Total Recall

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July 31st
Marco Camisani Calzolari
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Un mai più senza.
Total Recall registra automaticamente tutte le telefonate che fate e ve le manda automaticamente via email come attachment.
Finalmente posso girare le telefonate di lavoro ad altri collaboratori.
Esempio: mi telefona A e mi dice come farebbe il progetto X. Ne discutiamo e poi quando mi arriva l’email con allegato l’audio della telefonata, la giro così com’è ad altri collaboratori per aggiornali.
Oppure ho sempre a disposizione via email indirizzi, numeri di telefono o qualsiasi informazione che qualcuno mi da durante una telefonata, senza che io debba prendere nota di nulla.
Gestire le telefonate così come gestisco le email (archivioe forward) è per me e per la mia azienda molto importante. E’ ormai una struttura full-digital che ha bisogno di questi strumenti per essere sempre più efficiente anche senza presenza fisica, trasformando un apparente handicap in un grande vantaggio competitivo.

Rischio rischio rischio

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July 30th
Marco Camisani Calzolari
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lenti
Questa volta è Glamour che titola ad effetto contro il web. Poi, come spesso accade, il pezzo invece è moderato e poco correlato ad Internet. 

Eurostar sharing

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July 29th
Marco Camisani Calzolari
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Oggi andrò a Roma per poi rientrare domani sera a Milano.
Un amico che l’ha saputo da Twitter mi ha chiesto quale treno avrei preso perché anche lui domani farà Milano-Roma. Non ci siamo incrociati.
Ho pensato che sarebbe bello avere un sito, magari con un plugin per Facebook, per informare sui propri viaggi sul pendolino i contatti personali per poi incrociarli. Così da scegliere eventualmente un posto vicino e approfittare delle 4,5 ore per chiacchierare…

Difendersi difendersi difendersi

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July 28th
Marco Camisani Calzolari
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Da Il Sole 24 Ore.
Un ottimo pezzo, tuttavia continuo a pensarla così.

Internet umano

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July 27th
Marco Camisani Calzolari
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“Per quelli che” si ostinano a non voler creare servizi realmente web based e “per quelli che” i servizi ci sono ma non li vogliono usare… Nella nazione più analogica del creato, hanno inventato Internet umano! Ovvero un signore che cammina e che porta con se tutto quello che in altri paesi si può fare via Internet…

Trappole trappole trappole

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July 26th
Marco Camisani Calzolari
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Il pezzo è di Panorama.
Continuo a pensare che l’approccio con cui TV e carta parlano di Internet sia ancora sbagliato. Anche quando si fa formazione si parte dal negativo. Un po’ come se per aiutare chi soffre di vertigini si iniziasse da un decalogo su cosa fare nel caso in cui si dovesse cadere giù.
E non mi si dica che “almeno però poverini ci provano”, perché viviamo in una nazione di analfabeti digitali, poco competitiva e con il peso di lunghe distanze fisiche e culturali.
Se non si colma un po’ di divario culturale si finisce davvero male..
Il mondo va alla velocità della Rete e noi a quella delle marche da bollo.
TV e giornali hanno questa responsabilità. Sono loro che parlano ai cultural divisi perché è proprio a loro che bisogna spiegare cosa sta davero succedendo nel mondo e nel web. Non quelli della rubrica colta su Nova, ma quelli del Corriere, di Gente, di Novella 2000. 
Individui che non sanno cosa sia Facebook, pensano che Google sia un motore di ricerca e non si alfabetizzeranno mai grazie gli accesissimi, approfonditissimi, propositivissimi social networks di discussione sul divario culturale.

La deriva

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July 25th
Marco Camisani Calzolari
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Sto leggendo “La deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio” di Stella G. Antonio; Rizzo Sergio.

Sintesi: Dalle infrastrutture bloccate da lacci e lacciuoli di ogni genere all’attività legislativa farraginosa, dai ritardi nell’informatica che ci fanno arrancare dietro la Lettonia agli ordini professionali chiusi a riccio davanti ai giovani, dal declino delle Università-fai-da-te alle rivolte di mille corporazioni, dalle ottusità sindacali ai primari nominati dai partiti: l’Italia è un Paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva. Un Paese che una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi non riesce più a governare. È la tesi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: quella Casta, denunciata nel libro che ha rappresentato il più importante fenomeno editoriale degli ultimi anni, non è soltanto sempre più lontana dai cittadini ma è il sintomo di un Paese che non sa più progettare e prendere decisioni forti. E il confronto con gli altri Paesi, senza una svolta netta, coraggiosa, urgente, si fa di giorno in giorno così impietoso da togliere il fiato.

