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	<title>Comments on: Su web insegnavano costruire bombe</title>
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		<title>By: alberto Giannini</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/06/su-web-insegnavano-costruire-bombe.html/comment-page-1#comment-10455</link>
		<dc:creator>alberto Giannini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 08:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è un po&#039; più esteso, la stampa parla di qualsiasi cosa SOLO in termini sensazionalistici. 
Le edizioni sono un&#039;orgia di POLEMICA, SCONTRO, ASSALTO ALLA DEMOCRAZIA, TERRORISMO, MASSACRO e non proseguo per non tediarvi.
L&#039;unica strad aper cambiare è un atteggiamento più responsabile da parte di noi lettori.
Perché non organizziamo una protesta civile (odio la parola sciopero, scusate!) programmando una NON LETTURA di quotidiani online, offline e settimanali? Sono convinto ne avremmo la forza... AG</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è un po&#8217; più esteso, la stampa parla di qualsiasi cosa SOLO in termini sensazionalistici.<br />
Le edizioni sono un&#8217;orgia di POLEMICA, SCONTRO, ASSALTO ALLA DEMOCRAZIA, TERRORISMO, MASSACRO e non proseguo per non tediarvi.<br />
L&#8217;unica strad aper cambiare è un atteggiamento più responsabile da parte di noi lettori.<br />
Perché non organizziamo una protesta civile (odio la parola sciopero, scusate!) programmando una NON LETTURA di quotidiani online, offline e settimanali? Sono convinto ne avremmo la forza&#8230; AG</p>
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		<title>By: Marco Camisani Calzolari</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/06/su-web-insegnavano-costruire-bombe.html/comment-page-1#comment-10348</link>
		<dc:creator>Marco Camisani Calzolari</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 11:30:15 +0000</pubDate>
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		<description>MFP,
d&#039;accordo con te. Infatti io faccio la mia parte scrivendo sulla carta. sul Nova-Il sole 24 ore scrivo per aiutare le aziende a entrare in questo mondo, per ADV scrivo per aiutare le agenzie di comunicazione e di pubblicità a cambiare il loro approccio. Vado nelle aziende a fare mentoring, sto scrivnedo un libro, di carta, che quindi leggono gli analogici...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MFP,<br />
d&#8217;accordo con te. Infatti io faccio la mia parte scrivendo sulla carta. sul Nova-Il sole 24 ore scrivo per aiutare le aziende a entrare in questo mondo, per ADV scrivo per aiutare le agenzie di comunicazione e di pubblicità a cambiare il loro approccio. Vado nelle aziende a fare mentoring, sto scrivnedo un libro, di carta, che quindi leggono gli analogici&#8230;</p>
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		<title>By: MFP</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/06/su-web-insegnavano-costruire-bombe.html/comment-page-1#comment-10346</link>
		<dc:creator>MFP</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 11:21:13 +0000</pubDate>
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		<description>E come darti torto.
Permettimi però un appunto: chi deve fare questo? Ok, i giornalisti (con le dovute eccezioni) per incompetenza o opportunismo non lo fanno; di questo ce ne siamo accorti qualche decennio fa (direi almeno 30 anni e la cosa è andata peggiorando fino ad oggi). E quindi? Lasciamo che l&#039;opinione pubblica venga forgiata da loro e dai loro mandanti (editori, politica, etc)?

Lo chiedo perchè a me sembra troppo facile dire &quot;così è meglio, colà è peggio, quello è un incompetente, quell&#039;altro un opportunista&quot; ma senza creare un&#039;alternativa... senza cioè iniziare in prima persona a diffondere la cultura digitale, a mostrarla per permettere alle persone (che magari sono ignoranti in materia, ma non stupide) di vagliarla ed eventualmente abbracciarla. Non vuole essere un&#039;accusa diretta a qualcuno in particolare; la mia è una domanda che pongo a tutti quelli che conoscono... che hanno cioè questa cultura digitale... e che quindi la possono diffondere. Chi conosce ha la responsabilità di diffonderla, o no? Chi già fa parte della Società dell&#039;Informazione, non ha forse l&#039;onere di farsene portavoce per non lasciare che a parlarne siano solo quei giornalisti che vanno a stimolare pulsioni pericolosissime degli uomini, senza però conoscere ciò di cui stanno parlando?

