Mi ami o mi devi leggere?
Per quale ragione profonda il mio aggregatore contiene proprio quei feed?
Anche se il mio Google Reader contiene decine di categorie, tutti possono essere raggruppati in quattro meta-categorie:
TEMATICI
Nel caso dei feed tematici, dove si tratta un argomento molto specifico, i feed non sono li solo grazie ai loro autori, a volte non so chi siano e non spesso non mi interessa saperlo. E’ più importante la specificità del contenuto, grazie a cui sono sempre aggiornato su un determinato tema.
GENERALISTI
I feed generalisti che aggrego hanno quasi tutti un’aspetto comune: amo i loro autori e quindi spesso anche quello che scrivono.
CHE DEVO LEGGERE
Alcuni feed, che mi siano indifferenti o che non mi piacciano, sono li perché “devo” leggerli.
Io che mi occupo di comunicazione porto agli estremi quel fenomeno che per molti è inconsciamente naturale e che deriva dal “se ci sono gli altri devo esserci anche io”. Nel caso della comuncazione diventa “ devo sapere quello che sanno anche gli altri”. Questo si traduce nel leggere feed di autori che non piacciono ma che sono li perché sai che quanto scrivono influenza l’agenda del giorno o dell’anno più o meno direttamente.
UNDER CONTROL
Si tratta di feed di servizio, che contengono per esempio il risultato della ricerca su technorati su parole chiave che riguardano me o i miei prodotti. In alcuni casi anche feed completi di autori che voglio “tenere sotto controllo” per ragioni puramente tecniche e funzionali a una specifica ragione.
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I più interessanti in termini di comunicazione sono i “DEVO LEGGERE” perché sono li per la stessa ragione per cui ogni giorno leggo la rassegna stampa in PDF dei principali quotidiani sui temi che mi interessano.
Si tratta di feed che si sono guadagnati una posizione per cui sai che “tutti” li leggono. Fare il mio mestiere significa quindi doverli leggere anche io.
E’ un fenomeno noto nei media tradizionali, ereditato anche dal Nuovo Web, lo stesso che rende importanti le classifiche. Essere nelle prime posizioni (non in tutte le classifiche) genera un meccanismo per cui una parte dei miei lettori so che non deve essere calcolata tra quelli che mi apprezzano, perché in alcuni aggregatori so di esserci o perché sono “UNDER CONTROL” o perché “MI DEVONO LEGGERE”. Se prendiamo il numero assoluto e mediamente esiguo dei lettori di un “top blog”, gli togliamo i lettori inerziali che ti tengono nell’aggregatore senza averne quasi più coscienza. Poi escludiamo quelli che ti leggono così come devono fare un’iniezione intramuscolare, Poi quelli che ti considerano tematico e quindi sostituto gratuito del vecchio reader digest.
Ne rimangono veramente pochi.
Pochi che quando li incontri scopri che ti conoscono meglio del tuo migliore amico e che spesso anche tu hai lo stesso feeling nei loro confronti perché semplicemnte a volte anche tu sei un loro lettore appassionato.
Se tu sei tra quei pochi, per la legge umana per cui si tende ad amare chi ti ama, sappi che TI AMO ANCHE IO!




Love, and a cough, cannot be hid. (George Herbert)