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	<title>Comments on: Pensieri disruptive</title>
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	<description>Marketing e Comunicazione Digitale</description>
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		<title>By: Emiliano</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71656</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 23:08:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ho avuto un BB fino all&#039;uscita di iPhone e devo dire che è un terminale eccezionale, ma concordo con te sul fatto che molti &quot;manager&quot; ce l&#039;hanno solo perchè è un oggetto che li identifica, li rende parte di un gruppo ben definito di persone, gli da un ruolo.
E sono d&#039;acordo al 100% anche sul discorso del &quot;social network&quot; proprietario, ed è l&#039;esperienza a parlare, con italianfoodnet.com abbiamo creato una rete di contatti tra YT e FB non indifferente, ma è lì, fuori dal sito e dati alla mano, le visite che portano non sono pari al lavoro che facciamo quotidianamente per tenere in piedi i rapporti. Se fosse stato dentro al sito, oltre ai rapporti, avrebbe di certo portato un sacco di traffico, magari in molto più tempo, ma con un risultato più solido. Alle persona piace far parte di un gruppo e discutere su di un argomento e se trova i posto adatto è fatta.
Intanto mi candido per un posto nella tua prossima compagnia :o)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto un BB fino all&#8217;uscita di iPhone e devo dire che è un terminale eccezionale, ma concordo con te sul fatto che molti &#8220;manager&#8221; ce l&#8217;hanno solo perchè è un oggetto che li identifica, li rende parte di un gruppo ben definito di persone, gli da un ruolo.<br />
E sono d&#8217;acordo al 100% anche sul discorso del &#8220;social network&#8221; proprietario, ed è l&#8217;esperienza a parlare, con italianfoodnet.com abbiamo creato una rete di contatti tra YT e FB non indifferente, ma è lì, fuori dal sito e dati alla mano, le visite che portano non sono pari al lavoro che facciamo quotidianamente per tenere in piedi i rapporti. Se fosse stato dentro al sito, oltre ai rapporti, avrebbe di certo portato un sacco di traffico, magari in molto più tempo, ma con un risultato più solido. Alle persona piace far parte di un gruppo e discutere su di un argomento e se trova i posto adatto è fatta.<br />
Intanto mi candido per un posto nella tua prossima compagnia <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71317</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 11:58:33 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alessandro, tu sei un&#039;eccezione. Lo so bene! :) La maggior parte dei proprietari di Blackberry però sono come descritto nel post... :)
un abbraccio
ciao
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro, tu sei un&#8217;eccezione. Lo so bene! <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  La maggior parte dei proprietari di Blackberry però sono come descritto nel post&#8230; <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
un abbraccio<br />
ciao<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Cederle</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71314</link>
		<dc:creator>Alessandro Cederle</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 11:16:01 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei spezzare una lancia a favore degli utilizzatori del Blackberry.
Personalmente mi sento in grado di configurare una casella push (accidenti, una volta ho pure installato una scheda di rete su un vecchio PC) sempre che l&#039;IT in azienda me lo consenta; ma insomma, abbiate pazienza con i poveri immigranti digitali ;)
Oppure inventate un &quot;digital VIAGRA&quot; per chi le cose le capisce sempre un po&#039; più tardi e magari non al 100%. dopotutto è una parte rilevante della popolazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei spezzare una lancia a favore degli utilizzatori del Blackberry.<br />
Personalmente mi sento in grado di configurare una casella push (accidenti, una volta ho pure installato una scheda di rete su un vecchio PC) sempre che l&#8217;IT in azienda me lo consenta; ma insomma, abbiate pazienza con i poveri immigranti digitali <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Oppure inventate un &#8220;digital VIAGRA&#8221; per chi le cose le capisce sempre un po&#8217; più tardi e magari non al 100%. dopotutto è una parte rilevante della popolazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Cesare Bottini</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71168</link>
		<dc:creator>Cesare Bottini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:05:46 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; senza dubbio radicale e ha molto senso se si parla di &quot;modello economico&quot; del web 2.0. Ma esiste un modello sociale così forte da fare a meno di grandi player che mettono a disposizione l&#039;infrastruttura tecnologica? Facebook stesso - a mio parere - esiste e prospera proprio perché le interazioni che lo popolano sono prima di tutto tech-driven, cioè scaturite, esaltate, liberate dalla creazione di una tecnologia.
La spontaneità del movimento della &quot;immaginazione collettiva&quot; è tutto da dimostrare. Infatti mi sembra che Lovink leghi temporalmente la possibilità  di arrivare a questo quando le tecnologie - o alcune di esse - saranno davvero assorbite e invisibili nella vita di tutti i giorni. E non mi pare che ci siamo vicini..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; senza dubbio radicale e ha molto senso se si parla di &#8220;modello economico&#8221; del web 2.0. Ma esiste un modello sociale così forte da fare a meno di grandi player che mettono a disposizione l&#8217;infrastruttura tecnologica? Facebook stesso &#8211; a mio parere &#8211; esiste e prospera proprio perché le interazioni che lo popolano sono prima di tutto tech-driven, cioè scaturite, esaltate, liberate dalla creazione di una tecnologia.<br />
La spontaneità del movimento della &#8220;immaginazione collettiva&#8221; è tutto da dimostrare. Infatti mi sembra che Lovink leghi temporalmente la possibilità  di arrivare a questo quando le tecnologie &#8211; o alcune di esse &#8211; saranno davvero assorbite e invisibili nella vita di tutti i giorni. E non mi pare che ci siamo vicini..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71159</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 16:15:10 +0000</pubDate>
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		<description>Gerd Lovink che a breve sarà a Milano, va in controtendenza e tra le due strade proposte in questo post suggerisce una terza via con il suo nuovo testo:

