Ieri su Nova – Il Sole 24 Ore un mio pezzo sulla direzione “Fuori-Fuori”.
La terza direzione portante del libro “Impresa 4.0” in uscita a fine settembre.
Ecco la trascrizione:
Il mondo chiacchiera e i mercati pure. E’ questa la realtà che le aziende devono comprendere e accettare da quando il Nuovo Web ha messo a disposizione strumenti ,a costi irrisori, che permettono a chiunque una facile comunicazione. C’ è spesso un momento di smarrimento quando un’impresa si rende conto che, al di fuori del suo controllo, clienti , fornitori , stakeholder ecc. disquisiscono sul suo operato e sui suoi prodotti e che questi commenti sono dispersi in una miriade di canali, blog ,forum, social network ecc. dove le informazioni si diffondono con un’inquietante e incontrollabile passaparola. Un word –of- mouth che, per definizione, è in mano ai singoli individui che lo veicolano.
Questa comunicazione, la cui direzione è definita Fuori – Fuori perché avviene all’esterno dell’ azienda ed è attivata dagli utenti, presenta caratteristiche peculiari e linguaggi differenti a seconda del mezzo utilizzato. Con il Prof. Franco Giacomazzi abbiamo analizzato gli strumenti del Nuovo Web utilizzati dal mercato e dagli stakeholders per comunicare tra di loro perché , come afferma il Professore : ““L’immagine dell’impresa e del suo brand dipendono in gran parte da questo scambio “ . Ci siamo focalizzati , in particolare, su quegli aspetti che l’ impresa deve conoscere per poter valutare i diversi messaggi che circolano in rete e la riguardano. Un commento lasciato all’interno di un blog di settore ha diverso valore rispetto allo stesso testo scritto all’interno di un forum generalista e Google indicizza diversamente un contenuto in funzione del “valore” del suo contenitore. Attraverso l’algoritmo del Page-Rank è infatti in grado di stabilirne la rilevanza sulla base del contesto, di quanti altri siti autorevoli lo linkano e altri parametri che influenzano l’importanza di un’affermazione agli occhi di questo motore di ricerca che oggi è il più utilizzato al mondo.
L’impresa deve essere in grado di riconoscere, inoltre, se certe critiche sono diffuse da un utente effettivamente insoddisfatto o da un troll che vuole generare un flame e che sfrutta l’apertura offerta dalla Rete per inviare messaggi offensivi col solo obiettivo di screditare il destinatario.
Solo grazie a un attento ascolto del mormorio in Rete, del buzz, e a una corretta interpretazione dei messaggi e dei contesti, è possibile per l’azienda interagire o influenzare quanto avviene nella direzione Fuori-Fuori utilizzando gli strumenti, a lei familiari, della direzione Dentro –Fuori.





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