Alla cortese attenzione del dott. Andrea Rossetti,
Amministratore di Mosaico – Sistemi di Arredamento S.r.l.
V. le del Lavoro – Z.I. Scorcelletti
60030 Castelbellino (AN)
email: ilmosaico@tin.it
Egregio dott. Rossetti,
le scriviamo in relazione alla denuncia che ha presentato nei confronti di Sergio Sarnari per offrirle spontaneamente il nostro parere su quanto sta accadendo.
Ci rendiamo perfettamente conto di quanto il post (articolo scritto sul blog) del Sig. Sarnari possa averla infastidita; tuttavia, senza entrare nel merito della vicenda, ci permettiamo di fornirle alcune informazioni sintetiche sulle dinamiche relative alla gestione della reputazione sul web.
A differenza dei media tradizionali, dove i processi di comunicazione sono innescati dall’azienda con l’obiettivo di trasmettere il proprio messaggio a più potenziali clienti possibile, sul web i percorsi sono molto diversi, spesso imprevedibili ma soprattutto difficili da identificare e misurare.
Abbiamo seguito tutta la vicenda, e nonostante il suo messaggio minacciasse di estendere le azioni giudiziare a chiunque avesse intenzione di riportare quanto accaduto, la questione si sta diffondendo viralmente e sono ormai centinaia i blog, i forum, microblogging, etc. che commentano quanto sta accadendo e in particolare riportano opinioni negative nei suoi confronti e in quelli della sua azienda.
Tralasciando le considerazioni su quanto sia lecita o meno la libertà di recensire, anche negativamente, un’azienda, o di rendere pubblici reali o presunti soprusi, ci permettiamo di suggerirle che la sua scelta potrebbe generare meccanismi per cui l’immagine della sua azienda non ne gioverebbe.
Non tanto per quanto accaduto al Sig. Sarnari, e nemmeno per quanto raccontato da lui. Piuttosto per le Sue repliche e il modo in cui sta affrontando il confronto con i Suoi potenziali clienti.
Le riportiamo a titolo informativo quanto attualmente Google restituisce quando si cerca per “Mosaico Arredamenti”.
Proseguendo su questa strada lei rischia che in futuro ogni qual volta un potenziale cliente cerca sul web il nome della sua azienda, verrà in contatto con le centinaia di articoli che la citeranno come esempio negativo su come gestire rapporti con clienti scontenti. Oltre che come case history di “ bad crisis management” online.
Immagino che non potrà denunciare centinaia di blog che citano l’episodio, così come non potrà fermare la pubblicazione di libri di marketing che magari la introdurranno come caso di studio.
La invitamo sentitamente a ritirare la denuncia, al fine di trasformare il suo caso da esempio negativo ad esempio positivo.
Siamo certi che accoglierà positivamente il nostro invito, e le promettiamo che sarà nostra cura pubblicare e diffondere la notizia della sua eventuale rinuncia, dando il peso che merita in termini di apertura positiva alla conversazione online.
La salutiamo molto cordialmente e ci auguriamo che l’incipit del suo sito www.mosaicointernational.it “Ogni cosa nel mondo è un sogno divenuto realtà” sia di buon auspicio,
Primi firmatari:
Giovanni Barbieri, Marco Camisani Calzolari, Roberto Chibbaro, Donato Carriero, Davide Casali, Marco Cattaneo, Luca Conti, Roberto Dadda, Roberto Felter, Francesco Fullone, Alessandro Ghezzer, Giovanni Francesco Solone, Antonio Tombolini, Adriano Gasparri, Maurizio Goetz, Giuseppe Iannello, Massimo Marino, Nicola Mattina, Massimo Moruzzi, Sara Taricani, Stefano Vitta,
Seguono altre firme nei commenti.
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NOTA INTERNA: sabato 14 giugno 2008 la lettera sarà inviata al destinatario, firmata da tutti quelli che si aggiungeranno al primo elenco lasciando il proprio nome, email e url nei commenti.
P.S. Per chi non sa di cosa stiamo parlando, legga il post precedente: 400.000 Euro di risarcimento per un post.





Arrivo tardi per sottoscrivere?
non ho parole
sottoscrivo volentieri: Paolo Di Paolo
Scusate se leggo solo ora questa lettera.
Aggiungetemi pure: Francesco Cutri.
Forse sono in ritardo, ma aggiungo anche il mio nome.
Anche se in ritardo aggiungo il mio nome alla lista. Succedono veramente cose assurde…
Essendo stato vittima piu’ volte di situazioni simili (anche se non con quest’azienda), aggiungo la mia firma a sostegno di Sergio, e ringrazio Marco dell’iniziativa
che prepotenza !!!
