Quel 50% circa di Italiani che non usa il digitale e il web, si informa solo attraverso i media generalisti. Da questi in genere non riceve informazioni corrette sulle reali caratteristiche e potenzialità del web perché se ne parla solo quando c’è un caso di cronaca negativo, o comunque secondo logiche sensazionalistiche.
In Italia il cultural divide è una vera piaga che affligge tutte le fasce sociali e professionali. E’ così difficile da colmare perché i “divisi” rimangono nel loro mondo che è completamente scollegato da quello “vero”, cioè il web e il digitale che ormai rappresentano una parte molto concreta della società.
I soggetti più sensibili sono i dirigenti, che se “divisi” tendono a osteggiare o a sottovalutare l’innovazione digitale di cui invece l aziende avrebbero bisogno per tornare competitive e i giovani, gli studenti, e in genre quelli che saranno la prossima generazione produttiva.
I nostri giovani hanno tutti un telefonino in tasca e lo sanno usare perfettamente. Mentre a differenza della media europea, usano il computer solo per chattare e poco altro. Non conoscono le reali potenzialità della Rete e la usano poco.
Per questo l’iniziativa di Repubblica è encomiabile.
Peraltro trovo straordinaria la dichiarazione finale dell’articolo: “il programma Repubblic@Scuola vedrà una progressiva riduzione e sostituzione delle copie del quotidiano cartaceo a favore della sua versione digitale.
Non ho parole, ne ormai più spazio verticale per congratularmi.
UPDATE: ecco un’altra buona notizia: http://dietrolequinte.bloglist.it/2008/06/16/votailprof-le-querele-e-i-prof-illuminati/





Come sappiamo i blogger mediamente utilizzano gli RSS nel modo corretto. Sono quindi informati su tutto e in tempo reale. In particolare leggono live quello che scrivono gli altri blogger. 
Commenti recenti ai post