Ossimori del DRM

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September 30th
Marco Camisani Calzolari
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Emiliano mi segnala questa simpatica contraddizione.image
Un libro che si scaglia contro il DRM, qui venduto tutto compreso, DRM incluso.

Il potere si sposta

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September 30th
Marco Camisani Calzolari
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image Il Financial Times ci ha concesso di pubblicare degli estratti dal Libro “Impresa 4.0 – Marketing e Comunicazione Digitale a 4 Direzioni”.

Abbiamo pensato di iniziare con il Cap. 3 in quanto per certi aspetti è lo snodo intorno a cui ruota il Modello a 4 Direzioni.

Ecco il primo paragrafo.

Nella vita tutto è interazione. Non c’è vita se non c’è interazione. L’interazione è prerequisito per comunicare, coordinarsi, cooperare, attività, queste, senza le quali le imprese non potrebbero vivere. Il marketing include, per la sua stessa natura, interazione e comunicazione per eccellenza.

Cap. 3.1 Il potere si sposta

Per meglio affrontare l’argomento, è utile una breve cronistoria dell’evoluzione del marketing negli ultimi settant’anni. Gli anni ‘50 sono stati caratterizzati da un’asimmetria informativa a sfavore del cliente rispetto al produttore, che decideva quali prodotti immettere sul mer- cato, il momento, la quantità, il prezzo, le modalità distributive e il messaggio di comunicazione. Ne è nato un modello producer driven, che vedeva il massimo potere concentrato nelle mani del produttore, mentre il canale distributivo giocava un ruolo sostanzialmente passivo e il consumatore era completamente dipendente dalle informazioni che gli erano fornite dalle aziende attraverso il sistema di comunicazione di marketing.
Dunque, controllo dell’informazione e dominio del mercato da parte dell’industria. Intorno agli anni ‘70 si sono verificati alcuni cambiamenti significativi dovuti sostanzialmente all’evoluzione nel campo delle tecnologie dell’informazione.
È stato possibile raccogliere, con maggiore facilità, conoscenze sul comportamento dei consumatori attraverso sistemi che sono stati rapidamente acquisiti dai canali distributivi, specie la grande distribuzione, anche in virtù della riduzione del costo di tali tecnologie.

Il potere dell’informazione si è spostato quindi a valle e il canale distributivo, nei beni di largo consumo, è diventato dominante grazie alla disponibilità di informazioni più dettagliate rispetto a quelle a disposizione del produttore.
È di questi anni l’emergere potente della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e la sua lotta con i produttori (1970-1990). Dalla fine degli anni ’90, l’asse del potere (di confrontare, di scegliere per tro- vare la value proposition più valida) si sposta ulteriormente, verso il consumatore; spostamento acuito da un parallelo aumento della competitività.
L’evoluzione delle tecnologie basate su Internet, che permettono la rapida trasmissione bidirezionale d’informazioni, la creazione di comunità (virtuali) tra membri fisicamente anche molto distanti, l’utilizzo di applicativi a basso costo orientati a rendere più facile il rapporto con la clientela, la più ampia e più rapida possibilità di accesso a informazioni, oltre a un’offerta di beni e servizi maggiore rispetto alla domanda, rende più difficile per le aziende attirare e mantenere i clienti. L’evoluzione ora descritta può essere sintetizzata in una diagonale che, par- tendo dal produttore, sposta l’asse del potere all’utente finale passando attraverso il sistema distributivo (fig. 1)

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Fig. 1 – Spostamento del potere

Con ciò non si vuole negare che esistano mercati o aree di business in cui vige ancora il sistema producer driven, ma sicuramente questa è la tendenza in atto. I fattori suesposti, cioè il potere dei consumatori e il livello elevato di competitività, costringono le aziende ad affrontare il mercato in relazione alle nuove modalità (supportate dall’evoluzione tecnologica incessante) con le quali i consumatori intendono acquistare, invertendo la logica tradizionale che privilegiava le esigenze del fornitore. Tradizionalmente il marketing immetteva sul mercato messaggi (offerte, pubblicità, informazioni varie) nell’attesa e nella speranza di ricevere una risposta positiva da parte del consumatore.

Il modello emergente, invece, privilegia il collegamento a rete (il network) e l’in- terattività, mentre: “la distribuzione delle attività di marketing è governata dall’utente e non dal proprietario del sistema”

La Rete è oggi un sistema emergente… con le sue regole e le sue prassi… oc corre porsi il problema di partecipare e di seguirne le regole.” Giuseppe Granieri  – Blog Generation

“La regola principe è no-broadcast, ma interazione, confronto, sincerità: spesso le aziende sono tentate di nascondere verità scomode. Attenzione, mai come su Internet ‘il re può essere nudo’.” Antonio Santangelo

Impresa 4.0 – Marketing e comunicazione digitale a 4 direzioni

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September 29th
Marco Camisani Calzolari
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Ecco l’indice del libro “Impresa 4.0 – Marketing e Comunicazione Digitale a 4 Direzioni”, da cui si può intravedere parte della struttura del Modello a 4 Direzioni. Il libro edito da Financial Times, che ho scritto insieme al Prof. Franco Giacomazzi, sarà disponibile in libreria dagli ultimi giorni di ottobre.
Abbiamo ottenuto dall’editore la possibilità di pubblicarne degli estratti. Saranno il contenuto dei post nei prossimi giorni.

