Il bullonificio giallo



Comunicazione digitale trascrive un mio intervento in cui, inventando, cerco di far capire l’importanza del web anche per quelle imprese che apparentemente del web se ne fanno poco: i bullonifici.

“Provate ad andare a parlare all’imprenditore con la sua fabbrichetta, abituato a dover fare attenzione al concorrente, a spiegargli che gli utenti del suo sito deve mandarli da un’altra parte, che deve diventare un aggregatore dei migliori suoi concorrenti. Lui produce bulloni? Provate a dirgli: – Devi linkare quelli che fanno i migliori bulloni, probabilmente gli utenti verranno da te più spesso. Eppure sul web funziona proprio così!”

“Le aziende hanno bisogno di fare del market sensing, di sapere quello che si dice di loro, quello che succede nel mercato. Io invece conosco imprenditori che sono lontani dalla conoscenza. Perché? Perché si mantengono legati alle loro abitudini.”

“L’imprenditore si alza la mattina, guarda il telegiornale. Che c’entra con i bulloni? Poi va in azienda e legge la rivista di settore, “Il bullone”, dove i contenuti sono scelti da un editore che per ragioni pubblicitarie probabilmente non dirà che la sua azienda, che fa pubblicità sulla rivista, produce bulloni schifosissimi. E non parlerà nemmeno di un’altra azienda, nuovissima, che non fa business con quell’editore, e produce dei bulloni straordinari. Il nostro imprenditore, di questa nuova azienda concorrente, non sa proprio nulla. Nel frattempo, su internet si parla malissimo di lui e dei suoi bulloni, e lui non lo sa. Perché non lo trova scritto da nessuna parte.”

“Poi c’è invece un altro imprenditore, il titolare del “Bullonificio Giallo”. Lui è più moderno, ha un bell’aggregatore dove pubblica, sì, le notizie del telegiornale, ma raccoglie anche tutti i blog sui bulloni. E poi ha un bel “search”, e tutte le volte che qualcuno scrive “Il Bullonificio Giallo” su Google, su un blog, su un commento, lui lo viene a sapere.”

“Quanto costa tutta questa operazione? Zero! Non costa nulla inserire nel proprio aggregatore queste fonti. E’ gratuito! E’ un problema di approccio, un problema culturale.”

Reader Comments

Non potrei essere più d’accordo !
E per esperienza diretta, so quanto è difficile parlarne, farsi ascoltare, agire.
Ma non bisogna demordere!
-effe

Tè ghè rasun! Per vincere nel proprio business devi conoscere il tuo posto e quello dei tuoi competitors. Nel modo più ampio possibile.
r.

Usare un aggregatore e monitorare la rete alla ricerca di commenti sui propri prodotti è sicuramente un metodo di fare comunicazione piuttosto all’avanguardia per le PMI, che talvolta non hanno il personale/il tempo da dedicare a un’attività così particolare. Il titolare del Bullonificio Giallo in questo è più unico che raro. E’ vero però che molti imprenditori mettono la testa sotto la sabbia come gli struzzi, rifiutandosi di prendere in considerazione i concorrenti, dai quali talvolta c’è da imparare. In più le riviste di settore spesso pubblicano solo le notizie che riguardano gli inserzionisti, così facendo non contribuiscono di sicuro ad allargare gli orizzonti dei propri lettori.

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