&quot;In questi che sono gli anni della “critica della rete”, secondo Geert Lovink, si sta sempre più mettendo in discussione il modello economico del Web 2.0. «Perché gli utenti dovrebbero continuare a pubblicare tutti quei dati privati, dai quali una manciata di aziende ricava miliardi di dollari di profitti? Perché dovrebbero cedere gratuitamente i loro contenuti mentre un pugno di imprenditori del Web 2.0 sta facendo i milioni? Che prezzo siamo disposti a pagare per la gratuità? Perché non usiamo la nostra “immaginazione collettiva” per escogitare modelli sostenibili per una cyber-infrastruttura pubblica? È ora di rompere il consenso libertario. È tempo di tornare a essere utopisti e cominciare a edificare una sfera pubblica al di fuori degli interessi a breve termine delle corporation e della volontà di regolamentare dei governi. È ora di investire nell’educazione, ricostruire la fiducia e svincolarsi dalla retorica securitaria post 11 settembre.»

E&#039; una posizione molto radicale, che ne pensate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gerd Lovink che a breve sarà a Milano, va in controtendenza e tra le due strade proposte in questo post suggerisce una terza via con il suo nuovo testo:</p>
<p>&#8220;In questi che sono gli anni della “critica della rete”, secondo Geert Lovink, si sta sempre più mettendo in discussione il modello economico del Web 2.0. «Perché gli utenti dovrebbero continuare a pubblicare tutti quei dati privati, dai quali una manciata di aziende ricava miliardi di dollari di profitti? Perché dovrebbero cedere gratuitamente i loro contenuti mentre un pugno di imprenditori del Web 2.0 sta facendo i milioni? Che prezzo siamo disposti a pagare per la gratuità? Perché non usiamo la nostra “immaginazione collettiva” per escogitare modelli sostenibili per una cyber-infrastruttura pubblica? È ora di rompere il consenso libertario. È tempo di tornare a essere utopisti e cominciare a edificare una sfera pubblica al di fuori degli interessi a breve termine delle corporation e della volontà di regolamentare dei governi. È ora di investire nell’educazione, ricostruire la fiducia e svincolarsi dalla retorica securitaria post 11 settembre.»</p>
<p>E&#8217; una posizione molto radicale, che ne pensate?</p>
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	<item>
		<title>By: spataro</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71121</link>
		<dc:creator>spataro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 11:49:24 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto quello che riguarda il mio core business e&#039; fondato su software e dati interni alla mia azienda.