1 – Il contesto culturale

1.1 L’Italia digitale
1.2 L’influenza dei media tradizionali
1.3 Sensazionalismo di cronaca e tecnologico
1.4 I tunnel della mente
1.5 Rivoluzione

2 – Il Nuovo Web

2.1 Dal Web 1.0 al Web 2.0
2.2 Dalla stickness al syndication: evoluzione del rapporto azienda-utente
2.3 The long tail
2.4 Le nuove persone
2.5 Conversazioni con il nuovo pubblico

3 – Il nuovo ordine del Web

3.1 Il potere si sposta
3.2 L’emergere del coinvolgimento
3.3 La relazione comunicativa d’impresa
3.4 Componenti della relazione comunicativa
3.5 Le conseguenze organizzative e professionali

4 – Le quattro direzioni

4.1 Specificità digitale
4.2 Web e piattaforme
4.3 Nuovi strumenti e nuovi vettori

5 – Dentro-Fuori – L’interazione comunicativa con il mercato e gli stakeholder

5.1 Finalità e Strumenti
5.2 La combinazione Mezzi-Attività
5.3 Gli Strumenti Web
5.3.1 Blog
5.3.2 RSS
5.3.3 Microblogging
5.3.4 e-mailing
5.3.5 Audio/Video sharing
5.3.6 Streaming
5.3.7 Progressive download
5.3.8 Podcast
5.3.9 P2P
5.3.10 Widget
5.3.11 Calendar
5.3.12 Wiki

6 – Dentro-Dentro – L’interazione comunicativa all’interno dell’impresa

6.1 Finalità e Strumenti
6.2 La combinazione Mezzi-Attività
6.3 Gli Strumenti Web
6.1 Finalità e Strumenti
6.2 La combinazione Mezzi-Attività
6.3 Gli Strumenti Web
6.3.1 Calendar Sharing
6.3.2 Contact Sharing
6.3.3 Conferencing e Voip
6.3.4 e-learning
6.3.5 File Sharing
6.3.6 Mapping
6.3.7 Instant Messaging
6.3.8 CRM
6.3.9 Survey
6.3.10 Wiki interno
6.3.11 Desktop Sharing
6.3.12 Blog

7 – Fuori-Fuori – Ciò che gli altri dicono di noi: la Relazione Comunicativa all’esterno dell’impresa

7.1 Social Network
7.2 Il WOM (Word of Mouth) e I nuovi consumatori
7.3 Blogging
7.4 Video Sharing
7.5 Audio Sharing
7.6 Social Bookmarkings
7.7 Forum

8 – Fuori-Dentro – Portare conoscenza all’interno dell’azienda

8.1 Gli Strumenti Web
8.1.1 Indexing alert
8.1.2 Survey
8.1.3 Social bookmarking
8.1.4 Feed reader

9 – Tematiche tecniche comuni

9.1 Application Service Provider e Software as a Service (ASP & SaaS)
9.2 Self Hosted vs. Installed Software
9.3 Self Hosted Software vs. SaaS e PaaS
9.4 Application Programming Interface
9.5 La neutralità della Rete
9.6 L’accounting condiviso
9.7 Le scelte del nuovo Marketing Manager

10 – Appendice Strumenti

Schede Strumenti del Capitolo 5 – Dentro-Fuori
Schede Strumenti del Capitolo 6 – Dentro-Dentro
Schede Strumenti del Capitolo 7 – Fuori-Fuori
Schede Strumenti del Capitolo 8 – Fuori-Dentro

Tempo sincrono e asincrono

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September 26th
Marco Camisani Calzolari
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Io ho due tempi: quello sincrono e quello asincrono.

Quello sincrono è uno solo, lineare e seriale, che può essere intercettato, per definizione, solo in contemporanea con i mezzi specifici.
Quello asincrono invece è non lineare e parallelo. Si percorre nel momento migliore, senza l’esigenza di contemporaneità.

Ogni tempo ha i propri strumenti.
Per quello sincrono è adatto il telefono, la chat e instant messaging e la presenza di persona sia fisica che mediatica (es: dirette TV). Per quello asincrono invece sono numerosi gli strumenti che ne permettono la gestione: email, fax, sms, twitter, etc.
Per alcuni la differenza tra le due modalità e tra i singoli strumenti è chiarissima, per altri lo è meno

Viviamo in un epoca di grandi trasformazioni. Sino a pochi anni fa l’unico mezzo asincrono era la lettera cartacea, poi è arrivata la radio (sincrona), la TV, il telefono e così via… sino ai mezzi di comunicazione personale: e-mail, sms, etc.
A questi si sono recentemente aggiunti quelli web based come la messaggistica all’interno dei social network o i meta aggregatori come Friendfeed.

