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Posted by on Dec 8, 2007 | 14 comments

Cittadini Digitali

Cittadini Digitali

Ho creato “Cittadini Digitaliwww.cittadinidigitali.it

E’ il gruppo costituente di un decalogo destinato a diventare proposta di legge per la prossima legislatura.

Nel forum ci sono già i seguenti 8 punti principali, con dentro i primi suggerimenti raccolti all’interno di un mio recente post in merito.

E’ possibile aggiungerne altri o modificare le prime proposte.

Aderite partecipando attivamente con nuove proposte o modifiche ai primi 8 punti provvisori.

INVITATE TUTTI I CONTATTI CHE RITENETE UTILI ALLA DEFINIZIONE DI UN PROGRAMMA PER IL DIGITALE.

L’ITALIA NE HA BISOGNO URGENTEMENTE!

Ecco i primi 8 punti:

1. Libertà di espressione in rete
• Tutela delle libertà di espressione in Rete.
• Abolizione dell’obbligo di deposito del sito web presso gli elenchi nazionali.

2. Digitale e scuola.
• Introduzione di Internet come materia scolastica a partire dalle elementari, sino alle superiori. Definizione di un metodo formativo con cui introdurre la materia al fine di riuscire a utilizzarne a pieno le sue potenzialità.
• Delega al Ministero per l’Innovazione per la definizione dei programmi di insegnamento dell’informatica nelle scuole.
• Politiche di Adozione del Software Libero nelle Scuole.
• Alfabetizzazione digitale attraverso i media tradizionali (Tv, Radio, Giornali).
• Un laptop in leasing a tutti gli studenti dalla 1a media in poi a 10eu al mese, rimpiazzabile ogni anno.
• Istituzione di una commissione che si occupi di tenere aggiornato il Ministero sulle innovazioni digitali.

3. Uso legittimo
• Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo) sulle opere protette da copyright.
• Depenalizzazione del download dai circuiti P2P.
• Diritto alla registrazione di radio digitali; alla copia privata digitale; alla registrazione di programmi televisivi per la visione privata ondemand.
• Flat tax sulleconnessioni come tassa siae sul p2p non commerciale.

4. L’accesso come diritto costituzionale.
• Combattere il digital divide con la copertura del 90% del territorio nazionale entro 5 anni
• Investimenti ingentissimi nel portare broadband ovunque, attraverso WiMax statale e aperto per tutti.
• Promozione per le reti comunali WiFi che offrano accesso gratuito a tutti i servizi internet.
• Revisione del decreto Pisanu.
• Detrazioni fiscali -gestite da Enti Locali- per favorire la diffusione della 802.11 nei locali pubblici.

5. Meno burocrazia
• Ogni azienda e ogni partita IVA disporrà di un proprio spazio web istituzionale in cui avrà disponibilita’ di tutte le informazioni su di sé di cui la Pubblica Amministrazione dispone.
• Obbligo dell’utilizzo di internet per tutte le comunicazioni al cittadino che lo richiede. Privilegio dell’adozione da parte della pubblica amministrazione di software libero, open e open standards.
• Email e indirizzo IP -dalla nascita- per ogni cittadino italiano: CODICEFISCALE@italia.it .
• Innovare le procedure di registrazione domini del NIC.

6. Democrazia diretta.
• Azioni atte a promuovere l’introduzione della democrazia digitale diretta con cui tutti i cittadini potranno fare proposte di legge e votarle.
• Promuovere gli strumenti che contribuiscono a rendere più trasparente l’azione politica e il dialogo con gli eletti.
• Supporto al voto elettronico.

7. Economia digitale.
• Chiara regolamentazione del settore e-commerce.
• Abbassamento dell’Iva e dei prezzi delle opere intellettuali. Eliminazione delle tasse sui supporti.
• Agevolazioni/diverso pricing per i corrieri che supportano attività di tipo e-commerce.
• Definizione requisiti minimi di qualità nell’assistenza tecnica sui prodotti e servizi digitali.

8. Neutralità della rete
• La Rete deve rimanere neutrale. Gli internet provider sul territorio italiano devono garantire equità nell’assegnazione della banda disponibile a tutti i siti e ai servizi presenti su Internet in tutto il mondo.
• Separazione del trasporto dai contenuti.

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14 Comments

  1. Complimenti per il minestrone: sembra quasi una finanziaria :-) A proposito, i prodotti editoriali godono in generale dell’Iva al 4%, saldo quelli pornografici: è a questi che ti riferisci quando parli di abbassamento dell’Iva? :-D

  2. Nicola Mattina,
    grazie per i complimenti. Se vuoi, al posto di fare ironia, sei il benvenuto se partecipi a una discussione così importante con responsabilità e serietà.
    Ciao
    Marco

  3. Guarda, posso anche iscrivermi, anche perché nessuna idea sembra tanto folle quanto una nuova idea (o un’idea di nuovo, vedi tu), e perché mi piacerebbe davvero fosse così.

