da il Giornale di oggi… Ecco perché vogliono vietare la pornografia su Internet… Per combattere la mafia! Ma come avevamo fatto a non pensarci prima!
6 Comments
Rocco Rossi
17 June 2008
Marco ci sono norme e leggi da rispettare che valgono per i reati commessi sia off che on line.
Non si prenda sempre come attacco alla rete se qualcuno viola norme e leggi utilizzando la rete.
Non è sotto accusa la rete ma chi commette il reato, la rete non è una zona franca che annulla la gravità di quanto commesso.
Se truffi on-line, il reato è la truffa il mezzo utilizzato è la rete.
Se poi qualcuno vuole strumentalizzare demonizzando la rete ( per altri motivi ), non riporta i fatti ma sue opinioni.
Bisogna prendersela con chi informa faziosamente.
Il punto è che come sempre la mala è più avanti dello Stato: anche con Internet. La notizia non è nuova. Questa è di un paio di mesi fa:
CONTRAFFAZIONE: SKYPE E PIZZINI PER SFUGGIRE A INDAGINI
(ANSA) – MILANO, 08 APR – Per sfuggire agli investigatori usavano pizzini e Skype, il sistema di telefonia via Internet che allo stato non e’ possibile intercettare. Sono i cinque arrestati nell’operazione ‘Indianapolis’ della Guardia di Finanza coordinata dal pm di Milano Silvia Perrucci su un’associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, alla commercializzazione e all’introduzione di capi di abbigliamento contraffatti.
più che l’articolo tutto sommato abbastanza cauto e non troppo sensazionalistico (a parte i titoli), interessante qualche commento che le spara davvero grosse
Marco Friendino
17 June 2008
@Rocco Rossi
>Non si prenda sempre come attacco alla rete se >qualcuno viola norme e leggi utilizzando la rete.
Ma se qualcuno incita all’odio su internet sta già commettendo un reato! Può essere già perseguito penalmente!
La cosa discutibile è che questa legge permette l’oscuramento dei contenuti multimediali in funzione del buon gusto pubblico, che ci sarà il garante delle comunicazioni a dire se una cosa può stare in internet o meno, e qualsiasi incitazione a commettere un reato è punito fino a 3 anni di carcere. Cosa succede se su un blog si discute sui vantaggi di scaricare musisca da emule e su come le case discografiche dovrebbero evolversi?
E’ la verità Marco… sono due manifestazioni della stessa realtà:
1) le infinite (e non per modo di dire… proprio “infinite”) possibilità di nascondersi usando un computer;
2) l’arrogante, tragico, comico, preoccupante, pericoloso, distruttivo approccio delle persone che incarnano il legislatore, di trattare il problema nell’unico modo che conoscono e che fa tendere il sistema inevitabilmente al disastro.
Se voi blogstar avete finito di farne uno show per ricavare il piatto di minestra quotidiana (perchè tanto più di quello non potete fare e, nel farlo, contribuite ad accelerare il processo degenerativo)… magari possiamo anche iniziare a parlarne per risolvere i problemi. Altrimenti continuate pure… tanto nel caos io e la gente come me ha più possibilità di sopravvivenza di un qualsiasi chiacchierone (o in un’altra ottica: ora siamo border-line, ma il tempo e’ a nostro favore).
Marco ci sono norme e leggi da rispettare che valgono per i reati commessi sia off che on line.
Non si prenda sempre come attacco alla rete se qualcuno viola norme e leggi utilizzando la rete.
Non è sotto accusa la rete ma chi commette il reato, la rete non è una zona franca che annulla la gravità di quanto commesso.
Se truffi on-line, il reato è la truffa il mezzo utilizzato è la rete.
Se poi qualcuno vuole strumentalizzare demonizzando la rete ( per altri motivi ), non riporta i fatti ma sue opinioni.
Bisogna prendersela con chi informa faziosamente.
Il punto è che come sempre la mala è più avanti dello Stato: anche con Internet. La notizia non è nuova. Questa è di un paio di mesi fa:
CONTRAFFAZIONE: SKYPE E PIZZINI PER SFUGGIRE A INDAGINI
(ANSA) – MILANO, 08 APR – Per sfuggire agli investigatori usavano pizzini e Skype, il sistema di telefonia via Internet che allo stato non e’ possibile intercettare. Sono i cinque arrestati nell’operazione ‘Indianapolis’ della Guardia di Finanza coordinata dal pm di Milano Silvia Perrucci su un’associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, alla commercializzazione e all’introduzione di capi di abbigliamento contraffatti.
In Italia siamo tutti geni..
C’è poco da fare….
sempre nello stesso filone più o meno:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_giugno_17/generazione_web_sotto_accusa_2a98c71a-3c31-11dd-bc39-00144f02aabc.shtml
più che l’articolo tutto sommato abbastanza cauto e non troppo sensazionalistico (a parte i titoli), interessante qualche commento che le spara davvero grosse
@Rocco Rossi
>Non si prenda sempre come attacco alla rete se >qualcuno viola norme e leggi utilizzando la rete.
Ma se qualcuno incita all’odio su internet sta già commettendo un reato! Può essere già perseguito penalmente!
La cosa discutibile è che questa legge permette l’oscuramento dei contenuti multimediali in funzione del buon gusto pubblico, che ci sarà il garante delle comunicazioni a dire se una cosa può stare in internet o meno, e qualsiasi incitazione a commettere un reato è punito fino a 3 anni di carcere. Cosa succede se su un blog si discute sui vantaggi di scaricare musisca da emule e su come le case discografiche dovrebbero evolversi?
Questa legge è un pericoloso precedente.
E’ la verità Marco… sono due manifestazioni della stessa realtà:
1) le infinite (e non per modo di dire… proprio “infinite”) possibilità di nascondersi usando un computer;
2) l’arrogante, tragico, comico, preoccupante, pericoloso, distruttivo approccio delle persone che incarnano il legislatore, di trattare il problema nell’unico modo che conoscono e che fa tendere il sistema inevitabilmente al disastro.
Se voi blogstar avete finito di farne uno show per ricavare il piatto di minestra quotidiana (perchè tanto più di quello non potete fare e, nel farlo, contribuite ad accelerare il processo degenerativo)… magari possiamo anche iniziare a parlarne per risolvere i problemi. Altrimenti continuate pure… tanto nel caos io e la gente come me ha più possibilità di sopravvivenza di un qualsiasi chiacchierone (o in un’altra ottica: ora siamo border-line, ma il tempo e’ a nostro favore).