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	<title>Comments on: Depressione digitale</title>
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	<description>CEO di Speakage - Professore a contratto di linguaggi digitali - IULM</description>
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		<title>By: Walter Vannini</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-33272</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 09:21:30 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, non si può non essere depressi in un Paese dove avere idee e competenze è un handicap, dove fare è una colpa e parlare a vanvera di ciò che non si capisce è un vanto. E questo senza nemmeno sfiorare la questione morale, figuriamoci.
Questo è il tempo in cui ci è dato vivere. alla fine, conta solo quello che si fa, i risultati sono troppo nelle mani degli dei e del caso per poter avere reale importanza.
Tu dì quel che senti e fai quello in cui credi. Lo fai per te, per tua moglie e i tuoi figli, i pochi amici. Poi, chi ci vuole stare ci sta.
La condivisione in [Rr]ete è importante, ma le cose importanti non sono necessariamente accettate da tanti. La fama ha leggi che la cultura ha il dovere di ignorare.
Passa davvero buone feste. Sganciati e abbi buone idee.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, non si può non essere depressi in un Paese dove avere idee e competenze è un handicap, dove fare è una colpa e parlare a vanvera di ciò che non si capisce è un vanto. E questo senza nemmeno sfiorare la questione morale, figuriamoci.<br />
Questo è il tempo in cui ci è dato vivere. alla fine, conta solo quello che si fa, i risultati sono troppo nelle mani degli dei e del caso per poter avere reale importanza.<br />
Tu dì quel che senti e fai quello in cui credi. Lo fai per te, per tua moglie e i tuoi figli, i pochi amici. Poi, chi ci vuole stare ci sta.<br />
La condivisione in [Rr]ete è importante, ma le cose importanti non sono necessariamente accettate da tanti. La fama ha leggi che la cultura ha il dovere di ignorare.<br />
Passa davvero buone feste. Sganciati e abbi buone idee.</p>
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		<title>By: Simona</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-33031</link>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 08:24:09 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto rumore per nulla...ecco cosa c&#039;è in rete. Quando c&#039;è da criticare uno che sta antipatico allora si che la gente si muove...se fossimo intelligenti e autonomi non voteremmo sempre le stesse persone ma voteremmo e premieremmo chi lancia nuove iniziative anche quando chi le propone ci è antipatico. Ci lamentiamo ma non siamo in grado di cogliere, crere e portare avanti con impegno nuove iniziative. Diciamo pure che siamo un popolo pigro e lamentone e così ci piace. Ormai destra e sinistra sono due termini che non hanno senso visto che da entrambe le parti i nostri politici non fanno altro che scaldare poltrone , ma la maggior parte di noi è ancora ferma li e non si accorge che negli altri paesi di è passati anche in quello alla versione 2.0. Ma come al solito l&#039;Italia non è capace di essere protagonista, guardiamo le grandi rivoluzioni, come quella pacifista di Ghandi, i grandi cambiamenti con ammirazione e un pizzico d&#039;invidia perchè non siamo capaci di compierle, non ne abbiamo il coraggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto rumore per nulla&#8230;ecco cosa c&#8217;è in rete. Quando c&#8217;è da criticare uno che sta antipatico allora si che la gente si muove&#8230;se fossimo intelligenti e autonomi non voteremmo sempre le stesse persone ma voteremmo e premieremmo chi lancia nuove iniziative anche quando chi le propone ci è antipatico. Ci lamentiamo ma non siamo in grado di cogliere, crere e portare avanti con impegno nuove iniziative. Diciamo pure che siamo un popolo pigro e lamentone e così ci piace. Ormai destra e sinistra sono due termini che non hanno senso visto che da entrambe le parti i nostri politici non fanno altro che scaldare poltrone , ma la maggior parte di noi è ancora ferma li e non si accorge che negli altri paesi di è passati anche in quello alla versione 2.0. Ma come al solito l&#8217;Italia non è capace di essere protagonista, guardiamo le grandi rivoluzioni, come quella pacifista di Ghandi, i grandi cambiamenti con ammirazione e un pizzico d&#8217;invidia perchè non siamo capaci di compierle, non ne abbiamo il coraggio.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32996</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 21:31:52 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, devi cercare di staccare altrimenti ti stuferai della rete e della sua alienazione ben presto. Dopotutto le idee migliori vengono quando si è lontani dal computer.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, devi cercare di staccare altrimenti ti stuferai della rete e della sua alienazione ben presto. Dopotutto le idee migliori vengono quando si è lontani dal computer.</p>
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	<item>
		<title>By: Marco Cattaneo Weblog - Tecnologia e New Media; Innovazione, Informazione e Comunicazione Digitale - &#187; Letterina di Natale di un bimbo digitale</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32971</link>
		<dc:creator>Marco Cattaneo Weblog - Tecnologia e New Media; Innovazione, Informazione e Comunicazione Digitale - &#187; Letterina di Natale di un bimbo digitale</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 14:08:50 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e Marco, ti dico la verità, siamo un po&#8217; tristi e stanchi di giocare come vogliono mamma e papà, senza i nostri amichetti e senza che nessuno cerchi di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e Marco, ti dico la verità, siamo un po&#8217; tristi e stanchi di giocare come vogliono mamma e papà, senza i nostri amichetti e senza che nessuno cerchi di [...]</p>
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		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32958</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 11:08:43 +0000</pubDate>
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		<description>Lorenzo,
la verità è che ho il timore che gli attori che dovrebbero e potrebbero rappresentare la Rete siano anche loro troppo impegnati a riportare le notizie dei mainstream piuttosto che occuparsi dei reali problemi del digitale. Se domani Republica dovesse riportare in prima pagina l&#039;iniziativa Cittadini Digitali, vi parteciperebbero tutti &quot;gli esperti&quot;. Altrimenti non siamo capaci di essere autonomi nei contenuti e nell&#039;agenda della Rete, ovvero nel definire cosa conta e cosa no. 
