Le radici dell’incompetenza in Italia



asino

Da Il Corriere della Sera: La classe dirigente non legge più

“Per venti milioni di italiani, insomma, libri e lavoro non hanno nessuna attinenza.”

“…Ciò significa che un milione e settecentomila esponenti della classe dirigente non sono neppure sfiorati dal proposito di leggere un libro per ragioni professionali.”

“La disillusione sul futuro è servita. Soprattutto se si paragonano le nostre percentuali a quelle estere.”

“L’ultima indagine in proposito, [...] rivela l’esistenza di persone — perlopiù giovani e maschi — che usano molto le tecnologie senza essere lettori, ma lo fanno per frequentare chat o scaricare suonerie e non per l’accurata ricerca di fonti attendibili richiesta dall’aggiornamento professionale..”

“…quale futuro può avere un Paese che parte da simili premesse?”

AMICI, QUESTI SIGNORI SONO QUELLI CHE GUIDANO L’ITALIA.

Reader Comments

per ampliare il tuo raggionamento ed il disgusto che ne consegue posso dirti ciò: con lo scoppiare del caso munnezza in campania (la mia regione) sono attento a registrare le contromisure che l’industria del turismo adotta o adotterà (ma quando?) per arginare la dilagante crisi che ne consegue in uno dei pricipali settori industriali della regione. Finalmente a cura della confindustria assotravel si organizza un seminario con titolo “il web 2.0 cambia il turismo”. Mi iscrivo e diffondo la notizia ma tempo 3 giorni l’organizzazione richiama i soli tre iscritti (solo tre iscritti) al seminario per disdire l’appuntamento per ovvi motivi.
Ce la diamo tutti una mossa?

Basta vedere come da una iniziale “accusa” sia arrivati al “malaffare” dell’evento Romano MS.

PS: ti ho citato condividendo l’idea della “elite” di professionisti e spiegando l’iniziale osservazione che ha generato tutto questo polverone.

Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. E che ci mette la faccia. Bravo!

[...] e che ci mette la faccia. Bravo! [...]

Il peggio è che i manager che servono (il calembour è voluto) nelle multinazionali non vanno nemmeno al cesso se non glielo dicono da Londra, Seattle, NYC, SF, LA…ma pure da Parigi.

Si nascondono dietro alle policy e aspettano…il 27 del mese, San Paganino.

L’indicatore più evidente di questo servilismo da occupazione culturale è che in certi board fatti in italia (minuscola dovuta), dove il più straniero è uno con la mamma americana, si parla solo in inglese, per i primi 10 minuti, per scadere poi nel più becero romanesco o nel milanese da fighetti per le successive 4 ore dove si cerca di capire come non fare figure di merda con i padroni stranieri.

[...] Ecco la giusta sgridata (Gli ho chiesto l’autorizzazione, non persevero diabolicamente): Ciao Marco, mi riferisco all’immagine usata in questo post: http://blog.camisani.com/2008/02/le-radici-dellincompetenza-in-italia.html [...]

[...] ad uno stato di cose che si può finalmente definire inaccettabile. E comunque la rete è zeppa di “stimolatori” (un altro) con una buona dose di intelligenza e personalità. God save the net! Last 3 posts in [...]

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