ADNKRONOS – Milano, 27 ott. – (Ign) – Allo IAB Forum di Milano Speakage distribuirà presso il proprio stand il Socialsalvin, un ‘medicinale’ (in realtà contiene semplici caramelle alla menta) che aiuta a contrastare la moda che spinge le aziende a regalare i propri utenti ai Social Media di terzi, come ad esempio Facebook, Youtube etc. L’idea alla base di tutto è che le aziende dovrebbero invece utilizzare i Social Network per aumentare la loro base utenti grazie ad attività svolte presso Facebook etc., ma orientate a portare presso i propri siti nuovi utenti e indirizzi e mail da utilizzare per tutte le campagne promozionali. La tendenza generale, che nasce dall’indiscussa importanza che ricoprono i ‘Social’, deriva da una sbagliata interpretazione delle loro potenzialità. La forza di Facebook è infatti quella di avere 16 milioni di profili registrati in Italia, questo confonde i manager che spendono energie e denaro per alimentare i propri profili (fan page, canali Youtube etc).
Secondo Speakage la strada deve essere inversa, ovvero è necessario creare luoghi di proprietà capaci di attrarre gli utenti ‘a casa propria’, attraverso un Social Network, una Web TV o un Social Media, realizzato dall’azienda con un dominio aziendale, dove raccogliere iscritti. Marco Camisani Calzolari, professore di Comunicazione Aziendale e Linguaggi Digitali allo IULM, ideatore del ‘medicinale’, commenta: “Una pillola ogni 24 ore per ritornare in possesso dei propri utenti”.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Web-Sociosalvin-il-medicinale-contro-la-sindrome-regala-utenti-a-Facebook_311165917991.html






Stimo molto la tua attività ma su questo non sono proprio d’accordo. Il mio approccio è l’esatto contrario.. ti invito alla lettura di un post in cui parlavo proprio di questo, e se vuoi ad una replica..
poi, solo il tempo dirà chi avrà avuto ragione!
http://www.youngdigitallab.com/web-strategy/lobiettivo-di-un-sito-internet-attrarre-nuovi-fan-su-facebook/
Ti ci vuole un po’ di Socialsalvin
Completamente d’accordo.
Gli utenti del web stanno diventano come delle pecore, dove va una tutti le altre vanno dietro.
IO vivo in USA e partecipo spesso a convegni e meeting sull e’-business, web 2.0 e via dicendo nei quali sostengo questa teoria ma vengo sempre visto con un pazzo.
Completamente d’accordo!
Il “Follow me” opure il ” Vai alla nosta pagina FB” e’ la piu’ grande fesseria… se posso mantere o indirizzare un utente sul mio sito perche’ lo devo mandare su Faccialibro?