Davvero interessante questo video, che pone dei problemi concreti in termini di usabilità della Rete, dei motori di ricerca, di trovabilità delle informazioni, di fiducia e affidabilità nei confronti di Internet e di Google, e di comprensibilità linguistica..oltre a far sorridere lascia spazio a molte riflessioni e controriflessioni!
Superbo documento Marco. Simpatico il tipo. Ma a conti fatti, non sono riuscito a capire se il maniaco sei te, che utilizzi internèt e fai “tutte quelle stronzate lì”, oppure è lui, il tassista, che secondo me ogni tanto entra nel web a cercare massaggiatrici cinesi low-cost e trova solo escort da 200 euro a botta, con comprensibile disappunto, e ritorna in edicola a comprare Secondamano, che almeno in ultima pagina va sul sicuro.
Ci controrifletterò…
Comunque lo scoglio culturale è grosso e ben piantato.
Se non risolviamo la questione della lingua (mi ricordo ad esempio Fioroni che contro-riformò la crociata per inglese e informatica della Moratti ad esempio) qui non andiamo da nessuna parte.
Anche le proposte che vedo ora non mi sembrano sufficienti.
Dovremo aspettare una generazione o due?
Forse… e purtroppo.
“Non trovo quello che cerco…” è una cosa che mi han detto in tanti. Io di solito rispondo “Si vede che io e i miei colleghi non facciamo bene il nostro lavoro… o magari invece lo facciamo troppo bene…”.
Ancora non sono sicuro di quale sia la risposta giusta. A volte però qualche scrupolo me lo faccio, a portare traffico a certi siti solo per il vil danaro… bisogna pur mangiare, però…
bellissimo!!!!!
E che a me una cosa simile [con una conoscenza comlessiva del mezzo pressoché identica] riguardo alla presenza sulla serp -chiami questi e chieda quanto vogliono- [non rendendosi conto dell'algoritmo!!!] la abbia detta il patron di un tour operator internazionale, mi fa ridere un po meno,
e io non ho neanche avuto la prontezza di registrarlo
ma che fare !!
Horatio
29 December 2008
A me sembra più curioso il fatto che questo video susciti ilarità, faccia scalpore, o che, come qualcuno ha detto, lasci spazio a delle riflessioni e…controriflessioni. Ecco, il succo di quello che penso sta forse tutto in questa ultima affermazione: “autoreferenzialità”. Non voglio stare qui a tirar giù cifre perchè tanto se parliamo di web i numeri che tiro fuori oggi domani stesso non son più utili(e già questo ci suggerisce qualcosa), ma in generale osservo una certa tendenza alla sopravalutazione delle possibilità offerte dal web da parte di molti tecnofili, (netmaniaci fate voi), e dall’altra una certa naturalezza con cui le nuovissime generazioni, (le cosiddette net-gen) navigano nel mare di informazioni che la rete oggi offre.
In tal senso esistono ormai, come alcuni di voi sapranno, diversi sistemi di indicizzazione e strutturazione delle informazioni, non tutti certo ispirati al positivismo che permea le menti di alcuni uomini del marketing, quanto invece a mere logiche di natura squisitamente economica (ad es. http://punto-informatico.it/2056021/PI/News/google-possiede-tuoi-documenti.aspx) se non addirittura politica(v. http://www.alexmenietti.it/tag/yahoo-censura-contenuti-tibetani), per cui dunque mi fanno sorridere amaramente e non poco le facili ilarità verso alcune delle affermazioni fatte dal tassista milanese.
Informazione è potere, molta informazione è molto potere, troppa informazione è caos, e nel caos avvengono non poche nefandezze, sguazzano i nuovi guru. Alla fine però è con i numeri che tocca fare i conti. Già mi immagino dei nuovi servizi dedicati a chi non ha disponibilità di tempo o di cultura: personal web agents, sistemi sempre più sofisticati di tracciatura e (…) mappatura delle interazioni etc.
A volte, scusate la banalità, ho un pò timore del “villaggio globale” e mi chiedo piuttosto cosa stiano facendo i “poteri forti”(governi,aziende,media) in tal senso, e cosa possiamo fare invece tutti noi, ognuno col proprio personalissimo bagaglio/ background/kit di navigazione, molto più simili e vicini al tassista, di quanto non si possa comunemente credere.
Criticità e cordialità a tutti
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Vero giornalismo di strada - [...] intervista di Marco al suo tassista in cui si parla di Internet, di inglese, di motori di ricerca e ...
Dal suo punto di vista dice cose sacrosante. Digli che se cerca Sara Varone calendario, pocacola.com è il primo, e non ho pagato..
Purtroppo è uno spaccato molto realistico di quello che pensa molta gente in Italia a proposito di Internet…
PS: quella sull’ordine dei risultati di Google è bellissima!
