In risposta alle polemiche prevedibili sul mio post precedente, ecco un video amatoriale da blogger su cos’è un blog.
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- Domani aereo alle 7 Milano-Londra
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- Oggi colazione a Padova. Pranzo a Milano e cena a Londra :)
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il post di prima mi aveva lasciato dei dubbi, in quanto non riuscivo a capire cos’è che il blog di grillo non ha per essere un blog… il video di questo post mi aumenta i dubbi e mi fa pensare cosa a questo punto puo’ dar fastidio di grillo… non uso questi spazi per commentare la mia opinione sul “fenomeno” grillo (nel video si intravede un tuo punto di vista, e mi sembra di sentire i politici che banalizzano, fra le righe, il milione di firme raccolte in un giorno, non accorgendosi che si banalizza l’intelligenza di, appunto, tutte queste persone)… ma questa è un’altra storia, storia del modo di fare italiano.
perche da fastidio essere nella classifica con grillo?? ho come l’impressione che da parte di tutti ci sia l’intenzione di voler andare oltre e snobbare quasi quello che grillo fa col suo blog, come se “noi siamo quelli veri della rete, e non possiamo essere paragonati a un fenomeno da baraccone”…
fino a prova contraria quello di grillo è aperto ai commenti e gia questo basta a renderlo un blog, cioè uno strumento di vita sociale che usa perfettam la rete coinvolgendo in maniera ATTIVA gli utenti. mi basta questo x definirlo un blog.
i contenuti ci sono, cosa che manca in siti che DICONO di ocuparsi di politica o di vita italiana o di sociale in generale (è uno dei pochi che spinge alla riflessione); i contenuti, diciamocelo chiaramente, mancano anche in molti blogger amanti delle statistiche, dei numeri, dei vari twitter e bla bla bla… quelli sono tutti strumenti, è il contenuto che rende un blog appetibile e “commentabile”, e se migliaia di persone ogni giorno commenta i suoi post occorre capire che è anche lì che la gente va, xche sa che si parla di cose che la riguardano, e il “sociale” è vivo se chi ci sta dentro ne è coinvolto appieno.
insomma, ho proprio questa strana impressione: quando il bersaglio è bello grosso è troppo facile spararci addosso, e se qualcuno approverà il nostro operato è semplicemente xche la rete, nella sua complessità, è molto eterogenea
Il mio avvicinamento al blog è avvenuto per pura curiosità di capire perchè tutti ne hanno uno e come funziona un blog. Credo che il blog sia semplicemente un contenitore e i blogger sono la gente, quindi, secondo me, non è possibile definire quale sia la figura del blogger perchè non ce n’è una sola, ma tante quante le persone, e a seconda di come uno utilizza il suo blog e dei contenuti che ci inserisce il blog diventa multi-etichetta, se lo si deve etichettare in qualche modo. Lei dice la sua… io faccio i miei esperimenti… Grillo i suoi, anche i gatti hanno un blog
ma la cosa che trovo veramente interessante, almeno fino ad ora, è la comunicazione e l’interazione tra persone che magari non si sono mai viste in faccia (e magari si conoscono meglio di un amico) e le reazioni che nascono tra di loro, come la sua verso Grillo per esempio. Ho trovato che il blog riesce, a volte, a “tirar fuori” la persona così com’è, senza maschere, perchè quando uno scrive nel blog si lascia andare senza pensare troppo… è molto “figo”.
Condivido: beppegrillo.it è un blog ma Beppe Grillo non è un blogger.
Lo stesso dicasi di Antonio Di Pietro.
Ciao
Dar
Quindi, secondo quello che dite, non è vero che chiunque ha un blog è un blogger. Perchè?
Quindi se capisco bene è un problema di contenuti, che non sono gestiti per alimentare una conversazione, uno scambio… se è questo, sono d’accordo, sicuramente i commenti non alimentano il blog di Grillo…