da Avvenire di oggi.
di CLAUDIA LA VIA
La crisi che sta investendo ormai l’intera economia globale, impone nuove regole alle imprese che sono spesso costrette a farsi i conti in tasca per rimanere a galla. In un clima di contenimento dei costi a pagarne le conseguenze è spesso la spesa destinata all’innovazione tecnologica e alla comunicazione, le prime voci a essere drasticamente tagliate in periodo di magra. Ma proprio il momento di recessione impone alle aziende non soltanto di sopravvivere ma anche e soprattutto di mettere in atto nuove strategie per vincere la sfida della competitività. L’innovazione tecnologica e soprattutto Internet possono diventare allora preziosi alleati anche per accrescere i margini aziendali. Se da una parte si aprono nuove potenzialità, cresce però anche la necessità di identificare nuovi modelli interpretativi per comprendere gli strumenti di cui si dispone e per rafforzare non solo la relazione con il mercato, ma anche quella fra l’impresa e i propri collaboratori. La Rete permette infatti di avere a disposizione strumenti innovativi e facilmente accessibili che consentono, con bassissimi investimenti e in alcuni casi a costo zero, di ottenere un significativo ritorno in termini di visibilità e presidio sul mercato. «Se la crisi economica spinge le aziende a contenere i costi e a rivedere la pianifi- cazione degli investimenti in un’ottica di risparmio, la ricetta giusta potrebbe essere allora quella di ricollocare le risorse in maniera più strategica, puntando su settori come quello del marketing, che rappresenta ancora oggi una leva fondamentale per la sopravvivenza soprattutto delle piccole e medie imprese», sottolinea Marco Camisani Calzolari, consulente ed esperto di marketing e comunicazione digitale. La trasformazione in atto nel Web spinge inoltre le aziende a rimodellare anche la propria presenza sulla Rete e a
tenere conto dell’influenza e del ruolo attivo che rivestono oggi i clienti che, grazie a Internet (fenomeno Facebook), hanno sempre maggiore possibilità di interagire e di diffondere pareri e commenti e influenzare così anche le tendenze di acquisto. Altro aspetto che non va tralasciato, secondo Camisani Calzolari, è la pubblicità on line con le enormi potenzialità che offre a costi nettamente inferiori rispetto a quella tradizione, prima fra tutti l’opportunità di lanciare messaggi mirati a tipologie ben definite di utenti. Mantenere una forte presenza sulla rete, essere «visibili», diventa allora, oggi più di ieri, un valido supporto per combattere la crisi. «Servono però gli strumenti giusti sia all’interno dell’azienda che nel suo rapporto con l’esterno. Un sito ben strutturato, un blog aziendale e un social network interno permettono infatti non solo di potenziare il proprio presidio sul mercato, ma anche di sapere quello che da fuori si dice dell’azienda». ![]()
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Come sempre i post pubblicati in questo blog sono molto “invitanti”. Recentemente ho letto un libro intitolato “Internet Pr” di Marco Massarano, riguardante le “Public Relations” applicabili alla “rete”, con riferimento al business per le imprese appunto. Trattasi di un testo interessante ma che in ogni caso non va troppo nello specifico.
“Impresa 4.0″ può fare al caso mio, visto che ho un portale aziendale da gestire?
Max