Offerta di lavoro per sviluppatori e grafici

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September 30th
Marco Camisani Calzolari
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Cerco:

- Sviluppatore PHP
Esperienza pluriennale di sviluppo PHP su piattaforma Linux-Apache.
Conoscenza di PHP5 e sviluppo sia procedurale che ad oggetti.
Gradita conoscenza di Perl (scripting e/o CGI).

- Sviluppatore WEB
Conoscenza apporofondita di Javascript, HTML/CSS e delle principali librerie ajax.
Esperienza delle problematiche di sviluppo cross-browser e di rendering su dispositivi mobili.

- Sviluppatore FLASH
Conoscenza apporofondita dei prodotti Adobe, in particolare Flash.
Esperienza nell’uso di Actionscript.

- DBA Mysql
Conoscenza di Mysql 4 e/o 5 su piattaforma Linux (Debian).
Capacità di progettazione e ottimizzazione di database.

- Grafico
Capace di lavorare con progetti web in PHP, AJAX, Templates, etc.

- Montatore audio/video
che conosca e usi Sony Vegas.

Attitudini:

Elasticità mentale. Un minimo di conoscenza degli altri campi di sviluppo.
Nel caso delle collaborazioni esterne, serietà nelle consegne e supporto anche nei giorni successivi al rilascio.

Il rapporto di lavoro potrà avere due forme: sia attraverso singoli lavori a progetto, sia, in alcuni casi, da assumere all’interno di un nuovo gruppo di lavoro che stiamo creando.
La sede sarà a Milano ma in alcuni casi andrà bene anche una collaborazione a distanza.

Si tratta di un nuovo progetto di grande prestigio per cui stiamo cercando persone molto in gamba. Se avete amici con queste caratteristiche vi prego di invitarli a candidarsi.

Mandare CV o progetti realizzati o esperienza personale a cv@camisani.com

Innovation Circus e Innovative Day

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September 28th
Marco Camisani Calzolari
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A Milano dal 8 al 16 ottobre si svolge Innovation Circus, un progetto europeo che ha come obiettivo quello di divulgare fra il grande pubblico il concetto di innovazione.
Innovative Day è un’iniziativa di Fabrizio Bellavista, Marco Camisani Calzolari, Franco Giacomazzi, M. Giordani, con il patrocinio del Forum Net Economy all’interno di Innovation Circus.
Tra le iniziative c’è anche il MarketingCamp (che non è un BarCamp).
Presso questo link i nomi dei partecipanti confermati.

Non chiederti cosa può fare un blog per te ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo blog.

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September 26th
Marco Camisani Calzolari
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Da un mio pezzo su Il Sole 24 Ore – Nova

Corporate blog
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Non chiederti cosa può fare un blog per te ma chiediti cosa puoi fare tu per il tuo blog.
La parafrasi della famosa esortazione di J.F. Kennedy aiuta a capire quel è l’atteggiamento corretto da tenere nei confronti del proprio blog, specie se il blog è aziendale. La forte analogia risiede nel fatto che un blog, se interpretato correttamente, è capace di restituire molto di più di quello che gli si è dedicato.
Ma la grande facilità con cui è possibile aprire un blog è anche il peggior nemico del suo futuro sucesso.
Bloggers.com, bloggers.it, wordpress.com e moltealtre piattaforme danno la possibilità a chiunque di aprire un blog in 5 minuti e questo fa pensare che sia tutto molto semplice. Ma non è così. Avere la piattaforma funzionante è solo un piccolo passo tecnico, il resto del lavoro richiede molto impegno ed energie. A peggiorare la percezione contribuiscono alcune agency ‘specializzate in corporate blogs’ che tendono a vendere le piattaforme e non la ocnoscenza necessaria per una buona gestione. E’ è ancora molto diffusa la percezione per cui l’acquisto di una piattaforma sia una sorta di asset non paragonabile alla ‘semplice’ acquisizione di conoscenza. In Italia si fa fatica a valorizzare adeguatamente la consulenza e anche in questo caso non si fa eccezione. Se chiedete ad altri esperti cos’è secondo loro un blog, ognuno vi risponderà in modo diverso. Tuttavia si possono definire i principaly layers: i contenuti, la tecnologia abilitante e le relazioni che ne conseguono.
Per un’azienda è importante conoscere prima questi aspetti al fine di decidere coscientemente quale tipo di blog è più adatto a se
Poi la scelta si dovrà articolare principalmente tra un blog fatto internamente o fatto fare esternamente. Per creare un buon blog è anche necessario saper scrivere bene, avere tempo per farlo e conoscere a fondo l’azienda e i suoi prodotti. Se le prime due risorse sono esternabili, la terza non lo è, ed è anche la più importante.
Ecco perché è fortemente consigliata la creazione, ma soprattutto la gestione del blog aziendale dall’interno. I contenuti, i continui aggiornamenti e la semplicità di consultazione sono elementi fondamentali per ottenere il successo del vostro blog.
Dovrete poi scegliere chi sarà l’autore dei contenuti: un “CEO blog2 sarà tenuto dal Presidente o dall’Amministratore Delegato, mentre un “Company blog”, sarà scritto a più mani –a più post- dai vari manager e impiegati dell’azienda. Un’altra possibilità è lì aprire un blog tenuto da un esperto del settore dell’azienda o di un prodotto specifico.
Consigliare in poche righe non è facile, tuttavia se un’azienda ha per sua natura parecchie informazioni riservate, il CEO blog potrebbe essere la soluzione migliore, se invece i suoi prodotti sono molto amati dagli stakeholders, forse un blog dedicato ad di essi potrebbe essere l’ideale.
La frequenza di aggiornamento consigliata cambia molto in funzione di che tipo di blog vorrete realizzare e a seconda di chi è lo scrivente. Se è il CEO sarà tollerato anche un post a settimana, se invece è un blog di prodotto sarà necessario un post quotidiano. si tratta comunque di frequenze puramente indicative. Chiedetevi con quale frequenza aggiornereste il vostro partner in business e forse avrete la risposta.
Ma se come suggerito a inizio articolo, voi darete così tanto al vostro blog, cosa vi restituirà lui?