    Ma alcuni punti mi sembrano un’utopia, almeno nel prossimo futuro. Un esempio? CODICEFISCALE@italia.it e tutto il paragrafo della burocrazia in generale. Attualmente non basta che io ti dica che mi chiamo Giuliano Parpaglioni, che scriva il numero di carta d’identità, che faccia cenno al nome dei miei nonni e alle loro città natali, o che riesca anche a dirti quanti capelli ho in testa (in fondo sono miei, se mi ci metto li posso contare :-P ) per iscrivermi al sito del comune di Roma, no, ci vuole anche un fax. Perché? Cosa ti fa pensare che un fax autografato può essere meno falsificabile di una email?

    La vedo mooooooolto difficile…

    E per il laptop in leasing agli studenti, per l’informatica dalle elementari, mi viene da ridere: negli anni 95-96, quando ho fatto informatica al biennio del liceo, esistevano i pc con HD fissi, esistevano già Word e compagnia bella, ma noi cosa facevamo? BASIC! Battaglia persa in partenza.

    Ma come ho detto prima, nessuna idea sembra tanto folle come una nuova idea, o un’idea di nuovo… finché non si realizza!

  4. ehm… devo iscrivermi a facebook per conto mio per iscrivermi?

  5. domanda stupida… vabbeh, un login in più o in meno non mi cambia la vita :-)

  6. Molto interssanti.. ho avuto l’invito tramtie facebook, volevo proporre i miei, ma vedo che sono già compresi in quelli che hai pubblicato :)

  7. Ciao Marco, a me sembra molto giusto quasi tutto… almeno come punto di partenza per le discussioni.

    ho riportato la notizia nel mio Blog, per i Milan-INers.
    “Cittadini Digitali- un altro bel gruppo su Facebook, ed anche un movimento…?”
    http://www.milanin.com/members/andrey.golub/weblog/1026.html

    vediamo come sara` lo sviluppo di questa iniziativa. in bocca lupo!

  8. Marco,
    mi spiace, ma non penso di proprio di poter aderire alla tua iniziativa, che mi sembra velleitaria e mal articolata. Ti confesso che non ho grande considerazione delle cose che fai e non ho alcun problema a dirtelo apertamente: come ha scritto Leandro Agrò, sei un furbetto di Internet. Opinione che sottoscrivo senza alcuna esitazione.
    Ciò detto, in questo grande mondo c’è spazio per tutti. Buon divertimento.
    Nicola

  9. Nicola,
    stai mettendo davanti l’antipatia che hai per me (fa sorridere vederla malcelata dietro a un finto complimento) al bene della Rete. Quello che vedi non è una mia idea, è l’insieme delle idee di tutti. E sarà così sino al raggiungimento degli obiettivi. Non aderire a nessuno di quegli 8 punti significa essere indifferenti ai danni che i politici stanno facendo alla Rete e di conseguenza all’Italia. Dire che non ti piace come agisco è velleitario perché ho fatto poco. Ho solo raccolto e aggregato le opinioni di chi le ha espresse.

  10. Caro Nicola,
    dimenticavo di dirti un’altra cosa importante. Se per “furbetti di Internet” intendi l’accezione di moda oggi, ovvero parvenu che si lanciano senza scrupoli in un settore prima non loro, ti sbagli di grosso. Sono più di 10 anni che questo è il mio lavoro, ho portato in Rete le principali emittenti italiane, sono anni che mi occupo di libertà digitali, così come ho fatto società prima della bolla, durante la bolla e sto continuando oggi. Lavoro seriamente e duramente, e non ho mai fregato nessuno. Tu e il tuo amico dovreste vergognarvi nel far trasparire così apertamente il vostro livore nei confronti dei piccoli successi che con grande fatica mi guadagno ogni giorno.

  11. Una volta la Mattina aveva l’oro in bocca, oggi soffre di gastrite e ama fare ironia a sproposito. Posso sapere da quando in Italia l’opera intellettuale è diventato sinonimo di prodotto editoriale? Guarda ti voglio aiutare: http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&articolo=23914&giornale=24334 Ma leggere prima di spiritosare no eh? Siamo proprio ben messi.

    Marco di questo già discutemmo ai tempi di metamondo, continuo a ritenere un errore spezzettare la libertà in tante “libertà”, di cui la digitale sarebbe parte. E’ l’errore della nostra epoca, non riusciamo può a guardare oltre il nostro immediato, la competenza vicina. Perchè ci muoviamo sempre come singoli, mai come gruppo.

  12. Mi sono scordato di firmare, scusate.

    Andrea D’Onofrio

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  1. Marco Cattaneo Weblog - Tecnologia e New Media; Innovazione, Informazione e Comunicazione Digitale - » Letterina di Natale di un bimbo digitale - [...] con il lavoro, scelgo i doni che vorrei sotto il mio alberello fra quelli più belli tratti dalla letterina ...

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