La lunga strada per l’Expo
Quella che vedete qui sopra è la biglietteria automatica di uno dei parcheggi più importanti di Milano. Quello di Corso Europa, dietro Corso Vittorio Emanuele e vicino a Piazza Duomo. Si sviluppa in sette piani sotterranei ed è quasi sempre pieno.
La biglietteria con "l’omino" è stata chiusa ormai da molti mesi e l’unico modo per pagare il parcheggio è quello di utilizzare una delle due biglietterie automatiche.
Peccato però che le sue caratteristiche la rendano inadeguata ad una città moderna:
- E’ DISPONIBILE SOLO LA LINGUA ITALIANA (compreso il cartello per tonti scotchato a mano).
- ACCETTA SOLO CONTANTI. NESSUN TIPO DI CARTA DI CREDITO O BANCOMAT. (se non hai contanti rimani dentro!)
E’ evidente quindi che se la mentalità diffusa è così provinciale, non ci si può affidare al buon senso degli operatori. E’ invece necessario legiferare affinchè sia OBBLIGATORIO offrire servizi al pubblico con alcuni requisiti minimi, tra cui ovviamente l’obbligo per qualunque esercente di accettare le carte di credito e di offrire i messaggi funzionali (vedi per esempio quelli di un parcheggio pubblico) almeno anche in Inglese.
Altrimenti nel 2015 tutto il mondo avrà conferma di quanto si dice su di noi all’estero: "bello paesaggio. troppa pattumiera. non accettano molto carte di credito, così possono rubare soldi che tieni in tasca."




Quella della ergonomia delle macchinette è una vecchia storia, le cose che dici sono verissime, ma c’è dio più.
Se guardi la macchina i punti dove devi eseguire le varie funzioni (scelta, pagamento, biglietto, richiesta ricevuta, ritiro ricevuta) non sono nell’ordine logico, ma sono messe nel modo che era più comodo per la struttura meccanica della macchina.
bob
PS posso aggiungere la tua foto alla collezione che uso a scuola per le slide delle mie lezioni?