Un buon punto di partenza è quello di concentrarsi sul “Perché dovrei aprire un blog?”. Una risposta è ”perché siete comunque sul web, che lo vogliate o meno” e un blog è invece una presenza “consapevole”. Altre motivazioni devono essere trovate in funzione dei singoli obiettivi, che si possono definire in tre aree: comunicazione interna, comunicazione di marketing o pubbliche relazioni.
La scelta di una o più aree dovrebbe essere dettata da un reale e consapevole confronto sui mezzi alternativi adottati abituale. Dalla gestione dalla reputazione, alla comunicazione sui prodotti, sino all’ottimizzazione sui motori di ricerca, confrontate i costi delle alternative e vedrete che a partià di efficacia, la scelta del blog si dimostra economicamente molto competitiva.
I recenti dati auditel hanno evidenziato che la maggior parte dei top blogger genera numeri superiori a quelli della maggior parte dei canali satellitari, dove invece cgli ivestimenti sono di qualche ordine di grandezza in più rispetto a quelli destinati al web. In ultimo, se avete ancora qualche dubbio e state aspettando che internet cresca e i 20 mila utenti unici al giorno che conta il vostro blog vi sembrano pochi, incominciate a riflettete sull’importanza dell nicche e sul concetto di coda lunga. Nel nostro paese ci sono circa 20 milioni di potenziali navigatori in Rete, nell’iperbolica ipotesi in cui dovessero navigare improvvisamente tutti i 60 milioni di cittadini, il vostro blog passerebbe da 20mila a 60 mila utenti. Rivedere i paradigmi della comunicazione e del marketing è la strada per interpretare il camnbiamento in modo corretto.

Il ManageCamp e la frustrazione del blogger nostrano…

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September 25th
Marco Camisani Calzolari
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Mentre da noi ci si interroga sul suffisso Camp e su quanto questo possa o meno essere coerente con le regole dei BarCamp, negli USA fanno un ManageCamp addirittura a pagamento.

Maurizio Goetz evidenzia quanto le polemiche (peraltro cadute di livello a causa dei soliti troll dal linguaggio greve e dal pensiero grossolano), siano state contraddittorie allo spirito stesso dei Camp.

La questione posta da Maurizio è molto interessante, e va ben oltre il livore nei confronti del “nostro” Marketing che peraltro sta dimostrando la sua uniucità a partire dai nomi dei partecipanti, alcunei dei quali non si sarebbero mai iscritti a un BarCamp aperto a tutti (vedi http://marketingcamp.camisani.com ).

Il tema sul concetto di plagio e della sua evoluzione meriterebbe non solo un approfondimento, ma anche un contributo da parte degli “Esploratori” più attivi nel definire i controrni della nuova proprietà intellettuale.

