Pensieri in libertà
-Quando incrocio Twitter e la relativa lista di messaggini in terza persona, continuo a pensare che usato così sia uno strumento da grafomani digitali.
-E’ un periodo di feste. Tutti fanno gli auguri. La mia educazione globalizzata mi rende sensibile alle formule utilizzate. Buon Natale è molto diverso da Buone Feste. Nel mondo si usa il politically correct “season greetings”. Dagli auguri a volte si misura la secolarizzazione di un individuo.
-I miei commenti sono composti dal 90% di contenuti pensati e di buona cultura. Il rimanente 10% lo occupano i soliti tre nipiocerebri di basso livello.
-A tal proposito sto fotografando una blogosfera sempre più condominiale, e sempre più influenzata dall’agenda televisiva e dei media tradizionali.
-Sempre a tal proposito influenzano anche me quando leggo che Il 60% degli studenti italiani ignora perché viene la notte!
-Rabbrividisco quando sospetto che qualcuno di questi possa aver commentato sul mio blog. Tremo quando ne ho quasi la certezza: un certo Carlo Asili scrive: “Sicuramente non potrei mai diventare uno che usa due cognomi: quello di mio padre mi basta e mi avanza”. Non ho capito se il suo cognome è uin indizio che rivela una presa in giro, oppure se davvero pensa che io abbia preso in prestito, unendole, parti di cognome in giro per la famiglia… Così come il sole gira intorno alla terra…




la notte viene perchè anche il camisani deve riposare.