Chi l’ha visto 2.0



scimmia
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Vedo sempre più convegni affollati da esperti futurologi del web 2.0, che scrivono libri sul nuovo web, che partecipano ad autorevolissime iniziative universitarie, che insegnano in corsi “2.0″ nel titolo, che si stanno preparando per diventare i nuovi esperti della prossima “moda”, l’enterprise 2.0…

Se provate a cercare su Google, molti di questi noti e riconosciuti esperti, non esistono se non per la presenza del loro nome all’interno dei programmi delle conferenze che vengono pubblicati sui siti degli organizzatori.
Se provate a cercarli su Skype, non ci sono.
Se provate a cercare su Technorati, non si sono.
Se li cercate su Twitter, twitter non sa chi sono (nemmeno loro sanno cos’è lui).
Se li cercate su Tumblr, non ci sono (viceversa, vedi voce precedente).
Se hanno un blog, non è un blog personale.
Se hanno un blog personale, non lo scrivono loro.

Se questi autorevoli signori sono coloro che stanno guidando le aziende verso il Nuovo Web, ci meritiamo tutti una nuova bolla tutta italiana.

Reader Comments

:-)

:)

Hai aperto un tumblr?

C’è molta più genta di quanto tu possa accettare (o di quanto alle aziende come la tue possa convenire) che usa la rete nel 2008 (pienamente): per produrre, lavorare, studiare, approfondire e tenersi in contatto con amici o sconosciuti senza perdere tempo con aria fritta o con alcuni dei servizi che hai elencato.

Ma del resto è il tuo blog se tenti di farti pubblicità in ognuno dei tuoi post è abbastanza accettabile.

@Marco,
Internet non è la TV, non ci si fa “pubblicità” scrivendo al proprio pubblico acquisito.
Così come non ci si dovrebbe tenere “in contatto con amici o sconosciuti” ma utilizzare, conoscere, sperimentare i nuovi strumenti. Mi par di capire che tu non li usi perché li consideri una perdita di tempo con aria fritta. Ecco, questo era il senso del mio post.
Grazie per la testimonianza.

@Luca,
mai avuto un tumblr, uso pure poco twitter. Non amo quei due strumenti specificamente. Tuttavia ai fini del post sono esempi di un mondo che spesso non è frequentato in nessuno dei suoi aspetti/strumenti (tra cui tumblr, twitter, etc)

Fino a technorati ok, poi secondo me hai esagerato… non per forza chi lavora sul web, o si definisce esperto di web 2.0 deve utilizzare tutti i servizi che esso può offrire, per esempio twitter che citi pure te hai ammesso d’usarlo poco o niente… allora dal non essere iscritto all’usarlo poco o niente poco cambia…

Personalmente, e non mi definisco un esperto di web 2.0, ma il web ritengo di conoscerlo molto bene per la mia giovane età, non utilizzo twitter perchè lo ritengo poco utile per ciò che mi interessa fare sul web… probabilmente avessi un blog personale lo utilizzerei per ampliare il mio network di contatti personali, perchè oltre a questo non vedo un effettivo interesse nel far sapere ai miei contatti che in un determinato momento “sto viaggiando per Milano” oppure “sto scrivengo un post sul blog”…

Riguardo ai blog in genere quelli che lo fan scrivere da terze parti sono i politici o i personaggi famosi, non gli esperti di web 2.0…

@Giovanni,
non è infatti obbligatorio avere un account su TUTTO. Io per esempio, pur sperimentando molto, non uso ne tumbler ne Twitter. O meglio, Twitter lo uso ma in modo diverso da “sto viaggiando per Milano”, su cui sono d’accordo sull’effettivo interesse che possa sucsitare… :)

E se posso saperlo che utilizzo ne fai? Messaggistica a contatti che già conosci? Pubblicizzi i post del blog o nuovi progetti a cui prendi parte? Sono curioso… dato che magari ci sono alcuni aspetti del servizio che ancora non ho avuto modo d’apprezzare

@Giovanni,
io lo uso per quei piccoli annunci che non meritano un post, che magari voglio comunicare a quella stretta cerchia di blogger che so essere tra i sottoscrittori del mio Twitter. “Cerco programmatore PHP”, se non è urgente o importantissimo, lo scrivo su Twitter invece che su blog… Oppure, siccome ho un widget sul blog che integra Twitter, li ci scrivo tutto quello che non voglio che vada come post ma che formalmente finisca comunque nella homepage. In sostanza, in questo caso uso la piattaforma Twitter come un content management che mi pubblica in una determinata area del sito via SMS.

E di quelli che hanno un account dappertutto, che sono degli smanettoni, e che poi vengono considerati degli esperti di settore o peggio, di comunicazione…ne vogliamo parlare?

Giusto per fare un altro esempio poi..
Sul mio twitter appunto le mie perle di saggezza filosofiche, mentre il mio tumblr è una raccolta di opportunità di lavoro sulla comunicazione.

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