E non basta scrivere un blog; è già un punto di partenza ma non basta. Perchè i blog li leggono quelli che già fanno parte di questa nuova società; e questa nuova società non ha strettamente bisogno di un brainstorming continuo sull&#039;edge dell&#039;innovazione... per lo meno non tanto quanto ha invece bisogno di colmare il gap con chi oggi non è nemmeno connesso (la maggioranza) e questi blog ahimè non può leggerli. IMHO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E come darti torto.<br />
Permettimi però un appunto: chi deve fare questo? Ok, i giornalisti (con le dovute eccezioni) per incompetenza o opportunismo non lo fanno; di questo ce ne siamo accorti qualche decennio fa (direi almeno 30 anni e la cosa è andata peggiorando fino ad oggi). E quindi? Lasciamo che l&#8217;opinione pubblica venga forgiata da loro e dai loro mandanti (editori, politica, etc)?</p>
<p>Lo chiedo perchè a me sembra troppo facile dire &#8220;così è meglio, colà è peggio, quello è un incompetente, quell&#8217;altro un opportunista&#8221; ma senza creare un&#8217;alternativa&#8230; senza cioè iniziare in prima persona a diffondere la cultura digitale, a mostrarla per permettere alle persone (che magari sono ignoranti in materia, ma non stupide) di vagliarla ed eventualmente abbracciarla. Non vuole essere un&#8217;accusa diretta a qualcuno in particolare; la mia è una domanda che pongo a tutti quelli che conoscono&#8230; che hanno cioè questa cultura digitale&#8230; e che quindi la possono diffondere. Chi conosce ha la responsabilità di diffonderla, o no? Chi già fa parte della Società dell&#8217;Informazione, non ha forse l&#8217;onere di farsene portavoce per non lasciare che a parlarne siano solo quei giornalisti che vanno a stimolare pulsioni pericolosissime degli uomini, senza però conoscere ciò di cui stanno parlando?</p>
<p>E non basta scrivere un blog; è già un punto di partenza ma non basta. Perchè i blog li leggono quelli che già fanno parte di questa nuova società; e questa nuova società non ha strettamente bisogno di un brainstorming continuo sull&#8217;edge dell&#8217;innovazione&#8230; per lo meno non tanto quanto ha invece bisogno di colmare il gap con chi oggi non è nemmeno connesso (la maggioranza) e questi blog ahimè non può leggerli. IMHO</p>
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		<title>By: sTeNo</title>
		<link>http://www.camisanicalzolari.com/2007/06/su-web-insegnavano-costruire-bombe.html/comment-page-1#comment-10132</link>
		<dc:creator>sTeNo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 22:22:46 +0000</pubDate>
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		<description>è facile parlar male... a criticare sono buoni tutti

la vera differenza sta nel tipo di critica... 
Una critica costruttiva è sempre ben accetta 
una critica fatta giusto per ottenere qualche consenso è proprio da &quot;piccoli&quot;

è sempre facile parlar male di qualcosa a persone che non conoscono, che danno piena fiducia a mezzi &quot;tradizionali&quot; di comunicazione ma che  ignorano che in Italia siamo intorno all&#039;80esimo posto per quanto riguarda la libertà di stampa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è facile parlar male&#8230; a criticare sono buoni tutti</p>
<p>la vera differenza sta nel tipo di critica&#8230;<br />
Una critica costruttiva è sempre ben accetta<br />
una critica fatta giusto per ottenere qualche consenso è proprio da &#8220;piccoli&#8221;</p>
<p>è sempre facile parlar male di qualcosa a persone che non conoscono, che danno piena fiducia a mezzi &#8220;tradizionali&#8221; di comunicazione ma che  ignorano che in Italia siamo intorno all&#8217;80esimo posto per quanto riguarda la libertà di stampa</p>
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