L&#039;appoggio a fornitori esterni mi aiuta per compiti precisi e troppo onerosi, ma ripeto, piegati alla connessione con quello che e&#039; il centro della mia attività, gestito internamente.

Questo permette di prendere il meglio dall&#039;esterno (c&#039;e&#039; sempre qualcuno che lavora meglio di te), mantenendo pero&#039; la conoscenza aziendale, i rapporti con i clienti, e la flessibilità per innovare con soluzioni interne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che riguarda il mio core business e&#8217; fondato su software e dati interni alla mia azienda.</p>
<p>L&#8217;appoggio a fornitori esterni mi aiuta per compiti precisi e troppo onerosi, ma ripeto, piegati alla connessione con quello che e&#8217; il centro della mia attività, gestito internamente.</p>
<p>Questo permette di prendere il meglio dall&#8217;esterno (c&#8217;e&#8217; sempre qualcuno che lavora meglio di te), mantenendo pero&#8217; la conoscenza aziendale, i rapporti con i clienti, e la flessibilità per innovare con soluzioni interne.</p>
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	<item>
		<title>By: Cesare Bottini</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71104</link>
		<dc:creator>Cesare Bottini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 10:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>Sono parzialmente d&#039;accordo sul fatto che la proprietà della piattaforma sia un vero vantaggio. Probabilmente lo è se si considera la &quot;proprietà&quot; delle interazioni che si creano, soprattutto in un&#039;ottica di lead generation.
Ma se non ti chiami Coca-Cola, Barilla, Fiat etc.. devi mettere un impegno per deviare il corso del fiume verso Facebook e simili che difficilmente vale la candela. Anche nel caso di una nicchia superspecializzata; considera la dimensione e le risorse umane di tante PMI che vivono in particelle di mercato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono parzialmente d&#8217;accordo sul fatto che la proprietà della piattaforma sia un vero vantaggio. Probabilmente lo è se si considera la &#8220;proprietà&#8221; delle interazioni che si creano, soprattutto in un&#8217;ottica di lead generation.<br />
Ma se non ti chiami Coca-Cola, Barilla, Fiat etc.. devi mettere un impegno per deviare il corso del fiume verso Facebook e simili che difficilmente vale la candela. Anche nel caso di una nicchia superspecializzata; considera la dimensione e le risorse umane di tante PMI che vivono in particelle di mercato.</p>
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	<item>
		<title>By: Vinz486</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71007</link>
		<dc:creator>Vinz486</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 23:14:47 +0000</pubDate>
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		<description>Chiamasi Symbian un Sistema Operativo (a breve open source) frutto di anni di esperienza nel mondo dei dispositivi mobili.

Chiamasi Blackberry un terminale &quot;stupido&quot; di un sistema complesso che è un &quot;servizio&quot;, e non un Sistema Operativo a sè stante e indipendente dalla &quot;rete&quot;.

Usare un BlackBerry significa legarsi mani e piedi ad un protocollo, ad un servizio di rete, ad una azienda specifica.

Chi usa Symbian sa cosa ha in mano: un dispositivo che, essendo indipendente, può essere &quot;piegato&quot; a qualsiasi esigenza, NON solo quelle aziendali.

Ma ovviamente l&#039;utonto medio non si preoccupa di queste cose, così come l&#039;utonto aiPod non concepisce un mp3 riprodotto semplicemente dopo averlo copiato via USB sul lettore: ci vuole aiTuns, no?

