Pippo/admin

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June 27th
Marco Camisani Calzolari
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Meritava un post intero!

MILANO: FALLA IN PROCURA, RETE INFORMATICA APERTA A UTENTI CON NOMI DI FANTASIA IL CORSERA RIVELA, IN CORSO INCHIESTA INTERNA DELLA ‘SQUADRA REATI INFORMATICI’ Roma, 27 giu. – (Adnkronos) – ”Per piu’ di un mese, alla Procura di Milano una copia dei dati dei computer della Direzione distrettuale antimafia e’ rimasta su una delle ‘cartelle’ aperte e condivise nella rete informatica giudiziaria milanese, senza protezione e dunque visibile da uno qualunque dei 3.230 utenti complessivi”. E’ quanto si apprende dal ‘Corriere della sera’ che riporta quanto sta emergendo da un’inchiesta interna della ‘Squadra reati informatici’ della Procura in corso da sei mesi. ”Su 3.230 utenti, 122 risultano avere i privilegi di amministratori di sistema, di cui 80 ancora attivi: possono cioe’ entrare in ogni computer e guardare dove vogliono – spiega il quotidiano – Di questi almeno cinque sono abilitati ad agire ‘in remoto’ cioe’ a distanza. E il paradosso e’ che almeno otto hanno un nome utente impersonale che talvolta richiama il nome delle societa’ privata alternatasi in passato nell’assistenza tecnica ma in altri casi come appunto Pippo, si conosce solo il nome di fantasia e quindi non e’ piu’ identificabile chi oggi abbia in uso la chiave che apre ovunque”. Le indagini, spiega il quotidiano di via Solferino, sono partite quando a fine gennaio un pm dell’Antiterrorismo in ufficio trova accesi due Pc sicuramente spenti la sera prima, e su uno c’e’ un programma non standard per la gestione del Pc a distanza. Cimici e telecamere svelano che non c’e’ una talpa, scrive il ‘Corriere della sera’, ma soltanto un patito di foto che ha scoperto di poterle attingere dai pc dei colleghi nelle directory che trova condivise, aperte e senza protezioni. (segue) (Stp/Col/Adnkronos) 27-GIU-09 12:05 NNNN

Creiamo noi l’emendamento per il ddl 1415A (sull’obbligo di rettifica)

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June 16th
Marco Camisani Calzolari
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Ho chiesto all’onorevole Antonio Palmieri di rappresentare il sentimento della Rete a proposito del ddl 1415A. l’onorevole si è reso disponibile ad agire nei confronti del Senato al fine di migliorare il testo e rendere chiaro che il ddl 1415A, in merito all’obbligo di rettifica non deve riguardare i siti/luoghi amatoriali del web e di internet in genere. In sostanza portando la nostra voce.

Abbiamo quindi un rappresentante che nella fattispecie può fare la differenza.

Catepol Gianluigi Cogo qui ha riassunto bene la questione.

Inoltre l’onorevole Valducci ha già presentato un ordine del giorno in tale direzione:

”premesso che: le disposizioni del comma 28, lettera /a)/, dell’articolo 1 estendono ai siti informatici le procedure di rettifica delle informazioni ritenute
non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti;
come già si rilevava nel parere espresso sul provvedimento in esame
dalla IX Commissione (trasporti, poste e telecomunicazioni) in data 18
febbraio 2009, tale previsione, in quanto riferita ad un termine
generico come «siti informatici», potrebbe essere interpretata nel senso
di porre l’obbligo di rettifica a carico, piuttosto che degli autori dei
contenuti diffamatori, dei gestori di piattaforme che ospitano contenuti
realizzati da terzi, che, in considerazione del volume dei contenuti
ospitati dalla piattaforma, non sarebbero in grado di far fronte a tale
obbligo; la disposizione sopra richiamata dovrebbe pertanto essere interpretata
nel senso di porre l’obbligo di rettifica, di cui all’articolo 8 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47, come modificato dalla lettera /a)/ del
comma 28 dell’articolo 1 del provvedimento in esame, a carico degli
autori dei contenuti diffamatori”

Per cui il “movimento” incomincia concretamente a farsi sentire.

Dobbiamo quindi agire in due modi:

1- firmare la petizione

2- entrare nel wiki e partecipare alla creazione dell’emendamento che poi consegneremo all’onorevole Antonio Palmieri e a chi vorrà farsi da portavoce.

Il Ministero cerca aziende innovative per portarle all’Expo Shanghai 2010

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June 15th
Marco Camisani Calzolari
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Il Ministro Brunetta e il Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010, Beniamino Quintieri, hanno siglato un Protocollo d’intesa per promuovere le eccellenze tecnologiche in occasione dell’Expo 2010
Sono stato anche io al tavolo del gruppo di lavoro e il Ministero è davvero in scounting di aziende italiane innovative. 
In sostanza, se avete un’azienda innovativa e volete approfittare dell’opportunità di portare i vostri prodotti all’Esposizione Universale di Shanghai, promossi da Governo Italiano, iscrivetevi qui: http://www.innovazionepa.it/shanghai2010/ (in fondo alla pagina il link di iscrizione). Il modulo è un po’ articolato, ma avete mai visto un “tradizionale” bando statale? :)

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