Stiamo navigando sul web del passato



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La maggior parte dei siti web di oggi sono il passato.

Non è una boutade, così come non è l’affermazione di un futurologo.
E’ solo la cruda, realistica, pragmatica, triste realtà.

Perché su www.190.it non posso avere un feed RSS per avere a disposizione dove voglio io lo stato della mia spesa telefonica?

Perché sul sito della nota casa editrice non posso avere un elenco puntuale dei siti dove comprare il libro, discuterne, acquistarne la versione digitale, conoscere i tag correlati e importare i bookmark correlati alle opere?

Perché sul sito delle Ferrovie dello Stato non posso pagare con Paypal?

Perché la maggior parte dei siti che distribuiscono video lo fanno ancora con formati esotici che richiedono i codec più irragionevoili?

Perché la maggioranza dei siti ufficiali non rende disponibili i widgets dei loro contenuti?

La risposta è quella dell’incipit: la maggior parte dei siti sono in realtà zombie digitali. Morti viventi che in mancanza d’altro hanno il coraggio di presentarsi agli utenti con il cerone in faccia come prostitute fuori corso. Vecchi residuati che si spacciano per giovani attraverso animazioni in flash il cui unico pregio è il link “skip intro” quando si ha la fortuna di vederlo apparire sin dall’inizio.

Non ci sono scuse, L’adozione dei nuovi strumenti (widgets, RSS, etc) e di tutto ciò che la tecnologia già mette a disposizione gratuitamente è a portata di mano. 

Chi non offre quello che gli utenti desiderano, è fuori corso e fuori tempo. Il mondo è cambiato, i consumatori sono diventati prosumatori e gli utenti sono diventati il peggior nemico di chi non ha intenzione di andare incontro alle loro esigenze.

Aziende avvisate, mezze salvate.

Reader Comments

Sottoscrivo in pieno!

Condivido e comprendo la frustrazione, ma, a tratti, ho l’impressione che la nostra ricerca del feed rss o di certe comodità sia oltremodo spasmodica e che, in realtà, non siamo poi in molti ad averne realmente bisogno.
La realtà di certi siti istituzionali, purtroppo, é troppo imponente per essere smossa in tempi brevi.

Gentile Marco Cattaneo, “La realtà di certi siti istituzionali, purtroppo, é troppo imponente per essere smossa in tempi brevi” è una frase che non penso vada d’accordo con i conti che vengono spesi per la realizzazione/manutenzione degli stessi siti. Vengono spese cifre da capogiro, con cui si potrebbe mettere online ogni 6 mesi un nuovo sito fiammante superperformante.
Ovviamente è solo il mio modesto parere…Cmq io spesso rimango delusa per molto meno, per vedere i prodotti che cerco al massimo (quando ci sono) trovo alcune fotografie…

Si, pensiero condiviso appieno ;)
Ci sono persone e aziende che credono ancora che mettere quel flashettino là e quell’altro là sia cosa buona e giusta, mentre non prestano attenzione alla vera esigenza dell’utente, che vuole usare il prodotto nella maniera più semplice possibile..mi fermo altrimenti farei un post e non un commento…ciaoo :)

Caro Marco,
condivido. Ma anche no. Succede che in questi giorni, invito un cliente a commentarsi e discutere un preventivo su http://www.conceptshare.com. COntavo sul coinvolgimento, sulla novità. Ho caricato il progetto, ho inserito commenti, gli ho pure proposto un ulteriore sconto per il test che assieme facevamo nel conceptshare… nulla. Dopo 3 giorni che avevo condiviso il progetto/preventivo, mi ha detto: meglio se passi e ci vediamo in faccia… no ho tempo di imparare cose nuove.
E’ il primo, magari i prossimi dieci apprezzeranno, chissà. Ti aggiornero’.
Le aziende non investono perche’ sanno con chi hanno a che fare. Ma e’ anche vero che l’utente non usa perche’ non conosce…

BUONE NUOVE: attivissima, DoloMitica (ci mancherebbe) la comunicazione ed il web della Provincia di Belluno. Con gli RSS tematici, il chat con il Presidente… BRAVI!
http://www.provincia.belluno.it/nqcontent.cfm?a_id=1357&tt=belluno

Condivido ciò che hai scritto, sul mio sito (meglio dire nostro sito altrimenti i soci mi si arrabbiano) ho dei bei feed rss, è costantemente aggiornato e cerco, per quanto possibile di renderlo più moderno ogni giorno (sto lavorando per fare un widgets di google con i video da far inserire a chi vuole nel proprio iGoogle). Ma sai molti cosa mi chiedono? “Perchè non fai una news letter?” Allora, i siti, soprattutto quelli delle grandi aziende e istituzionali saranno pure vetusti e impolverati, ma molti utenti italiani sono rimasti pure loro agli anni 90…

Emiliano,
infatti RSS non deve sostituire la newsletter.
Il problema è che non offrono quello che gli utenti vogliono.
Oggi però gli utenti si trovano nella “coda lunga” e quindi unop vuole newsletter, uno RSS, etc…
Per questo bisogna offrire tutto. E non è una questione di costi perché l’animazioncina in flash costa coe centinaia di feed rss :)

[...] da questo post, dove il mio omonimo Marco lamenta lo stato di negligente preistoria in cui versano alcune di [...]

hai ragione la NL è un’altra cosa, forse un complemento del sito, un approfondimento (almeno quelle a cui sono iscritto) ma trovo gli RSS molto più pratici :)

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