Le radici dell’incompetenza in Italia

Da Il Corriere della Sera: La classe dirigente non legge più
“Per venti milioni di italiani, insomma, libri e lavoro non hanno nessuna attinenza.”
“…Ciò significa che un milione e settecentomila esponenti della classe dirigente non sono neppure sfiorati dal proposito di leggere un libro per ragioni professionali.”
“La disillusione sul futuro è servita. Soprattutto se si paragonano le nostre percentuali a quelle estere.”
“L’ultima indagine in proposito, [...] rivela l’esistenza di persone — perlopiù giovani e maschi — che usano molto le tecnologie senza essere lettori, ma lo fanno per frequentare chat o scaricare suonerie e non per l’accurata ricerca di fonti attendibili richiesta dall’aggiornamento professionale..”
“…quale futuro può avere un Paese che parte da simili premesse?”
AMICI, QUESTI SIGNORI SONO QUELLI CHE GUIDANO L’ITALIA.




per ampliare il tuo raggionamento ed il disgusto che ne consegue posso dirti ciò: con lo scoppiare del caso munnezza in campania (la mia regione) sono attento a registrare le contromisure che l’industria del turismo adotta o adotterà (ma quando?) per arginare la dilagante crisi che ne consegue in uno dei pricipali settori industriali della regione. Finalmente a cura della confindustria assotravel si organizza un seminario con titolo “il web 2.0 cambia il turismo”. Mi iscrivo e diffondo la notizia ma tempo 3 giorni l’organizzazione richiama i soli tre iscritti (solo tre iscritti) al seminario per disdire l’appuntamento per ovvi motivi.
Ce la diamo tutti una mossa?