Su web insegnavano costruire bombe

Mi chiedo perché all’alba del luglio 2007 si continui a parlare di web solo in termini sensazionalistici. E’ una vergogna nazionale. Un atteggiamento pernicioso che fa male alla cultura popolare.
Ignoranza digitale radicata nella maggior parte dei giornalisti che continua a fare vittime tra chi si informa ancora solo attraverso i vecchi media. Una sorta di delitto contro la popolazione, che contribuisce a lasciare nel buio e nel pregiudizio chi suo malgrado non conosce le vere trasformazioni in corso. Articoli scritti al solo mero scopo di solleticare l’indignazione latente nei confronti del “nuovo” da parte di chi non lo conosce e quindi ne ha paura per il vecchio principio omonimo.
La vera denuncia deve essere sollevata a chi perpetra e reitera informazione fuorviante e induce all’ignoranza una popolazione che invece ha un gran bisogno di evolvere verso la cultura digitale.




è facile parlar male… a criticare sono buoni tutti
la vera differenza sta nel tipo di critica…
Una critica costruttiva è sempre ben accetta
una critica fatta giusto per ottenere qualche consenso è proprio da “piccoli”
è sempre facile parlar male di qualcosa a persone che non conoscono, che danno piena fiducia a mezzi “tradizionali” di comunicazione ma che ignorano che in Italia siamo intorno all’80esimo posto per quanto riguarda la libertà di stampa