Mi auguro che la discussione prosegua qui o sul blog di Maurizio, magari dagli stessi che hanno argomentato in modo più o meno colorito o più o meno colto, e soprattutto più o meno informato, per dare valore aggiunto a una discussione che purtroppo ha portato ad emergere i soliti detrattori che non se ne fanno sfuggire una, e a far passare in secondo piano i contenuti, che sono molto più difficili da esporre rispetto alla semplicità con cui invece si può storpiare un nome…

Lo stucchevole 2.0 (da Nova)

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September 25th
Marco Camisani Calzolari
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A partire da oggi renderò disponibili sul blog alcuni miei articoli pubblicati precedentemente su Nova Il Sole 24 Ore:
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Le definizioni di Web 2.0 non si contano più. A partire dall’originale, quella di Tim O’Reilly, che nel 2005 ne ha registrato il marchio, sino a quelle nostrane, hanno tutte in comune la dichiarata incapacità di descriverne il significato reale. Tutti convengono sul fatto che la definizione “Web 2.0” contenga elementi eterogenei: dalle piattaforme tecnologiche, alle modalità di accesso, a quelle di fruizione, sino a elementi grafici caratterizzanti.
Dal 1995 ho adottato il nick name 1.0, che per dieci anni ho portato anche nella vita reale. Poi proprio quando ho abbandonato il vecchio nick per tornare ad indossare il mio nome e cognome originale, troppo analogico, troppo blasonato e soprattutto troppo lungo per il Mondo Veloce, è uscita la nuova release. In poco tempo il suffisso duepuntozero è stato aggiunto a tutto ed è diventato rappresentativo del “nuovo” in senso più ampio e soprattutto molto modaiolo.

Tanto geniale quanto semplice, è arrivato quando c’era bisogno di aria nuova. Dopo cinque lunghi anni di purgatorio post new economy si è candidato come pietra filosofale. Basta aggiungere 2.0 e anche il più statico e inusabile dei siti diventa innovativo. Se poi si dichiara, in un fumetto a forma di lampo, anche lo stato di “beta”, ovvero non ancora rilasciato definitivamente, si può anche contare sull’attenzione dei media.
Un turbinio che sta rendendo quel termine stucchevole e lo sta privando dei suoi veri significati, peraltro già in origine poco afferrabili intuitivamente.
Un mondo complesso, ma troppo spesso definito con quella semplicità che se da una parte fa bene al settore, dall’altra rischia di ricreare le condizioni che hanno permesso la bolla del 2001.
Come sapete la ragione principale dell’hype di quegli anni fu la scarsa conoscenza del mezzo unita alla contemporanea grande confusione che regnava tra gli imprenditori e i manager protagonisti di quel fiume in piena. Dall’economia degli atomi si era passati a quella dei bit e tutto ciò che iniziava per www sembrava assumere valore solo per questo. Alla base c’era la diffusa incapacità di valutare le reali peculiarità e potenzialità di ogni singolo sito o piattaforma.

Se il mondo “www” ha fatto male a chi lo ha sopravvalutato semplificandolo, il mondo “beta” rischia di far male a chi lo sta sottovalutando banalizzandolo.
Vedo aziende dannarsi per avere un sito 2.0, un forum 2.0 o un blog 2.0. Le web agency sono sommerse di richieste di aziende che vogliono rinnovare i propri siti in stile 2.0. Partecipo a riunioni in cui i manager si chiedono quanta dose di 2.0 mettere nel restyle del sito, pensando che sia un modo per misurare il grado di innovazione che pensano di poter annunciare al proprio pubblico che improvvisamente dovrebbe diventare partecipativo. I messaggi vanno bene, ma se poi sono negativi? “Chiudiamo i commenti” è la soluzione più frequente. Altri chiedono come si fa a ripulire i messaggi negativi sugli altri siti. Altri ancora si chiedono se i propri utenti siano 2.0 oppure no…
Un’attenzione troppo generica e distratta, che deprezza le reali potenzialità degli strumenti che invece integrano e completano tutte le aree e le attività dell’azienda. Il web come piattaforma, o partecipativo, diventa molto performante quando si scelgono gli strumenti giusti e quindi si ottiene quel che di meglio possono dare: l’efficienza.

