Lo YouTube italiano



Mi hanno chiesto cosa penso di TuoVideo adesso che è uscita la versione localizzata di YouTube in italiano. anzi, per l’esattezza mi hanno chiesto come farò ora, vista la sua superiorità…

-YouTube ha dei server che ultimamente sono lentissimi. TuoVideo no. E’ velocissimo sia in upload sia in visualizzazione.
-YouTube ha dei server mediamente lenti per le pagine web, mentre li ha lentissimi per il contenuto video del flash. Sapete tutti bene quanto sia difficile riuscire a vedere un video per intero senza che si fermi in attesa di buffering. TuoVideo no, è velocissimo.
-Basta provare a caricare un video su TuoVideo o su YouTube per verificare l’enorme differenza. In alternativa si può provare con un ping, vedrete una differenza enorme, anche se starete pingando solo la parte relativa alle pagine web, perché come dicevo i video sono ancora più lenti.
-I contenuti di TuoVideo sono puliti. La nostra scelta editoriale prevede l’eliminazione di qualunque contenuto sex, hard, violence, bullismi, e schifezze in genere. Su YouTube non trovate l’hard, ma tutto il resto si.
-TuoVideo cresce piano ma cresce. Tra i contenuti mancano le schifezze di cui sopra, ne paghiamo quindi il prezzo, ma era previsto sin dall’inizio.
-TuoVideo è italiano. Fa bene all’Italia. YouTube è californiano, fa bene agli USA. Anche se su questo punto ho molti detrattori, sembra che invece per altri sia un punto a favore.
-TuoVideo ha un modello di business lontanissimo da quello di YouTube (italiano). Noi distribuiamo contenuti a terzi. Stiamo creando progetti speciali sul territorio (fisici) e abbiamo utili dalla pubblicità “tabellare”.

Reader Comments

ma poi, in fin dei conti, cosa cambia avere 4 scritte in italiano…

Ormai non ci si fa nemmeno più caso… Io ho scoperto che youtube era in inglese quando hanno fatto uscire la versione in italiano… :)

secondo me l’hanno fatto più per pubblicità (indiretta) che per altro. Ormai l’utente medio di internet non ha difficoltà a comprendere le più comuni parole inglesi (tipiche del web per intenderci)

Aggiungo anche:

Tuovideo è un progetto ITALIANO 100%. Non per questioni patriottiche, ma piuttosto perché YouTube = Google, Google = mi prendo tutto il mercato mondiale andando a “localizzare” versioni dei miei prodotti (perseguendo la strategia globale di monopolizzare il mercato dei media).

Credo nel libero mercato e allo stesso tempo nella “business-diversità” (parafrasando il concetto di “biodiversità”), che ne deve garantire la crescita armoniosa…

Sosteniamo un progetto alternativo, sosteniamo TUOVIDEO!

Ciao! Fede

«ma poi, in fin dei conti, cosa cambia avere 4 scritte in italiano…»

può darsi per un utente giovane/esperto, comunque in realtà sono i contenuti in italiano a fare la differenza.

Peraltro che YouTube non innovi da tempo e che sia di bassa qualità rispetto ai concorrenti è cosa nota. Come per MySpace la sua base di utenza largamente superiore a quella dei suoi avversari li fa sentire al sicuro. Peraltro, a parte i modelli di business differenti, credo ci sia anche una differenza di utenza.

Ciao Marco, scusa ma non ho potuto risponderti prima, lo faccio adesso, sperando di non essere fuori tempo massimo :)
Sono felice che i vostri server vadano veloci, naturalmente questo parametro è connesso al traffico e alla mole di dati gestita. Non dimentichiamo infatti che ogni giorno youtube ha più di 50 mila nuovi video aggiunti e più di 100 milioni scaricati, mentre tuovideo, così a spanne, avrà probabilmente 10 mila video in totale. Comunque sì, la velocità è senz’altro un punto a tuo favore in questo momento, te ne do atto.
Io però nel mio commento mi riferivo più che altro a un gap a livello di qualità e cura dell’interfaccia, e di funzionalità offerte.
Mi permetto di segnalarti alcuni errori che ho notato (spero che il bug reporting gratuito ti sia gradito)
- manca il box di ricerca in home (e in un sito - archivio credo sia importantissimo)
- la gestione dei caratteri speciali è a dir poco approssimativa, vengono fuori entità html non tradotte e i punti di domanda al posto delle lettere accentate (ad esempio cliccando su Guarda -> Più Visti all’inizio dei risultati la scritta diventa “Pi? visti”, ed è così per tutte le altre voci)
- nel form di ricerca i valori selezionabili nella select sono doppi (ci sono 2 “Cerca Video”, 2 “Cerca utenti” e 2 “Cerca canali”)
- a seconda dei termini cercati, vengono generati (e mostrati nella pagina!) degli errori PHP, ad esempio cercando “pippo” viene fuori:
Fatal error: Call to a member function getrows() on a non-object in /var/www/include/function.php on line 786
- i numeri che indicano la quantità di video trovati sono irreali, in particolare per ricerche di parole molto comuni viene fuori sempre un “700″, dando luogo anche a paradossi matematici, tipo “Results 681-720 of 700″
- i tag accanto a ogni filmato (con etichetta “Collgate”, come il dentifricio), sono centinaia per ognuno, e del tutto sconclusionati rispetto al contenuto, messi in verticale in una lista chilometrica, praticamente del tutto inutili ai fini della catalogazione
- per un sito che fa dell’italianità il vanto, abbiamo invece messaggi e testi misti in italiano e inglese, cercando una stringa vuota avremo un “Please type a search key” e nei risultati avremo un “Results 1-40 of 134 for etc. etc.”