L&#039;incapacità diffusa è figlia di quell&#039;ignoranza che vede il 66% degli italiani semianalfabeti o analfabeti di ritorno. I primi 7 canali continuano a influenzare le menti anche dei più illuminati e l&#039;apparente capacità di scelta è in realtà condizionata dall&#039;importanta percepita dei media tradizionali.
Cittadini Digitali è no brand, ovvero libero da nomi, compreso il mio. La partecipazione è stata bassa e questo significa che sono pochi quelli davvero capaci di affrontare direttamente quei temi, e anche questo mi demoralizza. Il resto degli apparenti pensatori sono in realtà dei riportatori di notizie, spesso nemmeno troppo commentate. Il mio aggregatore conta centiaia di fonti e ogni volta che un medium tradizionale lancia una notizia che ha a che fare con la Rete, viene ripresa da centinaia di bloggers, a volte con inutili copia/incolla.
Abbiamo una grande opportunità, la Rete, ma in Italia, il pressapochismo diffuso genera tanta fuffa... Quando poi si va a &quot;vedere&quot;, dietro c&#039;è molto poco.
Ecco, forse, da dove deriva la mia depressione digitale....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo,<br />
la verità è che ho il timore che gli attori che dovrebbero e potrebbero rappresentare la Rete siano anche loro troppo impegnati a riportare le notizie dei mainstream piuttosto che occuparsi dei reali problemi del digitale. Se domani Republica dovesse riportare in prima pagina l&#8217;iniziativa Cittadini Digitali, vi parteciperebbero tutti &#8220;gli esperti&#8221;. Altrimenti non siamo capaci di essere autonomi nei contenuti e nell&#8217;agenda della Rete, ovvero nel definire cosa conta e cosa no.<br />
L&#8217;incapacità diffusa è figlia di quell&#8217;ignoranza che vede il 66% degli italiani semianalfabeti o analfabeti di ritorno. I primi 7 canali continuano a influenzare le menti anche dei più illuminati e l&#8217;apparente capacità di scelta è in realtà condizionata dall&#8217;importanta percepita dei media tradizionali.<br />
Cittadini Digitali è no brand, ovvero libero da nomi, compreso il mio. La partecipazione è stata bassa e questo significa che sono pochi quelli davvero capaci di affrontare direttamente quei temi, e anche questo mi demoralizza. Il resto degli apparenti pensatori sono in realtà dei riportatori di notizie, spesso nemmeno troppo commentate. Il mio aggregatore conta centiaia di fonti e ogni volta che un medium tradizionale lancia una notizia che ha a che fare con la Rete, viene ripresa da centinaia di bloggers, a volte con inutili copia/incolla.<br />
Abbiamo una grande opportunità, la Rete, ma in Italia, il pressapochismo diffuso genera tanta fuffa&#8230; Quando poi si va a &#8220;vedere&#8221;, dietro c&#8217;è molto poco.<br />
Ecco, forse, da dove deriva la mia depressione digitale&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Cattaneo</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32957</link>
		<dc:creator>Marco Cattaneo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 10:50:19 +0000</pubDate>
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		<description>A me succede periodicamente.. 
Sarà che a volte mancano gli stimoli &lt;i&gt;da&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;per &lt;/i&gt; la rete e vien voglia di distogliere lo sguardo dall&#039;LCD? Saranno forse le interfacce ancora innaturali , che alla lunga, portano in questa direzione? Sarà una sorta di alienazione dalla propria identità fisica?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me succede periodicamente..<br />
Sarà che a volte mancano gli stimoli <i>da</i> e <i>per </i> la rete e vien voglia di distogliere lo sguardo dall&#8217;LCD? Saranno forse le interfacce ancora innaturali , che alla lunga, portano in questa direzione? Sarà una sorta di alienazione dalla propria identità fisica?!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Lorenzo</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32953</link>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 10:26:41 +0000</pubDate>
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		<description>Ti capisco, non si può essere sempre su di giri, specie magari quando le cose non vanno come vorresti e ci si mettono magari di mezzo imprevisti indipendenti dalla tua volontà. Mi sembra di aver imparato che, in questi momenti, avere una piccola visione aiuta e tu sicuramente ce l&#039;hai. Pensa anche che tanti non ce l&#039;hanno questa piccola visione, forse stanno anche meglio di te, ma il mondo non lo cambiano certo loro. Buon Natale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti capisco, non si può essere sempre su di giri, specie magari quando le cose non vanno come vorresti e ci si mettono magari di mezzo imprevisti indipendenti dalla tua volontà. Mi sembra di aver imparato che, in questi momenti, avere una piccola visione aiuta e tu sicuramente ce l&#8217;hai. Pensa anche che tanti non ce l&#8217;hanno questa piccola visione, forse stanno anche meglio di te, ma il mondo non lo cambiano certo loro. Buon Natale</p>
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	<item>
		<title>By: Digital Wolf</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/12/depressione-digitale.html/comment-page-1#comment-32914</link>
		<dc:creator>Digital Wolf</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 21:43:06 +0000</pubDate>
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		<description>Nel digitale le possibilità sono due, o sei vivo o sei morto, non puoi scegliere una via di mezzo.
Il digitale è debressione costante. Lasci o prendi quello che ti serve e vattene. Se ci rimani incastrato ciao ciao...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel digitale le possibilità sono due, o sei vivo o sei morto, non puoi scegliere una via di mezzo.<br />
Il digitale è debressione costante. Lasci o prendi quello che ti serve e vattene. Se ci rimani incastrato ciao ciao&#8230;</p>
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