E’ infatti l’efficienza la caratteristica che rende straordinario il digitale di ultima generazione, specie se a parità di risultati la si confronta ai mezzi tradizionali. Una produttività che si ottiene a patto però che si utilizzino le modalità corrette. Altrimenti non si raggiunge alcun risultato.
Ed è questa la paura di chi come me si occupa di web e aziende. Perché in questi mesi sto vedendo grosse società che da un parte sentono il bisogno di innovare, ma dall’altra non hanno le competenze interne per scegliere consapevolmente. Sono già in corso i primi insuccessi dovuti a scelte sbagliate, spesso dettate da vecchi paradigmi che vedevano il web come una piattaforma tecnologica che una volta attivata doveva andare avanti da se e fare il proprio lavoro autonomamente. La vera difficoltà sta invece nell’integrare Internet con il resto dell’azienda, da chi si occupa del prodotto, dall’area marketing e comunicazione, sino alla distribuzione.
E’ nel passaggio da strumento esterno a interno che si trovano le maggiori resistenze da parte di chi vedeva il web come una soluzione e poi, se impreparato, si trova invece a gestire un nuovo problema. Alcune web agency spesso non aiutano perché non spiegano al cliente il reale impatto nei processi che comporta per esempio l’adozione di un blog, o qualsiasi forma di partecipazione alla conversazione che si crea intorno all’azienda o ai suoi prodotti, che lo si voglia o meno.
La risposta si trova nella formazione interna. Aggiornarsi e comprendere a fondo il significato della trasformazione in corso e conoscere ogni singola categoria di strumenti è la strada maestra per innovare e ottenere il meglio dal nuovo, senza creare i presupposti per un ulteriore boom/sboom da cui l’Italia, appesantita dal suo grande divario culturale faticherebbe a riprendersi.

Net Neutrality (senza parole)

NetNeutrality
September 22nd
Marco Camisani Calzolari
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NetNeutrality

TrollCamp

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September 19th
Marco Camisani Calzolari
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Tratto da Stefano Epifani a proposito di cosa significa avere un blog e gestirne i commenti:

* c’è il contrario a priori, che per il gusto di dissentire contraddice qualsiasi cosa si dica, anche se stesso;
* c’è il paguro, che inopinatamente si appropria dei commenti per usarli come surrogato di un suo blog, scrivendone di chilometrici e gelando qualsiasi altro potenziale commentatore;
* c’è l’anonimo, che non si firma mai ma sai che è sempre lo stesso perchè ne riconosci gli errori di ortografia (pardon… lo stile);
* c’è l’ossessivo compulsivo, che qualsiasi sia l’argomento, riporta la discussione al tema che lo affligge (pardon… interessa);
* c’è l’entusiasta, che sistematicamente loda ogni post e le virtù del suo estensore in maniera tale da far arrossire persino OJ Simpson (vabbè… fa piacere, ma sempre un troll è…);

io Aggiungerei:

* c’è l’infimo, che sfrutta l’apertura che dai attraverso il blog per diffamare te o i tuoi prodotti;
* c’è il “livoroso”, che sfoga la frustrazione nei confronti del bloggante attraverso i commenti;

entrambe le categorie si dividono in chi opera scientemente, attraverso commenti contraddittori abbastanza per essere fuorvianti a sufficienza per trovare consenso e in chi invece lo fa impulsivamente, senza usare tecniche di basso livello.

Tutte queste categorie hanno significati e impatti nella gestione molto diversi se sei uno studente al primo anno e hai un blog che parla di motociclette, o sei hai una professione o un’azienda che esponi attraverso il tuo blog e quindi devi tutelarla dai troll meno onesti.

MarketingCamp 3: Invito riservato a 10 Esploratori Digitali

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September 15th
Marco Camisani Calzolari
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Il prossimo Marketing Camp si svolgerà il 10 ottobre, dalle 10 alle 17, presso Palazzo Affari ai Giureconsulti (via Mercanti, 2 – Milano) come evento dell’Innovation Circus (Milano, 8 – 15 ottobre), la settimana dell’innovazione. www.innovationcircus.it

Si può partecipare al MarketingCamp solo su invito, tuttavia abbiamo deciso di destinare 10 posti agli Esploratori Digitali, ovvero chi esplora il digitale in tutti i suoi aspetti: prova le nuove applicazioni, si interessa di comunicazione e marketing digitale, sperimenta i vari devices, partecipa attivamente alla conversazione in Rete, si occupa di divulgare la conoscenza anche agli analogici e vive parte della propria vita online. Il gruppo è aggregato su FaceBook. Si può tentare l’iscrizione ma l’approvazione è in funzione della propria reputazione in Rete che confermi l’attività di “Esploratore digitale” :)

Gli Esploratori già iscritti riceveranno un’inivito riservato nei prossimi giorni. Accetteremo solo i primi 10 che confermeranno, poi saremo costretti a chiudere a causa del numero ridotto di posti a disposizione.

Nelle edizioni precedenti ho ricevuto molte richieste di partecipazione che ho dovuto declinare, ma ad alcuni ho promesso che li avrei invitati alle prossime edizioni. Se siete tra questi, vi prego di segnalarmelo per tempo, in modo da darmi la possiilità di riservarvi un posto in più.