In questo magma mediatico, il buon senso e l’educazione prescindono da una corretta conoscenza delle peculiarità di ogni mezzo. Tuttavia sono ancora pochi quelli capaci di usare il giusto mezzo in ogni occasione. Questo divario culturale fa si che gli individui più educati si comportino inconsapevolmente  in modo poco educato quando hanno a che fare con qualche nuovo mezzo. A volte macroscopicamente e non solo nei dettagli.

 

Ti telefonano con richieste per cui una email ti avrebbe dato il tempo asincrono di fornire le risposte adeguate nei tempi più adatti.

Ti mandano SMS multipli con dentro testi lunghissimi perché credono che tu non legga l’email, o peggio, sono loro a non usare l’email.

Quando usano un instant messaging scrivono usando le stesse formalità di una missiva tradizionale, inficiando quindi la natura stessa dello strumento. Non ultimo i saluti durano almeno 4 messaggi.

Se devono presentarsi a qualcuno, trovano la telefonata il mezzo più adatto. Non avendo links online a propri profili/blog/socialnetworks, da inviare come presentazione, ritengono che l’email sia un mezzo freddo e impersonale.

Quando scoprono Skype ti squillano con una chiamata vocale alle 22:00 senza prima chiedere via chat se sei disponibile. Non considerando che potresti avere tuo figlio di 4 anni addormentato a fianco a te. Ovviamente con tutta la disponibilità a comunicare, col mezzo corretto però.

Ci sarà un tempo in cui tutto questo sarà entrato nel buon senso comune, al di là delle regole scritte o delle norme antiqualcosa.

Attenti a non cadere nella Rete dei… LADRI D’IDENTITA’

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September 26th
Marco Camisani Calzolari
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Questo titolo li batte tutti.
Si aggiudica il “Luddino D’Oro” che ovviamente passerà di mano al prossimo titolo che lo batterà in termini di “Procurato allarme nei confronti della Rete ai danni di povere famiglie cultural divise”.
Dal Corriere della Sera Magazine.
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God save the blog

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September 25th
Marco Camisani Calzolari
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Se passa la logica del “più posto, più cresco” io farò la depilazione al mio aggregatore.
Già devo driblare post tutti uguali. Oggi ThePirateBay ha vinto e ho ricevuto 30 post identici, senza un commento che aggiungesse valore alla notizia.  
Certe metriche, si sa, sono ancora poco attendibili. Ma ora se oltre alle classifiche amatoriali basate sul parametro “antipatia”, si aggiungono anche i post a raffica per fare numero, la qualità della blogopalla scenderà parecchio. Ovviamente il paradosso è che se ne avvantaggeranno quelli che al posto del rank, tengono alla qualità dei propri lettori…

Connessi e sotto stress

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September 25th
Marco Camisani Calzolari
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Corriere.it titola “Impiegati digitali: connessi e sotto stress” per presentare una nuova indagine (tra le migliaia in questo senso) che tende a dimostrare che i networked workers sono stressati a causa della tecnologia.
Portano come “prova” il "general manager di una società di advertising di Philadelphia, Joe Soto, che ha ammesso di non aver spento il suo Blackberry nemmeno durante una vacanza nel deserto del Sahara.
Anche io non ho spento il PC e il telefonino mentre ero al mare dal 15 luglio al 15 agosto e nemmeo dopo in Trentino dal 15 agosto i primi di settembre.
Peccato che se non avessi avuto PC e telefonino,  non mi sarei potuto permettere più di una settimana di vancanza…

Ma la colpa non è di YouTube

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September 24th
Marco Camisani Calzolari
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Aldo Grasso, il più noto critico televisivo italiano, scagiona YouTube, con un pezzo sul Corriere della Sera di oggi, che in qualche modo replica a tutti i giornalisti che spacciano la Rete come causa di tutti i male della nostra società.
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Far West sarà lei!

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September 23rd
Marco Camisani Calzolari
Tecnofobi, z_Post
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Il titolo di un pezzo su Finanza e Mercati di oggi ha attirato la mia attenzione.
Come al solito il titolo è allarmistico mentre il pezzo è poi analitico e ponderato.
Nella fattispecie sono però comunque preoccupato perché i nostri governi, quando si è trattato di mettere mano alle leggi e alle norme su Internet, si sono sempre rivelati goffi, inadeguati e capaci di produrre disegni di legge inquietanti.
Il rischio Far West è realistico se legiferano male.
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Facebook e MySpace sono “un subdolo attentato alla privacy”

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September 22nd
Marco Camisani Calzolari
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Luddismo cieco dal Riformista di oggi:image

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