Pippo/admin
Meritava un post intero!
MILANO: FALLA IN PROCURA, RETE INFORMATICA APERTA A UTENTI CON NOMI DI FANTASIA IL CORSERA RIVELA, IN CORSO INCHIESTA INTERNA DELLA ‘SQUADRA REATI INFORMATICI’ Roma, 27 giu. – (Adnkronos) – ”Per piu’ di un mese, alla Procura di Milano una copia dei dati dei computer della Direzione distrettuale antimafia e’ rimasta su una delle ‘cartelle’ aperte e condivise nella rete informatica giudiziaria milanese, senza protezione e dunque visibile da uno qualunque dei 3.230 utenti complessivi”. E’ quanto si apprende dal ‘Corriere della sera’ che riporta quanto sta emergendo da un’inchiesta interna della ‘Squadra reati informatici’ della Procura in corso da sei mesi. ”Su 3.230 utenti, 122 risultano avere i privilegi di amministratori di sistema, di cui 80 ancora attivi: possono cioe’ entrare in ogni computer e guardare dove vogliono – spiega il quotidiano – Di questi almeno cinque sono abilitati ad agire ‘in remoto’ cioe’ a distanza. E il paradosso e’ che almeno otto hanno un nome utente impersonale che talvolta richiama il nome delle societa’ privata alternatasi in passato nell’assistenza tecnica ma in altri casi come appunto Pippo, si conosce solo il nome di fantasia e quindi non e’ piu’ identificabile chi oggi abbia in uso la chiave che apre ovunque”. Le indagini, spiega il quotidiano di via Solferino, sono partite quando a fine gennaio un pm dell’Antiterrorismo in ufficio trova accesi due Pc sicuramente spenti la sera prima, e su uno c’e’ un programma non standard per la gestione del Pc a distanza. Cimici e telecamere svelano che non c’e’ una talpa, scrive il ‘Corriere della sera’, ma soltanto un patito di foto che ha scoperto di poterle attingere dai pc dei colleghi nelle directory che trova condivise, aperte e senza protezioni. (segue) (Stp/Col/Adnkronos) 27-GIU-09 12:05 NNNN