Sarà un MarketingCamp speciale in uno dei palazzi più prestigiosi di Milano.
A seguire la consegna del Premio Cultura in Rete alle ore 17, aperto a tutti.

Di seguito il programma:

MarketingCamp 3 – Terza edizione del 2007

‘Glocal Innovation’. Polis, innovazione, marketing e comunicazione.
10 ottobre, Palazzo Affari ai Giureconsulti (via Mercanti, 2 – Milano)
All’interno dell’Innovative Day, durante la settimana dell’Innovation Circus (Milano, 8 – 15 ottobre).

Il MarketingCamp, l’Innovative Day e il progetto europeo “Innovation Circus” nascono dalla considerazione che sia necessario demistificare il concetto di innovazione, avvicinandola alla gente e portandola alla condivisione.

Programma
3 Sale: Suite 1, 2, 3
Solo a inviti
Ore 10:00/17:00 MarketingCamp
Ore 17:00 Consegna Premio Cultura di Rete (Sala Colonne – Entrata libera – RSVP a redoffice@email.it)
Ore 17:30 Presentazione della ricerca “Milano futura”
Ore 18:30 Collegamento alla mostra “Innovative Day in Second Life

Che cos’è Innovation Circus
Il progetto europeo Innovation Circus, utilizzando la metafora del circo come luogo di spettacolo partecipato, realizzerà una manifestazione itinerante per far conoscere al pubblico il mondo degli innovatori, con tappe della durata di una settimana nelle città di Copenhagen, Karlsruhe, Milano e Riga. A Milano la settimana dell’innovazione si svolgerà dall’8 al 15 ottobre 2007.
www.innovationcircus.it

Che cos’è l’Innovative Day
Una giornata dedicata alla ‘interactive age’: il mondo del marketing e della comunicazione e l’azienda moderna si incontrano e incontrano la città. Sarà l’occasione per dibattere sugli aspetti tecnologici e di marketing relativi al connubio creatività / innovazione sul territorio.
Promotori: Fabrizio Bellavista (Partner Psycho-Research), Marco Camisani Calzolari (Presidente Speakage), Franco Giacomazzi (Professore Marketing industriale, Politecnico di Milano, Presidente AISM – Associazione Italiana Marketing), Massimo Giordani (CEO Time&Mind, Presidente Inter.Media).

Il terzo MarketingCamp ha come tema ‘Glocal Innovation’. Polis, innovazione, marketing e comunicazione.

Web2.Oltre

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September 13th
Marco Camisani Calzolari
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E’ aperto il sito della nuova edizione di Web2.Oltre.
Quest’anno mi trovo a condurre i due giorni dell’evento attraverso un programma che vede grandi nomi e panel straordinari. In questa edizione saranno introdotti i keynotes in cui il protagonista sarà un solo ospite. Una sorta di intervista in cui si crea una maggiore intimità con il pubblico e in cui si ha il tempo di dire cose che non si possono dire nei panel tradizionali. Ho chiesto che fosse rappresentata anche la Rete dei giovani, in un panel dal titolo “Giovani 2.0 e Start Up Italiane” perché nella ricerca dei modelli di business le grandi aziende a volte devono imparare dai piccoli imprenditori che spesso ne sanno più di loro…
Il programma è in realtà molto più completo di quel che si vede nel sito, ci sono altri ospiti e altri panel che non possono ancora essere inseriti nel sito perché non sono ancora stati definiti i dettagli.
Sul palco sarò accompagnato da Elena Di Cioccio, Iena di Italia 1 prestata agli eventi. Una presenza femminile che darà respiro sia a me sia a chi non ne potrà più di vedermi nel salotto che allestiremo per gli ospiti. Elena ha aperto di recente il suo blog e sono convinto che l’alternanza con lei produrrà un bell’effetto in favore dello spettacolo e dei contenuti.
Ci si vede la il 28 e il 29 novembre.

Sabato a Viareggio + AAA

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September 13th
Marco Camisani Calzolari
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Sabato 15 sarò al Security Camp di Viareggio. Ne farò poi un articolo su Nova – Il Sole 24 Ore per relazionarvi.

Già che ci siamo, ho qualche nuovo “cerco AAA”:

- Un esperto di Google maps, le sue API e script per l’analisi dei percorsi “da-a”.
- Qualcuno che ci aiuti a rivedere la grafica di TuoVideo.it
- Un esperto di temi per WordPress
- Amici che mi aiutino a beta testare le ultime cose prima di lanciare un nuovo progetto di web partecipativo.

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