Rispondo alle osservazioni di Beppe Grillo pubblicate sul suo blog
http://www.beppegrillo.it/2012/07/calzolari_il_re_di_twitter/index.html
Io non ho creato forzasilvio.it e non sono consulente delle attività digitali, né del PDL né di Berlusconi.
Una delle mie tre aziende è in Italia e si chiama Speakage, produce solo software web e mobile, non si occupa di contenuti ne di strategie, come facilmente verificabile presso il sito www.speakage.com.
Realizza piattaforme simili a quelle prodotte da WordPress o Joomla, che permettono alle aziende di costruirci un sito sopra e di creare contenuti. WordPress e le sue società collegate che offrono servizi sul loro CMS tuttavia non possono essere associato ai loro clienti. Sarebbe una forzatura…
Speakage ha fornito nel 2008, come a decine di altri clienti nel mondo, la piattaforma al PDL, che l’ha usata per creare forzasilvio.it. Speakage non ha nulla a che fare con i contenuti e non ha alcun incarico relativo alle strategie che ci sono dietro.
In una ricerca analoga, presentata circa un mese fa, in cui sono state prese in analisi le aziende e non i politici, è emerso che il miglior cliente di Speakage, IKEA, era prima nella lista di chi ha più presunti “BOT”.
Capisco che in un Paese in cui gli intellettualmente onesti sono pochi sia difficile da credere, ma è evidente che se fossero ricerche basate su interessi avrei nascosto il nome di un cliente così importante…
Ebbene si, esiste una foto con Berlusconi quando mostravo al cliente il funzionamento della piattaforma che gli avrei venduto ![]()
Forzare il collegamento con Berlusconi è poco onesto da parte di chi lo fa…
Tuttavia da tutta questa polemica mi risulta che nessuno si sia preso la briga di smentire che ci siano possibili BOT.
Sarebbe più corretto entrare nel merito del metodo della ricerca invece di sollevare inutili sospetti.
Presso questo link è possibile scaricare la ricerca completa: http://www.camisanicalzolari.com/MCC-Twitter-Grillo.pdf





