Il ManageCamp e la frustrazione del blogger nostrano…
Mentre da noi ci si interroga sul suffisso Camp e su quanto questo possa o meno essere coerente con le regole dei BarCamp, negli USA fanno un ManageCamp addirittura a pagamento.
Maurizio Goetz evidenzia quanto le polemiche (peraltro cadute di livello a causa dei soliti troll dal linguaggio greve e dal pensiero grossolano), siano state contraddittorie allo spirito stesso dei Camp.
La questione posta da Maurizio è molto interessante, e va ben oltre il livore nei confronti del “nostro” Marketing che peraltro sta dimostrando la sua uniucità a partire dai nomi dei partecipanti, alcunei dei quali non si sarebbero mai iscritti a un BarCamp aperto a tutti (vedi http://marketingcamp.camisani.com ).
Il tema sul concetto di plagio e della sua evoluzione meriterebbe non solo un approfondimento, ma anche un contributo da parte degli “Esploratori” più attivi nel definire i controrni della nuova proprietà intellettuale.
Mi auguro che la discussione prosegua qui o sul blog di Maurizio, magari dagli stessi che hanno argomentato in modo più o meno colorito o più o meno colto, e soprattutto più o meno informato, per dare valore aggiunto a una discussione che purtroppo ha portato ad emergere i soliti detrattori che non se ne fanno sfuggire una, e a far passare in secondo piano i contenuti, che sono molto più difficili da esporre rispetto alla semplicità con cui invece si può storpiare un nome…




tu comunque il nome cambialo, dai.