Mosaico Arredamenti: la lettera è partita. Non ci resta che piangere…
Oggi è stata inviata la lettera a Mosaico Arredamenti in cui i blogger chiedono il ritiro della denuncia.
In soli tre giorni sono ormai centianaia gli “hub” che hanno riportato la notizia o il link alla lettera. Ogni “ritrasmittente” ha alrettanti lettori e potenziali “ritrasmettitori” che hanno espresso la loro opinione nelle forme più diverse. Chi su Twitter, chi nei forum, chi all’interno della propria comunità sia nei social networks, sia attraverso i propri contatti di instant messaging.
E’ stata una vera mobilitazione digitale per certi aspetti senza precedenti.
Tutti hanno riportato quanto è successo a Sergio Sarnari con la consapevolezza che la stessa cosa potrebbe succedere a chiunque, ma soprattutto con il calore e la determinazione che avrebbero avuto se fosse capitato ad ognuno di loro.
Viviamo in anni di grande trasformazione in cui alcuni viaggiano serenamente con carrozze trainate da cavalli, mentre altri sfrecciano con potenti automobili su strade ancora sterrate. I semafori non sono ancora stati inventati e per risolvere il problema si usano sui neo automobilisti gli stessi frustini che andavano bene per i cavalli.
Molti si sentono come Benigni e Troisi nel film “Non ci resta che piangere”, in cui ci si trova a vivere in quel presente che altri invece chiamano futuro, ma per molti tratti si ha la percezione di vivere in un passato in cui alcuni traguardi di modernità non sono ancora stati raggiunti.
A volte si sorride per la goffagine di chi ti chiede “Alt! Chi siete? Da dove venite? Si ma quanti siete? Un fiorino!” dove chi arriva dal futuro si trova di fronte a dogane improvvisate e apparentemente insensate.
A volte si chiede disperatamente “Colombo è già partito?”, come alla ricerca di quel filo di modernità indispensabile per continuare a sperare in un “ritorno”.
Il 1492 è oggi. Sarnari rischia di essere portato su un patibolo a causa di un impianto normativo e legislativo inadeguato ai tempi e noi siamo la gente che nella piazza principale urla: liberate Vitellozzo!
P.S. straordinariamente attuale Benigni che nel video qui sopra dice: “Savonarola, se continui così finisci che ti bruci, la vuoi capire o non la vuoi capire?”




Bellissimo questo post! complimenti. Hai colto la senzazione. Tra l’altro quel film è uno dei miei preferiti……….