Monthly Archives September 2012

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Cinquanta dollari per cinquanta recensioni. Il mercato dei falsi commenti su internet

By Marco Camisani Calzolari   /     Sep 28, 2012  /     z_Post  /     0 Comment

http://www.repubblica.it/economia/2012/09/28/news/recensioni_false_internet-43464174/
Marco Camisani Calzolari ha comprato decine di commenti positivi sul web come idraulico pur essendo un professore di Comunicazione: “In rete non c’è nessuno controllo, eppure c’è in gioco la reputazione di persone e aziende”

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Italiani! O si cambia o si muore!

By Marco Camisani Calzolari   /     Sep 03, 2012  /     z_Post  /     0 Comment

Come si fa a cambiare questo Paese? Io credo che non sia colpa dei vari governi, passati, presenti e futuri… Credo che prima debbano cambiare gli italiani e capire che il mondo è oggi diverso. Che non basta più la creatività e la capacità di arrangiarsi. Che 30 anni fa bastava sapere 3 lingue per trovare un buon lavoro, oggi con 3 lingue se sei fortunato ti prendono a fare l’aiuto dell’aiutante cameriere (con tutto il rispetto per il mestiere ma personalmente lo considero un punto di partenza e non di arrivo). Dobbiamo tornare umili, perché la cultura storica del nostro Paese di cui ci vantiamo non solo non è più sufficiente ma non ci appartiene più. In realtà mettiamo i berrettini storti da rapper, abbiamo i tatuaggi da vip americano e scegliamo le automobili di media categoria come se nel 2012 fossero ancora un status-symbol. Internet per noi è un gioco o un coso per pagare meno i viaggi low-cost o dove trovare buoni sconto, ma sopratutto cerchiamo di tenerne lontani i bambini, perché “fa male”! :( Alle prossime elezioni molti andranno a votare per protesta, ma con i toni alti e con le proteste non si mette ordine, si aumenta solo il rumore. A noi piacciono gli urlatori che dalla piazza ci mandano alla guerra contro il nemico di turno. Ma poi alla guerra ci andiamo noi. Loro di solito guidano le operazioni dalla barca a Porto Cervo. Purtroppo in fondo abbiamo la convizione, provinciale, di essere i migliori del mondo e che le cose, in fondo, non andranno poi così male perché ce la siamo sempre cavata con un “vabbuò”. Solo che oggi il mondo è molto più grande e il concorrente più vicino è dall’altra parte del mondo…. Sino a quando sarà così non solo abbiamo poche speranze, ma ne lasceremo poche ai nostri figli. O si cambia o si muore. A noi la scelta.

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