Deliri di una domenica matttina…

mcc_ 180
February 17th
Marco Camisani Calzolari
z_Post
2 Comments

[source]

eBay, Paypal, Google Reader, Home banking, Instant messages, Adsense, etc. Sono il mio contesto, il mio mondo.

Luoghi tanto astratti quanto concreti. Li sopra si svolge parte della mia vita e circolano la maggior parte dei miei soldi.

Tuttavia non c’è uno Stato che tuteli i diritti di un Cittadino Digitale come me che vive nel metamondo.

Il panettiere sotto casa non può chiudere quando gli pare, deve rispettare alcune regole in quanto offre servizi fondamentali ai cittadini. Mentre poste.it o il mio (ex) homebanking si permettono di chiudere dalle 11 di sera sino al mattino. Si sa che i cattivoni girano di notte anche in Rete… (!!!)

Ma in Rete il concetto di “esigenza” è leggermente virato. Se per esempio non ci fosse più eBay o Google Reader, lo vivrei come una grave perdita. Alcuni strumenti, piattaforme, siti, sono più di semplici LoveMarks, sono come l’aria, le piante, le montagne… Come l’ambiente in cui viviamo. Il nostro ambiente.

Fortunatamente il senso etico della maggior parte delle aziende che gestisce i prodotti del mio environment è molto elevato. Google ha addirittura un motto “Don’t be evil”. eBay senza codice etico non sarebbe eBay, etc.

Siamo però pochi a sentire l’esigenza di nuove regole. La maggior parte, anche tra gli individui più vicini al “mio” mondo, sono in fondo molto analogici… Ecco perché Cittadini Digitali e altre iniziative simili non attraggono i milioni di navigatori che in teoria questo Paese dovrebbe contare.

Per ora l’agenda dei pensieri e delle “desiderata” è definita dalla televisione. Sino a quanto la TV, in prima serata, non affronterà il problema della Cittadinanza Digitale, anche i nostri “esperti digitali” non ne sentiranno l’esigenza.

Alle urne dopotutto il pagerank e l’autorevolezza non contano nulla. Valiamo tutti 1. Questa è la democrazia del secolo scorso…

Forse la democrazia del terzo millennio avanzato sarà basata sul pagerank.

Vi sognereste mai di fare un referendum o di mandare alle urne i cittadini per decidere quali tecniche è meglio usare per un trapianto cuore-polmoni? O se l’energia nucleare è meglio del petrolio? :) Ops, nel secondo caso, qualche anno fa, milioni di cittadini che ignoravano profondamente gli aspetti della questione, sono andati a votare e hanno deciso che non si dovevano avere centrali nucleari sul territorio… meno male che non sono andati a votare per le tecniche sui trapianti!

Siamo un paesello condizionato da quattro conduttori televisivi che parlano come se avessero la quinta elementare e da un branco di giornalisti che si fa influenzare da quello che pensano sia il popolo becero, e l’agenda prende quella direzione.

Almeno sino a quando alle urne non sarà istituito una sorta di page-rank per cui se vai a votare per le centrali atomiche, se sei un ingegnere nucleare il tuo voto varrà più di quello dell’addetto alla catena di montaggio della Fiat Duna.

feed facebook twitter linkedin youtube

Newsletter

  • Frequency

My Books

Fuga da Facebook
Impresa 4.0