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Posted by on Oct 26, 2009 | 3 comments

Se non vuoi la pubblicità, non ti do neanche il servizio

Se non vuoi la pubblicità, non ti do neanche il servizio

  Credo che le piattaforme web che offrono servizi utili gratuitamente, debbano essere pagate obbligatoriamente con la pubblicità. Sotto forma di banner, di DEM (Direct email marketing) o altro. Il rapporto con l’utente è semplice: io ti offro un servizio di qualità e tu, compreso in questo, accetti di vedere/ricevere pubblicità. Così come fa da anni la televisione commerciale. La percezione comune degli utenti mi pare che invece tenda a PRETENDERE che gli vengano offerti servizi gratuitamente, potendo scegliere se ricevere o meno la pubblicità. E’ SBAGLIATO, nonché ingiusto. Non si va al ristorante pretendendo di mangiare senza pagare, così come non si può pretendere di utilizzare un servizio web a sbafo. Il ristorante deve pagare i camerieri, il gas, la luce, il cibo, etc. Un servizio web deve pagare i server, i dipendenti per l’assistenza, la manutenzione, lo sviluppo, il debug, etc Sino ad oggi è diffusa la pratica che vuole la pubblicità scollegabile dal servizio.
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Posted by on Oct 23, 2009 | 3 comments

Facebook: un grande piano per ipnotizzare gli addetti ai lavori.

Facebook: un grande piano per ipnotizzare gli addetti ai lavori.

  Facebook ha architettato il più grande piano mondiale per ipnotizzare gli utenti in primis e gli addetti ai lavori in secundis. A YouTube per diventare leader di settore, è bastato molto meno. Sono molti “esperti” di comunicazione digitale che creano campagne finalizzate alla generazione di traffico verso un canale YouTube creato appositamente per l’azienda. Dimenticando che quel traffico è il vero valore e che al posto di essere indirizzato verso un sito di proprietà dell’azienda, viene regalato a YouTube. Alcuni sono perfino convinti che YouTube è meglio del “sito proprio di media sharig” in quanto è frequentato da milioni di individui al giorno. Dimenticando che quel traffico è diretto alla Coda Lunga della piattaforma e che il loro canale rimarrà semisconosciuto sino a quando non saranno spese energie finalizzate alla sua promozione. Facebook è andato oltre. Ha creato l’illusione di rappresentare il “nuovo”, il duepuntozzzzzero” che
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