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Posted by on Jun 30, 2008 | 6 comments

Efficienza 4.0

Efficienza 4.0

Un buon manager deve saper scegliere bene. La sua capacità elaborativa nei processi decisionali è direttamente proporzionale alla conoscenza del contesto. Il web partecipativo offre grandi opportunità per rendere più efficiente sia le scelte di comunicazione e organizzazione interna, sia quelle orientate al marketing e ai rapporti con gli stakeholders. Quindi la poca conoscenza dei nuovi strumenti porta a risultati inefficienti nel marketing interno e in quello esterno. Scarsa efficienza significa in sostanza un cattivo rapporto tra costi e risultati. Una delle certezze inconfutabili dell’utilizzo del web rispetto ai mezzi tradizionali è appunto la sua grande efficienza. Per esempio una campagna basata su parole chiave contestualizzate è, nella maggior parte dei casi, più proficua rispetto a uno spot televisivo in prima serata. In altre parole a parità di costo si ottengono più risultati. I parametri sono cambiati e chi non ha aggiornato gli algoritmi percepisce come
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Posted by on Jun 28, 2008 | 2 comments

Mi ami o mi devi leggere?

Mi ami o mi devi leggere?

Per quale ragione profonda il mio aggregatore contiene proprio quei feed? Anche se il mio Google Reader contiene decine di categorie, tutti possono essere raggruppati  in quattro meta-categorie: TEMATICI Nel caso dei feed tematici, dove si tratta un argomento molto specifico, i feed non sono li solo grazie ai loro autori, a volte non so chi siano e non spesso non mi interessa saperlo. E’ più importante la specificità del contenuto,  grazie a cui sono sempre aggiornato su un determinato tema. GENERALISTI I feed generalisti che aggrego hanno quasi tutti un’aspetto comune: amo i loro autori e quindi spesso anche quello che scrivono. CHE DEVO LEGGERE Alcuni feed, che mi siano indifferenti o che non mi piacciano, sono li perché “devo” leggerli. Io che mi occupo di comunicazione porto agli estremi quel fenomeno che per molti è inconsciamente naturale e che deriva dal “se ci sono gli altri devo esserci anche io”. Nel caso della
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Posted by on Jun 27, 2008 | 8 comments

Comunicazione interna 4.0

Comunicazione interna 4.0

Enterprise 2.0, corporate 2.0, azienda 2.0… Sono la nuova moda del momento. C’è chi ha capito di cosa si tratta e chi pensa di aver capito. C’è chi ne vede gli aspetti tecnici e chi invece solo quelli di comunicazione. Una cosa è certa: è arrivato il momento di introdurre in azienda i nuovi strumenti del Nuovo Web. Lo chiamo Nuovo Web perché Web 2.0 ormai è datato dal punto di vista culturale e non descrive più nulla, se non la voglia di essere alla moda di chi lo pronuncia. A settembre uscirà il mio libro, edito da Pearson / Financial Times che si chiama Impresa 4.0 sia per sottolineare il modello a 4 direzioni che contiene (su cui presto darò qualche anticipazione). Le aziende moderne hanno sempre più bisogno di innovare le procedure, affiancandole a nuovi strumenti, che a volte sono solo di supporto ad alcune funzioni ed altre invece sono gli strumenti stessi a creare nuove esigenze, diventando loro stessi drivers dell’innovazione.
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Posted by on Jun 26, 2008 | 7 comments

Il virus economico

Il virus economico

Sono anni di grandi trasformazioni. Il digitale sta cambiando il mondo, ma soprattutto l’economia. Le influenze dei nuovi media partecipativi si stanno facendo sentire in tutte le filiere, dalla piccola alla grande impresa. E’ un cambiamento che pone le basi sui segnali deboli e sul principio della coda lunga. Chi prova a comprenderlo con gli stessi occhi di prima vede poco o nulla. Il “mondo veloce“ è una sorta di virus economico che sembra programmato per spazzare via le vecchie logiche e i vecchi paradigmi. Un germe discreto dal fare logaritmico, che inizia il suo lavoro sulla coda lunga, silenziosamente e imprecettibile. Chi si chiede quale sia, nel “nuovo”, il modello di business prevalente o più grossolanamente “come si guadagna con Internet”, non ottiene risposte esaustive. Questo confonde i meno preparati al cambiamento, specie le grandi aziende che prestano interesse solo ai grandi numeri e non sono strutturate per vedere i piccoli,
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