Il colino
Un amico, esperto di comunicazione digitale, alla guida della sede italiana di una nota multinazionale mi suggerisce di tornare ad affrontare temi con più appeal, come per esempio la storia del povero Vicky Gitto, o la saga dei titolisti analogici.
E’ sicuro che io sia consapevole che gli utlimi post sul Modello a 4 Direzioni non siano certo da “prima serata”, tuttavia non si spiega come mai io non stia facendo nulla per migliorare l’audience.
Secondo lui la scarsità di commenti dovrebbe essere un chiaro segnale.
Per i più attenti la risposta è tanto semplice quanto prevedibile: questo è il mio “log”, il mio diario pubblico su cui scrivo “pensieri in libertà”. In questo momento i miei pensieri sono solo rivolti al libro, al Modello contenuto e a tutto quanto gli ruota intorno: eventi, interviste, partecipazioni a convegni, etc.
Questo è quel che sto vivendo e in nel “megatweetter” quale è il mio blog, parlo di questo.
I commenti invece, è vero che sono un indicatore del successo di un post, ma solo quando non è popolare (o populista), ovvero quando è “mainstream”. Altrimenti sarebbe come quando si misurano i telespettatori di un programma con l’Auditel: non è importante se stanno telefonando o navigando in Rete mentre guardano la TV, o vanno a fare la pipì dirante gli spot; li si conta e basta. E su questo blog, in cui sperimento molto, a volte su me stesso come gli scienziati dei B-movies anni ‘80, qualche post populista attiranumeri è stato scritto, più o meno volontariamente.
Aprire non è un male, ti mette in contatto con gente che altrimenti non conosceresti mai (o il contrario).
Poi non è sbagliato usare per un po’ il colino.
Il numero di commenti, anche se tende a zero effetto “colino” a parte, non è assolutamente rappresentativo.
Nei migliori libri della storia i commenti sull’autore o sul contenuto li avevano su altri libri, non contestualmente in calce alle pagine…
Inoltre, credo che la storia del guitto mi abbia portato troppi accessi a caso, e io che non scrivo di temi “mainstream”, non ho alcun interesse a tenere alti i numeri in un mondo in cui gli utenti non si contano ma si pesano.
Sulle classifiche occupo già una posizione che potrebbe far pensare ai più attenti che da queste parti si ceda alle Sirene del blog di massa piuttosto che orientato alle nicchie intellettuali del digitale. Poi certo, mi fa piacere gongolare col vicino di casa, ma non è certo per quello che scrivo di me online dal 1995, prima su usenet, poi con una newsletter, e solo dal 2004 su un blog.
Ma come far si che nel colino rimanga il meglio?
Beh, tu che stai leggendo ci sono buone probabilità che sia quel che intendo…




volevi dire il “setaccio”, nel colino ci rimangono le impurità non il meglio
…e infatti ci sono rimasto io