Mi aggiungo volentieri
Sottoscrivo in pieno, anche se in ritardo. Semmai dovrebbe essere il blogger a fare causa all’azienda.
Raffaele Nappo per traffyk.com
APPOGGIO E SOTTOSCRIVO..DIFENDIAMO IL DIRITTO AL RECLAMO….
Firmo senz’altro anch’io.
Alberto Cane
http://albertocane.blogspot.com/
Mamma mia, oltre che firmare non penso che sarò mai un cliente di Mosaico Arredamenti!
se sono ancora in tempo, firmo la lettera.
consumatori spennati e ora anche querelati uniamoci.
Certo che l’imprenditore querelante è un vero genio! Ha inventato una nuova formula commerciale! Al posto di “soddisfatti o rimborsati” adesso cercheranno di usare “soddisfatti o querelati”!
Una vera evouzione nei rapporti umani …
uno…
…due…
… e tre! Oh, sono il duecentesimo a commentare.
MA LA VOGLIAMO RITIRARE STA DENUNCIA?
ma non d’has cumprediu cummenti andanta is cosas?
Signor Rossetti, il mercato non è un tribunale
buona sera proff. Gagliolo,il suo blog mi appare molto interessante.Oltre tutto è pieno di notizie….anch’io sto’ scrivendo un blog… ma l’ho appena istallato…scusi se non ho visitato questo sito prima,ma nn avevo internet.
la saluto…ancora buona serata
Anna
Mi rendo conto che il fatto di cui si parla risale a oltre un anno fa, ma giusto per conoscenza, vorrei riferire la mia esperienza con Mosaico Arredamenti.
DIFFIDATE DI QUESTA DITTA SE VI OFFRE LAVORO!
Sono stato tanto stupido da frequentare il loro stage formativo (a pagamento), dopo che mi era stato assicurato stipendio fisso, assunzione e lavoro d’ufficio.
Lo stage è un lungo lavaggio del cervello per convincere la gente a lavorare per loro come venditori a provvigione, pagando di tasca propria benzina, telefonate e quant’altro.
Mentono spudoratamente su TUTTO, per convincere la gente ad andare al loro stage, e quando sei lì, ti trattano da gonzo.
Io ci sono cascato (e ho tutte le prove per dimostrarlo).
Non fate lo stesso, per carità.
Questo “Mosaico” vuole vantare un’immagine da impresa innovativa e progressista, ma secondo me lascia molto a desiderare sul piano della trasparenza ed eticità a partire senz’altro dal reclutamento di personale: funziona come un Multi Level Marketing, vengono chiamati ragazzi/e laureati e diplomati insoddisfatti o disoccupati presi dagli annunci di lavoro simulando una pseudo-selezione, si organizzano ricorrenti convention a pagamento (100 € circa) di 48 ore in alberghi dove tutto è artatamente preordinato ad illudere i malcapitati di essersi trovati nel lavoro dei sogni (ad es. si guardano i “consulenti” mentre giocano a palla in piscina, lo stesso Rossetti organizza una partita di calcio riservata ad essi..). Il Sig. Rossetti (sedicente unico vero motivatore in Italia, che vanta non meglio precisati studi Americani) è venerato dai collaboratori e preannunciato come fosse il messia (nella migliore tradizione Tucker, Mediolanum, Kirby, Amway ecc.), quando si materializzerà inonderà i partecipanti di prediche motivazionali, leggendo passi da filosofi non identificati (lui), insistendo sul fatto dell’importanza della ripetitività delle azioni per essere imbattibili (messaggi subliminali: andar per le case e vendere, vendere, vendere…); ma quando poi la settimana successiva inizierà il lavoro vero e proprio in filiale, il primo giorno la richiesta del capo-area sarà una sola: tutti i nomi e dati di parenti/amici/conoscenti ecc.(in barba alla privacy) da cui si trarranno i nomi di giovani coppie tra 20 e 30 anni che si sposeranno entro 2 anni, o perlomeno di chi può segnalarne: se no, non si lavora. Ah, tempo fa ho visto coi miei occhi l’amministratore delegato del Mosaico e la segretaria che facevano acquisti….all’Ikea!
Mi aggiungo volentieri alla lista, dato che sto subendo un problema analogo per un mio commento su una società americana di nome ACN link: http://www.claudio-corti.com/02/perche-acn-e-una-truffa/
non sono cliente ma diciamo che i dipendenti sono trattati come… bò lascio a vuoi l’immaginazione (il denaro lì li vedono poche persone)
e tanto per informazione il tirocinio è arrivato a costare 120