Davvero interessante questo video, che pone dei problemi concreti in termini di usabilità della Rete, dei motori di ricerca, di trovabilità delle informazioni, di fiducia e affidabilità nei confronti di Internet e di Google, e di comprensibilità linguistica..oltre a far sorridere lascia spazio a molte riflessioni e controriflessioni!
Oh Signur…..
Superbo documento Marco. Simpatico il tipo. Ma a conti fatti, non sono riuscito a capire se il maniaco sei te, che utilizzi internèt e fai “tutte quelle stronzate lì”, oppure è lui, il tassista, che secondo me ogni tanto entra nel web a cercare massaggiatrici cinesi low-cost e trova solo escort da 200 euro a botta, con comprensibile disappunto, e ritorna in edicola a comprare Secondamano, che almeno in ultima pagina va sul sicuro.
Ci controrifletterò…
Questo sì che è vero giornalismo “di strada”
Complimenti per l’idea.
Comunque lo scoglio culturale è grosso e ben piantato.
Se non risolviamo la questione della lingua (mi ricordo ad esempio Fioroni che contro-riformò la crociata per inglese e informatica della Moratti ad esempio) qui non andiamo da nessuna parte.
Anche le proposte che vedo ora non mi sembrano sufficienti.
Dovremo aspettare una generazione o due?
Forse… e purtroppo.
“Non trovo quello che cerco…” è una cosa che mi han detto in tanti. Io di solito rispondo “Si vede che io e i miei colleghi non facciamo bene il nostro lavoro… o magari invece lo facciamo troppo bene…”.
Ancora non sono sicuro di quale sia la risposta giusta. A volte però qualche scrupolo me lo faccio, a portare traffico a certi siti solo per il vil danaro… bisogna pur mangiare, però…
Bellissimo!
(***** stars per la velocità di esecuzione)
Rob
kappero.com
troppo forte !
se ce l’hai sulla ricevuta della corsa mandami la sigla del taxi che lo invito al prossimo convegno che organizzo su internet !
merita assolutamente …
bellissimo robertino
bellissimo!!!!!
E che a me una cosa simile [con una conoscenza comlessiva del mezzo pressoché identica] riguardo alla presenza sulla serp -chiami questi e chieda quanto vogliono- [non rendendosi conto dell'algoritmo!!!] la abbia detta il patron di un tour operator internazionale, mi fa ridere un po meno,
e io non ho neanche avuto la prontezza di registrarlo
ma che fare !!
A me sembra più curioso il fatto che questo video susciti ilarità, faccia scalpore, o che, come qualcuno ha detto, lasci spazio a delle riflessioni e…controriflessioni. Ecco, il succo di quello che penso sta forse tutto in questa ultima affermazione: “autoreferenzialità”. Non voglio stare qui a tirar giù cifre perchè tanto se parliamo di web i numeri che tiro fuori oggi domani stesso non son più utili(e già questo ci suggerisce qualcosa), ma in generale osservo una certa tendenza alla sopravalutazione delle possibilità offerte dal web da parte di molti tecnofili, (netmaniaci fate voi), e dall’altra una certa naturalezza con cui le nuovissime generazioni, (le cosiddette net-gen) navigano nel mare di informazioni che la rete oggi offre.
In tal senso esistono ormai, come alcuni di voi sapranno, diversi sistemi di indicizzazione e strutturazione delle informazioni, non tutti certo ispirati al positivismo che permea le menti di alcuni uomini del marketing, quanto invece a mere logiche di natura squisitamente economica (ad es. http://punto-informatico.it/2056021/PI/News/google-possiede-tuoi-documenti.aspx) se non addirittura politica(v. http://www.alexmenietti.it/tag/yahoo-censura-contenuti-tibetani), per cui dunque mi fanno sorridere amaramente e non poco le facili ilarità verso alcune delle affermazioni fatte dal tassista milanese.
Informazione è potere, molta informazione è molto potere, troppa informazione è caos, e nel caos avvengono non poche nefandezze, sguazzano i nuovi guru. Alla fine però è con i numeri che tocca fare i conti. Già mi immagino dei nuovi servizi dedicati a chi non ha disponibilità di tempo o di cultura: personal web agents, sistemi sempre più sofisticati di tracciatura e (…) mappatura delle interazioni etc.
A volte, scusate la banalità, ho un pò timore del “villaggio globale” e mi chiedo piuttosto cosa stiano facendo i “poteri forti”(governi,aziende,media) in tal senso, e cosa possiamo fare invece tutti noi, ognuno col proprio personalissimo bagaglio/ background/kit di navigazione, molto più simili e vicini al tassista, di quanto non si possa comunemente credere.
Criticità e cordialità a tutti