Pernacchie da spiaggia
Mi perdonino i lettori che dalle proprie sdraio devono subire cotanta inutilità. Approfitto dell’estate e dello spirito WiFi da spiaggia per fare un po’ di pulizia.
I lettori più seri non tengano conto di quanto segue, copiato pari pari da Sara Taricani visto che a lei il giochino ha funzionato, mentre il mio post di ieri sembra non aver ancora fatto colpo negli algoritmi segreti del mestolo e del maccherone. Mi scuso solo con gli amici spiazzati che non avevano compreso le mie reali intenzioni originarie da alcuni definite in crittografia “gne gne gne” e che si sono prodigati nel fornimi link in ingresso.
Am ba ra ba ci ccì cocò tre civette sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore il dottore si ammalò am ba ra bà ciccì coccò … Pulcinella aveva un gallo tutto il giorno vi andava a cavallo con la briglia e con la sella viva il galletto di Pulcinella Pulcinella aveva un gatto tutto il giorno saltava da matto suonando una campanella viva il gattino di Pulcinella




Secondo me, ragazzo mio, farai un secondo buco nell’acqua.
1) Hai messo pochi link … Sara mi sembra che ne abbia messi di più
2) Ti chiami Marco Camisani Calzolari, e già questo equivale più o meno ad avere a disposizione gli scudi energetici dell’Enterprise
A parte le facezie, dovresti aver capito che l’esclusione “automatica” non è agevolata da un grazioso ed efficiente algoritmo (di cui sarei molto curiso di conoscerne le specifiche), ma da un simpatico intervento umano che nulla ha a che vedere con la rilevazione di filastrocche, alberelli e pubblicazione di blogroll di sorta.
Ergo, provvedi in altro modo: offendi la redazione, gambizzali, disegnagli i pupazzetti sulle autovetture o tagliagli gli pneumatici.
Un saluto.