PS: ma... Berry White usa un Black Berry?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiamasi Symbian un Sistema Operativo (a breve open source) frutto di anni di esperienza nel mondo dei dispositivi mobili.</p>
<p>Chiamasi Blackberry un terminale &#8220;stupido&#8221; di un sistema complesso che è un &#8220;servizio&#8221;, e non un Sistema Operativo a sè stante e indipendente dalla &#8220;rete&#8221;.</p>
<p>Usare un BlackBerry significa legarsi mani e piedi ad un protocollo, ad un servizio di rete, ad una azienda specifica.</p>
<p>Chi usa Symbian sa cosa ha in mano: un dispositivo che, essendo indipendente, può essere &#8220;piegato&#8221; a qualsiasi esigenza, NON solo quelle aziendali.</p>
<p>Ma ovviamente l&#8217;utonto medio non si preoccupa di queste cose, così come l&#8217;utonto aiPod non concepisce un mp3 riprodotto semplicemente dopo averlo copiato via USB sul lettore: ci vuole aiTuns, no?</p>
<p>PS: ma&#8230; Berry White usa un Black Berry?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-71001</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 22:51:41 +0000</pubDate>
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		<description>@Frangino, se conosci Symbian non puoi fare idfferenze tra E71, N85 o N96... sono tutti Symbian S603rd e come credo tu sappia, fanno tutto, compreso il client BB se proprio non ne puoi fare a meno. Con la differenza rispetto a RIM che sono dei veri e propri computer su cui puoi installare migliaia di applicazioni 3rd party. 
Anyway a prescindere dalle questioni tecniche, dal punto di vista della comunicazione, oggi i manager ritengo che &quot;se la tirino&quot; col BB senza rendersi conto che agli occhi di chi ha un Nokia S603rd e ne sfrutta le reali potenzialità appaiono ridicoli rispetto all&#039;immagine che invece pensano di trasmettere. Uno degli aspetti più rappresentativi è che lasciano il testo alla fine di ogni email &quot;sent by Blackberry&quot; ; RIM ringrazie e saluta :)

