Tecniche per sopravvivere a 300 email al giorno.



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Il digitale permette di risparmiare tempo. Ma se il tempo lo vuoi usare tutto, allora ti permette di fare più cose.
E’ un vero turbo per la propria produttività.
Io vivo sommerso dall’informazione. Ho il task manager di Speakage sempre aperto, dove ci sono decine di progetti attivi e altrettante persone che ci lavorano. Grazie a lui riesco a gestire tutto in modo efficiente.
Poi c’è l’aggregatore con centinaia di feed e i meta-aggregatori sociali, come Friendfeed. Tutti pieni di contenuti che seguo o con cui interagisco.
In mezzo a tutto questo le telefonate, gli sms, ma soprattutto centinaia di email.
Sono loro che se non gestite bene diventano il collo di bottiglia delle proprie attività, o peggio, non vengono gestite tutte.
Come fare quindi?

Io uso una tecnica “Inbox zero” personalizzata, derivata dal GTD (getting things done).
- Quando arrivano le email  faccio “triage” immediato.
- Tutto quello che posso fare subito e che mi occupa meno di 30 secondi, lo faccio subito.
Il resto finisce nelle tre magiche caselline (label):
- NOW! (cose da fare subito, come next, appena possibile)
- REPLY (email a cui basta rispondere, senza dover produrre nulla)
- DO (email o cose che devono essere fatte)
Queste ultime due si dividono in ASAP e SLOW.
In ASAP le cose più urgenti e in slow quelle meno.
Poi altre cartelline minori, utili per cercare altre piccole cose. Ma meno importanti.
- Il resto viene archiviato, sino a trovarmi con l’inbox vuota.

In mobilità uso il client Gmail per Symbian (ho un Nokia N85) che mi permette di fare triage anche in mobilità.

Grazie a questo metodo riesco a gestire enormi quantità di email e cose da fare.

Reader Comments

uh, chissa’ in quale label e’ finita l’ultima (e anche prima) email che ti ho mandato! :-P

@Markingegno, se leggi i nomi delle label nell’immagine sopra, ce n’è una apposta! :)

Inarrivabile…

LOL, trash non puo’ essere perche’ e’ un folder, non una label :-P ma agli altri lasciamo il dubbio ;)

That’s our technological life.
;-)

Mi verrebbe da dirti che sei malato, ma siccome anche io utilizzo delle strategie simili mi trattengo dal dirlo.
Sai cosa ti dico? Che a livello di business vedo nascere la figura di Organizzatore Del Lavoro Online. Ovvero colui che ti insegna metodologie organizzative applicate alla telematica e al lavoro online. ;-)

Per esperienza personale te ne manca una…la mitica cartella “WFA” (waiting for answer) che di solito, soprattutto nelle grandi aziende, si incrementa a dismisura :)

Incredibile comunque come i modelli mentali-organizzativi tendano a riprodursi…io più o meno mi organizzo allo stesso modo.

ciao!

@claudio,
devo dirti che l’avevo ma poi non sono mai riuscito ad andarci d’accordo. La ragione è che è facile inserirli, ma è un casino da smarcare. Ovvero è poi un delirio ricordarsi quando hai ricevuto una risposta, se era una di quelle in WFA e alla fine ti si riempie…
Appena trovo un sistema efficiente ci riprovo.

[...] I do not get 300 email messages a day, but I have to deal with lot of email that are very important in my work. So I appreciated a lot the techniques described by Marco Camisani Calzolari in his blogpost. [...]

[...] Tecniche per sopravvivere a 300 email al giorno. - Marco Camisani Calzolari - Introduzione al metodo GTD - Gertting Things Done. Quattro cartelle di posta: now, reply, do-asap, do-slow. [...]

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