Enterprise 2.0



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Google Sites apre ufficialmente l’era dell’Enterprise 2.0, ovvero il Software As a Service per scopi aziendali.
Tutta la suite Google Apps è orientata in questa direzione ed anticipa la grande rivoluzione del 2008: il web 2.0 in azienda.

Negli utlimi dieci anni la maggior parte delle imprese ha adottato i “vecchi” strumenti digitali che hanno soddisfatto le principali funzioni aziendali.

Dal computer come macchina da scrivere, si era passati all’intranet. Una serie di strumenti per comunicare internamente e condividere informazioni.

Le logiche del nuovo web stanno entrando in azienda al fine di rivoluzionare il modo di comunicare così come il web 2.0 ha stravolto il web per come lo si conosceva prima.

Un cambiamento che renderà più efficienti i principali processi di comunicazione e sostituirà parte delle vecchie intranet.

Così come per avere un blog oggi non serve conoscere i linguaggi di programmazione, anche nei nuovi strumenti interni non “sarebbe” necessario rivolgersi ai responsabili IT. Un click e la chat interna è pronta. Un altro e il sito è creato. Uno ancora e la gmail è settata sul proprio dominio.

Nella mia esperienza diretta questa trasformazione è osteggiata dai tecnici dell’IT che mediamente non conoscono, e quindi rifiutano le nuove piattaforme. Se quella del “Web 2.0″ era materia da Communication Managers, è meno chiaro che l’Enterprise 2.0 non è materia dei responsabili IT.

E’ il marketing Manager e chi si occupa di comunicazione, in primis, a doversi occupare della corretta adozione dei nuovi strumenti.

E’ una strada in salita.

Il contesto è ancora difficile da collocare e soprattutto da comprendere. Chi si occupa di IT sottovaluta la comunicazione e viceversa chi si occupa di comunicazione sottovaluta le implicazioni tecniche, che a volte invece sono abilitanti di una nuova modalità o di nuovi linguaggi.

Se il web 2.0 minava le basi e i paradigmi consolidati della comunicazione tradizionale, l’Enterprise 2.0 mina tutta l’azienda. Tutti i processi produttivi vengono messi in discussione dalle nuove “Intranet partecipative”. Ruoli, competenze e qualità del lavoro passeranno presto attraverso le maglie strette della trasparenza interna. Così come il web 2.0 ha portato le aziende anche dove non volevano essere, l’Enterprise 2.0 trasformerà i principi dell’organizzazione aziendale in qualcosa di profondamente diverso, dove il “tempo/uomo” sarà costretto ad essere sostituito con la “qualità/uomo”.

Con il Professor Franco Giacomazzi stiamo lavorando duro da più di un anno per mettere ordine alla “nuvola” del nuovo web e delle nuove piattaforme per l’uso azienda. Un lavoro che presto diventerà un libro che si pone come obiettivo quello di fornire alle aziende uno strumento per comprendere i cambiamenti in corso e di offrire le soluzioni e gli strumenti più efficienti.

Sappiamo che è da qui che partono le nuove aziende. E’ da qui che parte una nuova economia. E’ da qui che parte un nuovo Paese.

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Grazie L’Aura!
Per il fisco il web 2.0 non esiste.

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