JailRank
Guardavo un documentario su tangentopoli che chiudeva affermando che in sostanza quel sistema è stato debellato grazie a quell’inchiesta.
Penso che oggi girino pochissime buste con dentro contanti.
Mi sembra di capire che si sia sviluppata una forma di scambio molto più evoluta. Questa volta si tratta di meccanismi diversi, dove non ci sono scambi di denaro ma di potere. Quel tipo di scambi che non mi scandalizzano in quanto tali, ma per quello che stanno portando in questo paese, ovvero un progressivo e incessante abbassamento della competenza dei nostri manager.
I pensieri scorrono, a volte veloci, irrazionali e quando partoriti nell’intimità del proprio blog, anche un po’ estremi, che escono senza troppi peli sulla lingua, senza troppi prudenti “forse” e troppi gentili “spesso”.
E se i manager sono incompetenti in un momento di crisi, succede che è pure difficile accorgersene. Il meccanismo virale poi, genera un effetto collaterale: quando il livello scende così tanto, succede che altre aziende si popolano di manager incapaci in quanto si nascondono nel “mal comune mezzo gaudio” e nel “Ne so poco, ma sopra di me ne sanno ancora meno”.
Credo che tutto questo emergerà appena ci saranno i primi segnali di ripresa seria dell’economia. A quel punto non ci saranno più cespugli dietro cui nascondersi e l’incompetenza diffusa emergerà in tutto il suo splendore.
Vedo manager disposti a presenziare a tutti i convegni in cui possono scambiare relazioni per far carriera, ma ne vedo pochi disposti a leggere libri correlati alla loro professione. O meglio ne leggono qualcuno, con calma, nei tempi morti, e che sia leggero, breve e conciso. Non c’è tempo per gli approfondimenti.
E ora veniamo al solito, a me caro, punto dolente.
I nostri manager, credetemi, nella maggior parte dei casi, non usano il digitale per rendere più efficiente il proprio lavoro, perché lo considerano una minaccia alle loro abitudini e al loro status.
Siccome questo avviene a quasi tutti i livelli, in questo senso nessuno è redarguito da nessuno… Nessuno sgrida il sottoposto perché usa ancora agenda e rubrica di carta incondivisibile, inindicizzabile. Nessuno sgrida il sottoposto perché non crea valore condiviso: bookmark sharing, etc.
Un nessuno che lascia ovviamente spazio alle eccezioni che confermano la regola, ma credetemi, la maggior parte dei manager usa il web per: navigare su Dagospia, Repubblica, Corriere, uno o due siti legati ai propri hobbies, a volte uno o due indichiarabili e basta. I documenti con una suite office (Google docs va bene per gli smanettoni dicono loro) e si mettono in 3 davanti a un PC se devono collaborare su un powerpoint perché gli strumenti di condivisione dicono che disumanizzano un po’…
Se li chiami per proporgli un nuovo prodotto di marketing digitale ti dicono che l’azienda il sito web ce l’hanno già e che per queste cose bisogna parlare con la loro web agency.
Se è vero che tutto questo è dovuto un po’ alla crisi che nasconde le incompetenze, ma la maggior parte è causa dei nuovi meccanismi di scambio che non tengono minimamente conto delle reali competenze dei neo incaricati, è forse plausibile che prima o poi arrivi una sorta di “incopetentopoli” che li metterà tutti in galera?
I pensieri ora scorrono troppo veloci, troppo irrazionali e anche se partoriti nell’intimità del proprio blog, decisamente estremi, che escono senza peli sulla lingua, senza prudenti “forse” e gentili “spesso”.
Tornando alla domanda che mi facevo alla fine del servizio su tangentopoli, mi chiedevo qual è il mio JalRank, ovvero quanti link interpersonali ho in ingresso e in uscita verso e quanto questi sono proporzionalmente autorevoli in tal senso?
In altre parole, quanti di quelli che conosco finirebbero “male” nel caso in cui il mercato con le sue regole dovesse avere la meglio?




concordo su quasi tutto. tranne che la crisi nasconda incompetenze che esploderanno ai primi segnali di ripresa.
credo proprio l’opposto. tra i miei clienti quelli che leggono, approfondiscono, si confrontano coi loro concorrenti intuendo che spesso appartengono anche a settori continui al loro…be, questi hanno aziende che crescono.
chi continua a lavorare coma faceva solo 5 anni fa, ba vede la sua posizione sul mercato ridursi continuamente.
e questo è ancora più vero in caso di passaggio generazionale.
Internet è uno straordinario strumento per aumentare la produttività, imparare, analizzare, scoprire casi aziendali ecc…
tutto ciò è spesso trascurato ma ripeto, già oggi la situazione stagnante sta facendo emergere l’arretratezza della cultura imprenditoriale o manageriale di molte imprese.
ciao
andrea