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	<title>Comments on: Be careful</title>
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	<description>Marketing e Comunicazione Digitale</description>
	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:06:33 +0000</pubDate>
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		<title>By: Frankie</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/be-carefull.html#comment-65720</link>
		<dc:creator>Frankie</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 12:57:20 +0000</pubDate>
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		<description>"dati sulla vendita dei quotidiani nel nostro paese"
sono nel settore dell'editoria specializzata ma confesso che questi dati mi hanno stupito visto che le vendite dei quotidiani sono notoriamente gonfiate quindi dichiarare una perdita del 5% (di per sè rilevante) tradotta in numeri veri significa aver perso oltre il 10%... spannometricamente direi che oggi in Italia non esite un solo quotidiano che arriva a vendere REALMENTE 450.000 copie (i dati sono certificati in modo ridicolo, ma questo è un'altro thread)...

Credo che il principale problema ell'editoria Italiana (cartacea e online)  sia causato dalle agenzie pubblicitarie che sono ancora controllate dai soliti vecchi... 
è ovvio che se un canale vincente come SKY viene ancora snobbato in favore del dinosauro rai/fininvest serviranno anni prima che blog e riviste specializzate riusciranno a fare una raccolta decente... 
sono convinto che nel medio periodo l'integrazione blog e riviste specializzate potrà essere vantaggioso per entrambe le realtà. Purtroppo in Italia questi due mondi hanno difficoltà a comunicare: il blog sono proiettatti troppo avanti (e non riescono ad accettare che la carta oggi ha ancora una certa importanza) e gli editori vivono nella preistoria considerando la carta stampata come l'unica realtà (probabilmente sono terrorirzzati dal pensiero che i propri dipendendi potrebbero scoprire che organizzare un blog, in pochi mesi, li portereebbe ad essere autonomi e indipendenti ma... anche questo è un'altro thread)...

In Giappone, dove lavoro, se un editore con la carta perde 1 guadagna 3 online... le edicole sono diventate rivisterie/librerie ed esistono format solo giapponesi come il MOOK (ibrido di Magazine e Book): riviste ultra specializzate con periodicità allungata perfette come intergrazione dell'online...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;dati sulla vendita dei quotidiani nel nostro paese&#8221;<br />
sono nel settore dell&#8217;editoria specializzata ma confesso che questi dati mi hanno stupito visto che le vendite dei quotidiani sono notoriamente gonfiate quindi dichiarare una perdita del 5% (di per sè rilevante) tradotta in numeri veri significa aver perso oltre il 10%&#8230; spannometricamente direi che oggi in Italia non esite un solo quotidiano che arriva a vendere REALMENTE 450.000 copie (i dati sono certificati in modo ridicolo, ma questo è un&#8217;altro thread)&#8230;</p>
<p>Credo che il principale problema ell&#8217;editoria Italiana (cartacea e online)  sia causato dalle agenzie pubblicitarie che sono ancora controllate dai soliti vecchi&#8230;<br />
è ovvio che se un canale vincente come SKY viene ancora snobbato in favore del dinosauro rai/fininvest serviranno anni prima che blog e riviste specializzate riusciranno a fare una raccolta decente&#8230;<br />
sono convinto che nel medio periodo l&#8217;integrazione blog e riviste specializzate potrà essere vantaggioso per entrambe le realtà. Purtroppo in Italia questi due mondi hanno difficoltà a comunicare: il blog sono proiettatti troppo avanti (e non riescono ad accettare che la carta oggi ha ancora una certa importanza) e gli editori vivono nella preistoria considerando la carta stampata come l&#8217;unica realtà (probabilmente sono terrorirzzati dal pensiero che i propri dipendendi potrebbero scoprire che organizzare un blog, in pochi mesi, li portereebbe ad essere autonomi e indipendenti ma&#8230; anche questo è un&#8217;altro thread)&#8230;</p>
<p>In Giappone, dove lavoro, se un editore con la carta perde 1 guadagna 3 online&#8230; le edicole sono diventate rivisterie/librerie ed esistono format solo giapponesi come il MOOK (ibrido di Magazine e Book): riviste ultra specializzate con periodicità allungata perfette come intergrazione dell&#8217;online&#8230;</p>
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		<title>By: stefano</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/be-carefull.html#comment-65465</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 07:16:42 +0000</pubDate>
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		<description>Le persone iniziano a rendersi conta di cosa vuol dire essere agli ultimi posti per libertà di stampa...

C'è ancora chi è convinto di trovare molta qualità nella carta stampata...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone iniziano a rendersi conta di cosa vuol dire essere agli ultimi posti per libertà di stampa&#8230;</p>
<p>C&#8217;è ancora chi è convinto di trovare molta qualità nella carta stampata&#8230;</p>
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		<title>By: Riflessioni di un commercialista</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2008/10/be-carefull.html#comment-65457</link>
		<dc:creator>Riflessioni di un commercialista</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 06:43:08 +0000</pubDate>
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		<description>Pubblicando, ho periodicamente a che fare con case editrici. A volte mi chiedo se vogliano davvero vendere libri....

Non capiscono che è sul mutato ruolo dell’editore, da editore tradizionale e comunicatore, e forse, almeno per l'editoria professionale, anche Agenzia di comunicazione per il proprio autore; 
Inutile sottolineare il ruolo di internet nel  mettere più facilmente in relazione i lettori con gli autori, che alla fine, oltre al testo sono interessati a conoscere la persona, a stabilire un dialogo.

boh...evoluzioni tutte da vedere..
eppure le cose da fare sono così semplici</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicando, ho periodicamente a che fare con case editrici. A volte mi chiedo se vogliano davvero vendere libri&#8230;.</p>
<p>Non capiscono che è sul mutato ruolo dell’editore, da editore tradizionale e comunicatore, e forse, almeno per l&#8217;editoria professionale, anche Agenzia di comunicazione per il proprio autore;<br />
Inutile sottolineare il ruolo di internet nel  mettere più facilmente in relazione i lettori con gli autori, che alla fine, oltre al testo sono interessati a conoscere la persona, a stabilire un dialogo.</p>
<p>boh&#8230;evoluzioni tutte da vedere..<br />
eppure le cose da fare sono così semplici</p>
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