@Andrea Beggi,
non intendevo ovviamente paragonare WP a un social network. L&#039;ho usato solo per evidenziare la differenza tra la modalità &quot;self hosted&quot; e quella &quot;SaaS/PaaS Software as a Service, Platform as a Service&quot; offerta dai vari provider di servizi del Nuovo Web. Siccome la scelta di WP (self hosted) vs. per esempio bloggers.com (PaaS) è diffusa e condivisa, la usavo come termine di paragone per spiegare quello che intendo per &quot;essere proprietari della piattaforma&quot; nel senso dei suoi contenuti e delle sue features. 
Per quanto riguarda il fatto che tu sia stufo della dispersione dei divesi account è condivisibile, tuttavia dal punto di vista di un consulente di marketing digitale, mi trovo a dover consigliare alle aziende di rilfettere anche sull&#039;opportunità di aprire piattaforme proprie piuttosto che alimentare traffico presso quelle di terzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Frangino, se conosci Symbian non puoi fare idfferenze tra E71, N85 o N96&#8230; sono tutti Symbian S603rd e come credo tu sappia, fanno tutto, compreso il client BB se proprio non ne puoi fare a meno. Con la differenza rispetto a RIM che sono dei veri e propri computer su cui puoi installare migliaia di applicazioni 3rd party.<br />
Anyway a prescindere dalle questioni tecniche, dal punto di vista della comunicazione, oggi i manager ritengo che &#8220;se la tirino&#8221; col BB senza rendersi conto che agli occhi di chi ha un Nokia S603rd e ne sfrutta le reali potenzialità appaiono ridicoli rispetto all&#8217;immagine che invece pensano di trasmettere. Uno degli aspetti più rappresentativi è che lasciano il testo alla fine di ogni email &#8220;sent by Blackberry&#8221; ; RIM ringrazie e saluta <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Andrea Beggi,<br />
non intendevo ovviamente paragonare WP a un social network. L&#8217;ho usato solo per evidenziare la differenza tra la modalità &#8220;self hosted&#8221; e quella &#8220;SaaS/PaaS Software as a Service, Platform as a Service&#8221; offerta dai vari provider di servizi del Nuovo Web. Siccome la scelta di WP (self hosted) vs. per esempio bloggers.com (PaaS) è diffusa e condivisa, la usavo come termine di paragone per spiegare quello che intendo per &#8220;essere proprietari della piattaforma&#8221; nel senso dei suoi contenuti e delle sue features.<br />
Per quanto riguarda il fatto che tu sia stufo della dispersione dei divesi account è condivisibile, tuttavia dal punto di vista di un consulente di marketing digitale, mi trovo a dover consigliare alle aziende di rilfettere anche sull&#8217;opportunità di aprire piattaforme proprie piuttosto che alimentare traffico presso quelle di terzi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Andrea Beggi</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70999</link>
		<dc:creator>Andrea Beggi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 22:35:06 +0000</pubDate>
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		<description>Non ritengo che il paragone con WP self-hosted sia calzante. WP non è un social network, nel senso che c&#039;è sempre un ruolo di centralità del blogger rispetto ai suoi lettori e commentatori. Inoltre, cercare di reinventare ogni volta l&#039;acqua calda può non essere producente. Io già ora sono stufo ora della dispersione di account nei diversi SN che frequento, e quasi nulla mi spinge a partecipare a un SN verticale, fosse anche di cose che mi interessano moltissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ritengo che il paragone con WP self-hosted sia calzante. WP non è un social network, nel senso che c&#8217;è sempre un ruolo di centralità del blogger rispetto ai suoi lettori e commentatori. Inoltre, cercare di reinventare ogni volta l&#8217;acqua calda può non essere producente. Io già ora sono stufo ora della dispersione di account nei diversi SN che frequento, e quasi nulla mi spinge a partecipare a un SN verticale, fosse anche di cose che mi interessano moltissimo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giuliastro</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70992</link>
		<dc:creator>Giuliastro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 21:54:01 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono un fan del Blackberry ma secondo me la tua è una visione un pò limitata e basata all&#039;utilizzo base di questo tipo di dispositivi. In realtà il BES, il server di gestione enterprise, ha delle caratteristiche molto avanzate indispensabili per alcune tipologie di aziende e multinazionali. I dati che ormai viaggiano nel mondo mobile sono sensibilissimi, ed è necessario un sistema di gestione molto severo e versatile che, allo stato attuale, nessun altro dispositivo (che io sappia) è in grado di offrire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un fan del Blackberry ma secondo me la tua è una visione un pò limitata e basata all&#8217;utilizzo base di questo tipo di dispositivi. In realtà il BES, il server di gestione enterprise, ha delle caratteristiche molto avanzate indispensabili per alcune tipologie di aziende e multinazionali. I dati che ormai viaggiano nel mondo mobile sono sensibilissimi, ed è necessario un sistema di gestione molto severo e versatile che, allo stato attuale, nessun altro dispositivo (che io sappia) è in grado di offrire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Frangino</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70990</link>
		<dc:creator>Frangino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 21:52:07 +0000</pubDate>
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		<description>Interessanti spunti tranne quello sul BB. Il servizio RIM è vincente sotto tanti punti vista: sicurezza, affidabilità del servizio, durata batterie, form factor e gestione remota del dispositivo. Ha creato un prodotto che si identifica con il servizio tant&#039;è che Nokia prova ad andargli dietro, vedi E71.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessanti spunti tranne quello sul BB. Il servizio RIM è vincente sotto tanti punti vista: sicurezza, affidabilità del servizio, durata batterie, form factor e gestione remota del dispositivo. Ha creato un prodotto che si identifica con il servizio tant&#8217;è che Nokia prova ad andargli dietro, vedi E71.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: emaaaa</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70973</link>
		<dc:creator>emaaaa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 20:19:02 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che il &quot;regalare&quot; contenuti alle piattaofmr sia una gran cazzata :-)
IMHO ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che il &#8220;regalare&#8221; contenuti alle piattaofmr sia una gran cazzata <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
IMHO &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: ilDany</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70972</link>
		<dc:creator>ilDany</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 20:07:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html#comment-70972</guid>
		<description>beh come darti torto, però come al solito la verità è nel mezzo: dipende sempre dalla categoria merceologica... :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh come darti torto, però come al solito la verità è nel mezzo: dipende sempre dalla categoria merceologica&#8230; <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70968</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 19:44:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html#comment-70968</guid>
		<description>@Luca, certo, io la vedo solo da un punto di vista marketing.
@Giuliano, argh, è vero :)
@emaaa, no, usando un account IMAP basta tenere aperta l&#039;email i background e non serve nessun accrocchio. IMAP sincronizza l&#039;email nativamente.
@ilDany, è vero. Però ti invito a riflettere su un&#039;altra possibilità: un brand meno noto che crea una piattaforma sociale di settore al fine di diventare leader in quella nicchia. Esempio: una banca che crea una piataforma di social bookmarking dedicata all&#039;e-commerce e ne diventa leader.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Luca, certo, io la vedo solo da un punto di vista marketing.<br />
@Giuliano, argh, è vero <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
@emaaa, no, usando un account IMAP basta tenere aperta l&#8217;email i background e non serve nessun accrocchio. IMAP sincronizza l&#8217;email nativamente.<br />
@ilDany, è vero. Però ti invito a riflettere su un&#8217;altra possibilità: un brand meno noto che crea una piattaforma sociale di settore al fine di diventare leader in quella nicchia. Esempio: una banca che crea una piataforma di social bookmarking dedicata all&#8217;e-commerce e ne diventa leader.</p>
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	<item>
		<title>By: ilDany</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70965</link>
		<dc:creator>ilDany</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 19:38:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html#comment-70965</guid>
		<description>Concordo con te, ma solo in parte...Credo che attualmente la creazione di una propria piattaforma (social network, sito di video o social bookmarking che sia) sia fattibile e vincente solo per brand in qualche modo già affermati e conosciuti dalle masse. 

