Se non vuoi la pubblicità, non ti do neanche il servizio
Credo che le piattaforme web che offrono servizi utili gratuitamente, debbano essere pagate obbligatoriamente con la pubblicità. Sotto forma di banner, di DEM (Direct email marketing) o altro. Il rapporto con l’utente è semplice: io ti offro un servizio di qualità e tu, compreso in questo, accetti di vedere/ricevere pubblicità. Così come fa da anni la televisione commerciale.
La percezione comune degli utenti mi pare che invece tenda a PRETENDERE che gli vengano offerti servizi gratuitamente, potendo scegliere se ricevere o meno la pubblicità.
E’ SBAGLIATO, nonché ingiusto.
Non si va al ristorante pretendendo di mangiare senza pagare, così come non si può pretendere di utilizzare un servizio web a sbafo. Il ristorante deve pagare i camerieri, il gas, la luce, il cibo, etc. Un servizio web deve pagare i server, i dipendenti per l’assistenza, la manutenzione, lo sviluppo, il debug, etc
Sino ad oggi è diffusa la pratica che vuole la pubblicità scollegabile dal servizio. Gli utenti sono abituati molto bene e ormai lo pretendono. Tuttavia credo che il rapporto utenti/fornitori debba cambiare, nella direzione più fair ed equilibrata che la piattaforma sarà in grado di gestire.
Se manderà troppa pubblicità o se la manderà di basso profilo, perderà utenti. Se invece riuscirà a trovare un giusto equilibrio, gli utenti accetteranno il servizio in cambio della pubblicità.
Altrimenti la legge parla chiarissimo, e deve essere rispettata: l’utente può richiedere l’immediata cancellazione dei propri dati dal database. Servizio compreso ovviamente!




Credo che le piattaforme web che offrono servizi utili gratuitamente, debbano essere pagate obbligatoriamente con la pubblicità. Sotto forma di banner, di DEM (Direct email marketing) o altro. Il rapporto con l’utente è semplice: io ti offro un servizio di qualità e tu, compreso in questo, accetti di vedere/ricevere pubblicità. Così come fa da [...]