La sporchissima quintina
C’è chi lamentava il presenzialismo della sporca trentina, chi poi però la riduceva ad una vera dozzina. A volte ne mancava uno e a volte l’altro…
Negli ultimi giorni però tra Roma da Al Gore, la festa di Tiscali, etc, ho scoperto chi sono i veri “malati” della blogosfera. Lo zoccolo duro. Quelli che non si perdono niente… Altro che classifiche, qui serve un premio speciale… Anche Steve Rubel oggi, dopo aver interrogato i presenti sul proprio stile di vita “digisociale” ha detto: “ma non lavorate mai?”…
Posso quindi affermare che quelli che non ho ancora visto mancare mai sono: Luca Conti, Marco Zamperini, Lele Dainesi, Alessio Jacona ed ovviamente io a far da testimone.
Pazzi che twitterano anche quando vanno in toilette, sparano con QIk la diretta di quando incontrano il vicino di casa, postano foto su Flickr in realtime e taggano quasiasi cosa incontrino.
Credo che più che una classifica ci serva un buon shrink…
A furia di fare gli esploratori faremo la fine di Dian Fossey che a furia di studiare i gorilla troppo da vicino ci ha lasciato le penne o come Timothy Leary che nella sperimentazione dell’LSD ci ha lasciato le sinapsi…
Noi se andiamo a vanti così ci lasciamo i polpastrelli del pollice e dell’indice…




Direi che Zamperini e Conti stracciano gli altri tre: erano pure all’iWordCamp di sabato