In caso contrario credo sia meglio farsi notare all&#039;interno di servizi di terze parti, soprattutto per la maggior reperibilità di contatti/possibili futuri clienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con te, ma solo in parte&#8230;Credo che attualmente la creazione di una propria piattaforma (social network, sito di video o social bookmarking che sia) sia fattibile e vincente solo per brand in qualche modo già affermati e conosciuti dalle masse. </p>
<p>In caso contrario credo sia meglio farsi notare all&#8217;interno di servizi di terze parti, soprattutto per la maggior reperibilità di contatti/possibili futuri clienti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: emaaaa</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70955</link>
		<dc:creator>emaaaa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 18:58:04 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo sull&#039;idea delle piattaforme in house.

Ma il BB ha la mail push, vuoi mettere sul nokia tutta una serie di &quot;accrocchi&quot; per farla andare e poi non va ? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo sull&#8217;idea delle piattaforme in house.</p>
<p>Ma il BB ha la mail push, vuoi mettere sul nokia tutta una serie di &#8220;accrocchi&#8221; per farla andare e poi non va ? <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giuliano</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70946</link>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 17:55:39 +0000</pubDate>
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		<description>ti sei accorto che ad un certo punto del post cominci a parlare in terza persona come su twitter? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti sei accorto che ad un certo punto del post cominci a parlare in terza persona come su twitter? <img src='http://www.camisanicalzolari.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Sartoni</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70945</link>
		<dc:creator>Luca Sartoni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 17:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ma questo solo da un punto di vista marketing o anche tecnico? Il mio interrogativo di oggi è: come coniugare il cloud computing come piattaforma o risorsa globale e il controllo delle nostre informazioni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questo solo da un punto di vista marketing o anche tecnico? Il mio interrogativo di oggi è: come coniugare il cloud computing come piattaforma o risorsa globale e il controllo delle nostre informazioni?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html/comment-page-1#comment-70943</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 17:37:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/pensieri-disruptive.html#comment-70943</guid>
		<description>Non è detto. ci sono ottime piattaforme. L&#039;esempio, banale, ma allo stesso tempo più diffuso di quanto sostengo è l&#039;installazione di Wordpress al posto di usare una versione SaaS come bloggers.com, etc...
I vantaggi sono evidenti e a mio parere a fine 2009 incomincerà ad essere altrettanto evidente il vantaggio di avere in modalità self hosted anche altri tipi di piattaforme sociali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è detto. ci sono ottime piattaforme. L&#8217;esempio, banale, ma allo stesso tempo più diffuso di quanto sostengo è l&#8217;installazione di Wordpress al posto di usare una versione SaaS come bloggers.com, etc&#8230;<br />
I vantaggi sono evidenti e a mio parere a fine 2009 incomincerà ad essere altrettanto evidente il vantaggio di avere in modalità self hosted anche altri tipi di piattaforme sociali.</p>
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