Dal capitolo 3 del libro “Impresa 4.0 – Marketing e Comunicazione Digitale a 4 Direzioni” in libreria da fine ottobre.
(…Continua da questo post)
L’istituzionale riguarda la comunicazione dell’impresa verso l’esterno a livello
globale: annual report, informazioni di carattere generale come mission, struttura, posizionamento o indirizzi strategici.
La comunicazione del brand ha lo scopo di rinforzare, modificare o contribuire a creare l’immagine di marca. Un caso noto alla maggior parte dei lettori riguarda le sponsorizzazioni di vari brand sulle vetture di Formula 1, dove i numerosi loghi formano addirittura un mosaico. La reputazione di una marca non si forma unicamente con l’azione comunicativa ma è frutto di duraturi successi dei prodotti e servizi offerti, di affidabilità, di serietà, di puntualità. La comunicazione, in tali casi, agisce da “booster”, mentre i tentativi di creare immagine su un substrato franoso o di scarsa reputazione si ritorcono come boomerang.
La comunicazione di marketing invece, ha la finalità di fare conoscere e valorizzare la Value Proposition e si può coniugare a diversi livelli e modalità di presentazione: dall’informazione di esistenza di un prodotto (un manifesto che reclamizza biancheria intima coordinata o un particolare articolo tecnico), alle offerte formali con dettagli e specifiche; dall’intervento dell’account o dell’addetto commerciale che illustra un prodotto o un servizio, ai consigli pre e post vendita.
La comunicazione sul prodotto si esplica attraverso brochure o siti web che illustrano con immagini o descrizioni le sue funzionalità, i libretti d’istruzione (anche questa letteratura tecnica è inclusa nelle comunicazioni di marketing perché istruzioni poco chiare, di difficile consultazione allontanano il cliente).
Le modalità di comunicazione utilizzate variano dal mezzo cartaceo a quello elettronico al verbale. Per estensione, anche elementi “hard”, come il packaging del prodotto di consumo o il suo design veicolano un messaggio.
La comunicazione funzionale supporta e guida le Operations, facendo funzionare l’organizzazione. I contenuti variano ampiamente: dalle informazioni puramente tecniche del manuale di manutenzione, agli ordini che giungono dai clienti, ai programmi di produzione inviati a un fornitore.
La comunicazione sociale ha luogo in un contesto collettivo, che si può verifi- care non solo all’interno dell’impresa, ma anche all’esterno, tra elementi che si relazionano su questioni di comune interesse come nel caso dei social network.
In generale la relazione migliora la sua efficacia se è bidirezionale. Ciò può essere richiesto dalla natura del processo in sé o per assicurare un feedback che rinforza o rassicura.
Ad esempio, la valutazione del grado di soddisfazione per i prodotti forniti o dei servizi erogati o la content creation da parte del consumatore.
La Relazione Comunicativa si appoggia a più strumenti e mezzi, con specifiche finalità e precisi destinatari, con diverse intensità di interazione.
Un componente significativo prerequisito della relazione comunicativa è il messaggio.
Senza di esso non ci può essere Relazione Comunicativa, ma il solo messaggio non la crea.





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