Sono a metà. Tuttavia voglio riportare alcuni passaggi straordinari:

“Basta, scrive Luigi Einaudi: bisogna licenzare questi padreterni orgogliosi, i quali sono persuasi di avere il dono divino di guidare i popoli nel procacciarsi il pane quotidiano. Troppo a lungo li abbiamo sopportati. I Professori rtornino a insegnare, i consiglieri di Stato ai loro pareri, i militari ai reggimenti e, se passano i limiti d’età, si piglino il meritato riposo, gli avvocati non si impiccino di fare miscele di caffè o di comprar pelli o tonni. Ognuno ritorni al suo mestiere. e poi si sciolgano commissioni, si disfino commissariati e ministeri. Nessun decreto luogotenenziale sia prorogato oltre il termine prefisso, sicché un po’ alla vota tutta questa verminaia fastidiosa sia spazzata via. coloro che lavorano sono stanchi di essere comandati dagli scrbacchiatori di carte d’archivio”

“<Vecchia Carta d’Identità addio> esordiva un articolo di Ester Palma sul Corriere del giugno 1998, raccontando che l’innovazione era passata in Parlamento”

“Ma il dr. Lasco e gli altri trinariciuti burontosauri del timbro, fanno sul serio. Impermeabili alla semplificazione imposta dai computer e dagli SMS.”

“I giovani hanno oggi 80.000 euro di debto pubblico e 250.00 di debito pensionistico”

“Che le case di riposo siano elettoralmente da preferire agli asili e alle scuole, agli occhi di chi vive di politica, è fuori discussione. [..]L’elettore medio ha 47 anni.  ragazzi dai 18 ai 24 anni che votano sono circa 4 milioni. I loro genitori o nonni sopra i 60 sono più o meno il triplo”

“Per aprire un ristorante bisogna fare 71 pratiche burocratiche, una bottega d generi alimentari 58, un’impresa edile 73, una lavanderia 68, un’officina meccanica 76… Per non dire degli uffici che occorre contattare: 20 per aprire una trattoria, 18 per una gioielleria, 19 per un negozio di estetista, 22 per un laboratorio fotografico. Quanto alle scadenze fiscali e amministrative [..] in un anno sono 233”

Papà papà 3

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July 24th
Marco Camisani Calzolari
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15072008083 
“Papà, papà, posso andare su flashgames.it a giocare?”
”No amore, purtroppo qui Internet non c’è”
”Ma come? (indicando l’icona di Firefox) Eccolo lì!”
”Quello è solo il browser ma il computern non è connesso… Internet non è dapperutto.
”E perché papà?”
”Amore, quando sarai grande probabilmente Internet sarà dappertutto, adesso è un po’ come quando tanti anni fa sono state costruite le prime automobili e c’erano pochissimi distrubutori di benzina"
”Ma come fanno le persone a sapere le cose?”
”Devi sapere che la maggior parte delle persone per sapere le cose legge la carta e probabilmente anche tu tra un po’ visto che le scuole non sono ancora abbatsanza moderne. Il papà si informa utilizzando internet, ma lo vedi quel signore la che cerca di non far volare via quelle grandi pagine di carta con su le scritte nere? Ecco quello è un quotidiano, ovvero quello che usa la gente per sapere le cose. pensa che lo stampano molte ore prima di quando poi sarà letto dalle persone”
”E poi da quando lo stampano non succede più niente di nuovo"?”
”No amore, succedono molte cose da quando lo stampano, però le persone sono abituate così e preferiscono leggere una cosa vecchia piuttosto che premere un tasto per leggerne una nuova, ma qui il discorso si fa difficile…”

Prostitute low cost a 15 euro

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July 23rd
Marco Camisani Calzolari
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O è il database che è impazzito, oppure sono io che non sono molto aggiornato né sui prezzi correnti, né su sin dove si è spinto l’advertising online…
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Dove lo fareste?

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July 23rd
Marco Camisani Calzolari
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Se doveste organizzare un evento per presentare, chessò, un libro…
A ottobre. A Milano… Capace di ospitare circa 300 persone… Che sia in qualche modo legato alla scienza o alla cultura ma che non sia una libreria. Che non sia collegato ad aziende specifiche. Che non sia il Museo della Scienza e della Tecnica.
Dove lo fareste?

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