Mosaico Arredamenti risponde alla lettera dei blogger
Ricevo adesso da Andrea Rossetti di Mosaico Arredamenti la risposta alla lettera inviata sabato scorso.
Egregio Dott. Camisani Calzolari, ho deciso di scriverLe in risposta alla Sua mail del 14 giugno.
Constatato che ad oggi, come da Lei sottolineato nella mail inviatami, la questione sembra divenuta l’argomento principale di alcuni Blogger (cosa davvero lontana dalle mie intenzioni e previsioni) e verte non tanto su quanto accaduto tra l’azienda che rappresento e il cliente, bensì sull’opportunità o meno di denunciare un Blogger, desidero evidenziare, con estrema chiarezza, che sono assolutamente a favore di tutti i Blog, di qualunque specie, perchè sono senza dubbio un mezzo di libera comunicazione e, quindi, di buona democrazia. Purtroppo la mia scarsa conoscenza dei meccanismi della rete ha fatto sì che il significato delle mie azioni venisse fortemente distorto: riconosco, infatti, che se a una critica, giusta o ingiusta che sia, si rispondesse immediatamente per vie legali, ci troveremmo di fronte a un’azienda desiderosa di "farsi del male" da sola: mi limito a precisare, nel merito, che la strada della giustizia non è stata la prima e l’unica percorsa dal sottoscritto, e non ritengo di aggiungere altro, in questa sede, in merito ai pregressi contatti intrattenuti con il titolare del Blog interessato nella vicenda. Ci tengo solo a precisare che il problema non sono le critiche, vere o false che siano (tanto è vero che mai ci siamo preoccupati di rispondere a chi in passato ha espresso qualche critica su altri siti), quanto l’effettivo e reale danno che tutta questa vicenda ha provocato, e sta provocando, all’azienda "Il Mosaico".
Non era certamente mia intenzione attaccare una categoria che conosco poco e che ritengo assolutamente in buona fede. Se questo è il messaggio che è passato, me ne scuso nei confronti di tutti i Blogger, e questa missiva ha proprio la funzione di chiarire definitivamente questo aspetto.
In ogni modo, ritengo assolutamente doveroso tutelare un’azienda, nella sua immagine e attività, sulla quale ho investito più di dieci anni della mia vita e che offre lavoro a tante persone.
Pertanto sono convinto che l’Autorità giudiziaria adita saprà trarre le più giuste conclusioni — favorevoli o meno al sottoscritto — alle quali non posso che rimettermi, nel massimo rispetto e fiducia che vi ripongo, e considerandola ad oggi quale l’unico organo deputato ad esprimersi nel merito della vicenda.
Porgo distinti saluti.
Andrea Rossetti




L’amnissione di colpa, evidentemente, è solo parziale e non dimostra reale comprensione delle dinamiche alla base dei social media, benché l’impegno dei blogger per esplicitarle sia stato notevole.