Cittadini Digitali

Ho creato “Cittadini Digitali” www.cittadinidigitali.it
E’ il gruppo costituente di un decalogo destinato a diventare proposta di legge per la prossima legislatura.
Nel forum ci sono già i seguenti 8 punti principali, con dentro i primi suggerimenti raccolti all’interno di un mio recente post in merito.
E’ possibile aggiungerne altri o modificare le prime proposte.
Aderite partecipando attivamente con nuove proposte o modifiche ai primi 8 punti provvisori.
INVITATE TUTTI I CONTATTI CHE RITENETE UTILI ALLA DEFINIZIONE DI UN PROGRAMMA PER IL DIGITALE.
L’ITALIA NE HA BISOGNO URGENTEMENTE!
Ecco i primi 8 punti:
1. Libertà di espressione in rete
• Tutela delle libertà di espressione in Rete.
• Abolizione dell’obbligo di deposito del sito web presso gli elenchi nazionali.
2. Digitale e scuola.
• Introduzione di Internet come materia scolastica a partire dalle elementari, sino alle superiori. Definizione di un metodo formativo con cui introdurre la materia al fine di riuscire a utilizzarne a pieno le sue potenzialità.
• Delega al Ministero per l’Innovazione per la definizione dei programmi di insegnamento dell’informatica nelle scuole.
• Politiche di Adozione del Software Libero nelle Scuole.
• Alfabetizzazione digitale attraverso i media tradizionali (Tv, Radio, Giornali).
• Un laptop in leasing a tutti gli studenti dalla 1a media in poi a 10eu al mese, rimpiazzabile ogni anno.
• Istituzione di una commissione che si occupi di tenere aggiornato il Ministero sulle innovazioni digitali.
3. Uso legittimo
• Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo) sulle opere protette da copyright.
• Depenalizzazione del download dai circuiti P2P.
• Diritto alla registrazione di radio digitali; alla copia privata digitale; alla registrazione di programmi televisivi per la visione privata ondemand.
• Flat tax sulleconnessioni come tassa siae sul p2p non commerciale.
4. L’accesso come diritto costituzionale.
• Combattere il digital divide con la copertura del 90% del territorio nazionale entro 5 anni
• Investimenti ingentissimi nel portare broadband ovunque, attraverso WiMax statale e aperto per tutti.
• Promozione per le reti comunali WiFi che offrano accesso gratuito a tutti i servizi internet.
• Revisione del decreto Pisanu.
• Detrazioni fiscali -gestite da Enti Locali- per favorire la diffusione della 802.11 nei locali pubblici.
5. Meno burocrazia
• Ogni azienda e ogni partita IVA disporrà di un proprio spazio web istituzionale in cui avrà disponibilita’ di tutte le informazioni su di sé di cui la Pubblica Amministrazione dispone.
• Obbligo dell’utilizzo di internet per tutte le comunicazioni al cittadino che lo richiede. Privilegio dell’adozione da parte della pubblica amministrazione di software libero, open e open standards.
• Email e indirizzo IP -dalla nascita- per ogni cittadino italiano: CODICEFISCALE@italia.it .
• Innovare le procedure di registrazione domini del NIC.
6. Democrazia diretta.
• Azioni atte a promuovere l’introduzione della democrazia digitale diretta con cui tutti i cittadini potranno fare proposte di legge e votarle.
• Promuovere gli strumenti che contribuiscono a rendere più trasparente l’azione politica e il dialogo con gli eletti.
• Supporto al voto elettronico.
7. Economia digitale.
• Chiara regolamentazione del settore e-commerce.
• Abbassamento dell’Iva e dei prezzi delle opere intellettuali. Eliminazione delle tasse sui supporti.
• Agevolazioni/diverso pricing per i corrieri che supportano attività di tipo e-commerce.
• Definizione requisiti minimi di qualità nell’assistenza tecnica sui prodotti e servizi digitali.
8. Neutralità della rete
• La Rete deve rimanere neutrale. Gli internet provider sul territorio italiano devono garantire equità nell’assegnazione della banda disponibile a tutti i siti e ai servizi presenti su Internet in tutto il mondo.
• Separazione del trasporto dai contenuti.




Complimenti per il minestrone: sembra quasi una finanziaria
A proposito, i prodotti editoriali godono in generale dell’Iva al 4%, saldo quelli pornografici: è a questi che ti riferisci quando parli di abbassamento dell’Iva? 