presidente del Consiglio,
in Italia nel 2012 hanno chiuso i battenti mille imprese al giorno. Le ragioni non sono solo legate alla crisi ma all’impossibilità di fare impresa in questo Paese. Lo stato si comporta come il peggior nemico, non tiene conto delle reali esigenze delle aziende. La legge Fornero che in teoria aveva l’obiettivo di tutelare i lavoratori scoraggiando i contratti a progetto, ha invece generato una quantità enorme di disoccupati. Le imprese si sono rese conto che di fatto non possono permettersi di pagare gli oneri di un contratto tradizionale e quindi preferiscono chiudere o lasciare a casa chi prima almeno uno stipendio, a progetto si, ma lo prendeva…
La burocrazia polverosa, la pressione fiscale e la spada di Damocle della Finanza o degli ispettori del lavoro, che si sa, quando arrivano qualcosa che non va la devono trovare anche quando è tutto perfetto, stanno distruggendo il tessuto delle piccole imprese che per anni aveva sostenuto questo Paese.
Chi ha tanti soldi va all’estero per pagare meno tasse ma sopratutto per non lasciarli in balia di uno stato che è diventato poco attraente per chi ha capitali da investire. Chi ha pochi soldi e tanta voglia di fare va all’estero non per pagare meno tasse ma per avere uno stato amico, che lo supporta, che non gli fa aprire una start-up con la scusa della semplificazione per poi ripartire con le solite vessazioni burocratiche dopo solo qualche mese.
Lo stato deve cambiare, deve crescere e modernizzarsi, così come in questi anni è cambiato il resto del mondo. In Rete gli utenti si dice che siano al centro e che vengano prima di tutto. Ecco, analogamente, in uno stato i cittadini devono essere al centro! Se una procedura è vessatoria, vecchia, perniciosa, deve essere cambiata. Punto. Non è il cittadino, l’imprenditore che deve adeguarsi, ma è lo stato che deve cambiare per offrire il miglior servizio. Se i dipendenti pubblici devono essere dimezzati, si dimezzeranno. Se le abitudini devono essere cambiate, si cambieranno.
Siamo stufi di imprendere in uno stato che paga le imprese a un anno ma che poi per pagarti vuole la certificazione per cui l’impresa non debba nulla allo stato, altrimenti non ti può pagare…
Siamo stufi di vedere la pubblica amministrazione scrivere in burocratichese, di vedere siti della PA che crollano perché fatti male anche se sono stati spesi milioni di euro, quando un “ragazzino” con 50 mila euro lo farebbe meglio ma non ha i requisiti per accedere al bando.
Cambiate, altrimenti cambieremo noi, andando a imprendere e a creare valore, purtroppo altrove…
Marco

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/01/24/Squinzi-Cgil-ostacolo-riforme-ma-remare-uniti_8128524.html

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Prima di votare pensate al digitale

By Marco Camisani Calzolari   /     Jan 24, 2013  /     z_Post  /     0 Comment

La situazione emersa dalla ricerca sulle politiche per il digitale dei principali partiti che corrono per le prossime elezioni è tragica.

https://dl.dropbox.com/u/372599/Osservatorio%20sulle%20politiche%20per%20il%20digitale.pdf

Mi auguro che i responsabili del digitale dei vari schieramenti si diano da fare per introdurre i temi che hanno tralasciato.
C’è ancora tempo…
Sarebbe singolare se un “digitale” votasse un partito che propone due cose in croce in quell’area, giusto?

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Epic fail ma niente scuse. Vizio italiano.

By Marco Camisani Calzolari   /     Jan 23, 2013  /     z_Post  /     0 Comment

Il sito per le iscrizioni scolastiche online non funziona. Il Ministro dice di entrare con più calma e serenità invece di scusarsi per l’epic fail e licenziare gli incapaci che hanno lavorato male.
http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/01/22/Iscrizioni-online-avanti-ma-senza-fretta_8119668.html?
La cosa comica è che parlano di troppi accessi. Ma come? Non sapevano quanti fossero gli studenti che si sarebbero dovuti iscrivere?

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Facebook Loses 1.4 million Active Users In U.S.

By Marco Camisani Calzolari   /     Jan 17, 2013  /     z_Post  /     0 Comment

http://www.socialnetworkingwatch.com/2013/01/facebook-loses-14-million-active-users-in-us.html

“The increased advertising on the site and new experimental fees may be grating on some users’ nerves, experts say. Earlier this month, for example, Facebook tested charging users to send a message to someone outside their “friends” list. And in October, it rolled out the option to promote posts to more friends for a $7 fee.”

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