D’accordissimo che la TV renda stupidi è risaputo anche sul piano neurofisiologico. Però anche la televisione via Web rischia di rientrare nella stessa categoria, pur se creata dagli utenti, dopotutto si tratta dello stesso canale visuale, anche se al posto del telecomando usiamo il mouse.
La Rete si sta spostando progressivamente dalle parole, veri mattoni semantici che stimolano la riflessione e la costruzione delle immagini interiori, al video.
La differenza sostanziale è che su Web è possibile creare i video “dal basso” e questa è una bella cosa, ma mi chiedo, nei fatti, quanta produzione è veramente di qualità rispetto alla televisione tradizionale? E, soprattutto, come può un ragazzo crearsi la profondità necessaria per narrare qualcosa di interessante con un video in Rete se… conosce quasi solo la vita in Rete?
D’accordissimo che la TV renda stupidi è risaputo anche sul piano neurofisiologico. Però anche la televisione via Web rischia di rientrare nella stessa categoria, pur se creata dagli utenti, dopotutto si tratta dello stesso canale visuale, anche se al posto del telecomando usiamo il mouse.
La Rete si sta spostando progressivamente dalle parole, veri mattoni semantici che stimolano la riflessione e la costruzione delle immagini interiori, al video.
La differenza sostanziale è che su Web è possibile creare i video “dal basso” e questa è una bella cosa, ma mi chiedo, nei fatti, quanta produzione è veramente di qualità rispetto alla televisione tradizionale? E, soprattutto, come può un ragazzo crearsi la profondità necessaria per narrare qualcosa di interessante con un video in Rete se… conosce quasi solo la vita in Rete?