Giornali di carta e giornali digitali alla stessa ora.
CARTA:
DIGITALI:


I quotidiani di carta non hanno avuto il tempo di confermare la vittoria di Obama.
Gli stessi quotidiani online, invece lo hanno potuto fare.
Lapalissiano e tautologico? Certo… certo…





queste elezioni hanno dimostrato l’anacronismo dei vecchi media…
Ma di questo sono consapevoli perfino i direttori dei giornali di carta! Ho sentito ieri da Vespa (prima che mi addormentassi…) il direttore de La Stampa che affermava questa banalità, discutendo di come avrebbe titolato la prima pagina. In Italia permane comunque la divisione netta tra l’edizione cartacea e quella digitale, e nonostante tutto, viene ancora data maggior importanza alla prima. Io non so bene di chi sia la miopia, se dei direttori, se degli editori, se dei pubblicitari. Una cosa è certa: a comandare sono i dati sulla raccolta pubblicitaria.
“Inserzionisti” non “pubblicitari”
La parte migliore è quando chiudono il giornale cercando di indovinare i risultati elettorali… Memorabile la “vittoria” di Kerry nel 2004.
Certo che quando fai così sei proprio cattivo!
D’altronde stai confrontando gli ieridiani