Tutti questi errorini, che presi singolarmente non sono cose gravi, fanno però sì che il sito dia un’impressione molto amatoriale
Se tu mi dicessi che non hai il budget per comprare server e banda all’altezza delle richieste come invece ha Google lo capirei benissimo, mentre invece capisco meno questi errori, la cui correzione è alla portata di chiunque. Inoltre tieni presente che molti di questi li ho visti già mesi fa, la prima volta che visitai per caso Tuovideo, e questo al visitatore dà idea che nemmeno i curatori del sito ci navighino poi tanto, che sia un po’ abbandonato a se stesso.
Se proprio dobbiamo parlare di made in Italy, allora dal mio punto di vista sarebbe più sensato poter vantare un’interfaccia impeccabile, innovativa, graficamente accativante e soprattutto curata nei dettagli e senza errori, piuttosto che la velocità nella risposta al ping di un server americano.

Riguardo alle funzionalità, e rispondo anche al commento che diceva che “youtube non fa innovazione”, rispondo semplicemente con un link:
http://www.youtube.com/testtube

Detto questo, se tu mi dici che comunque il vostro modello di business è alternativo ed in salute, sono certamente molto contento per voi.

Ah, non che per me sia un problema, ma ti segnalo che i video ai limiti del porno o comunque del pesantemente volgare ci sono anche su Tuovideo. :D

Scusa per la lunghezza del commento, ma spero di essere stato utile nella segnalazione di quegli errori. Ciao

Federico (del commento numero 4),
ti ringrazio davvero molto per la critica ragionata e attenta. Hai ragione, siamo indietro sui dettagli. tutte le risorse che abbiamo sono impegnate su altri fronti e siamo senza un’anima che abbia del tempo da dedicare a quelle modifiche.
Tutto quello che dici è vero, sono dettagli che le fanno sembrare amatoriale, spero presto di avere le risorse per metterli a posto.
Tieni conto che se da una parte il paragone con YouTube ha un senso, da altri punti di vista non sono paragonabili. Non solo per quanto hai elencato, ma anche perché da questa parte siamo tre mediamente giovani soci, che tirano fuori tutto di tasca propria, mentre dall’altra parte c’è il capitale di Sequoia. Ecco perché poi capita di fare 30 e di non avere le risorse per fare 31. Specie dopo che molti blogger italiani l’hanno volutamente boicottato. Raramente usano tuovideo per l’embed nei post. in quel caso, come sai, i difetti da te elencati non emergerebbero, rimarrebbe solo il vataggio: la velocità. Preferiscono dare visibilità a Google piuttosto che a un piccolo imprenditore italiano. Effetti del condominio blogger… Per snobismo, per invidia, per fastidio nei confronti di qualche socio, non so… Però è così. ora siammo a 20mila video e quasi tutti di buona qualità.
Se sei così gentile da segnalarmi i quasi hard te ne sarei grato, per ora li abbiamo filtrati tutti e non pensavamo fosse sfuggito nulla.
Grazie ancora per l’aiuto.
Spero presto di mettere a posto tutto.
ciao
marco

Marco, il primo che ho trovato (non ricordo nemmeno cercando cosa), ha il viewkey = f7a3b96e0a07319f1049 , è il classico spam fatto dai siti porno.
In realtà non è semplice trovarli per quel problema dei tag che ti dicevo, cioè qualsiasi cosa cerco mi restituisce sempre dei video che sembrano non essere pertinenti con i termini cercati.

Ciao ciao

«Riguardo alle funzionalità, e rispondo anche al commento che diceva che “youtube non fa innovazione”, rispondo semplicemente con un link:
http://www.youtube.com/testtube»

Molte di quelle funzionalità sono lì da tempo, lo stesso Remixer non è nulla di particolarmente innovativo.
I modelli sono più o meno sempre gli stessi, si sono fatti accordi con i grandi produttori e sono arrivate serie pseudo-amatoriali (come quella di lonelygirl15), ma a parte iniziative come YouChoose non c’è nulla di realmente diverso, di nuovo. C’è differenza tra cambiare ed innovare e dall’acquisizione di Google YouTube ha cambiato qualcosa, ma non ha innovato.

ora parlare di boicotaggio dei blogger mi sembra quantomeno esagerato, io metto principalmente video musicali o pezzi di film che su TuoVideo non trovo, di mettere scene modello paperissima non mi puo’ fregare di meno, poi sicuramente ci saranno invidie e gente che odia qualsiasi cosa fai a priori ma non e’ la norma. Ciao!

Federico, quel video, che poi è questo http://www.tuovideo.it/view_video.php?viewkey=f7a3b96e0a07319f1049&page=1&viewtype=&category=mr
ha di porno solo il titolo. dentro sono più coperte che su canale 5 la domenica pomeriggio!
Federico in realtà la ricerca funziona ma cerca anche nei tag. I tag che la gente inserisce sono molti, per farsi trovare. Posso restringere la ricerca solo nel titolo e nella descrizione.

“mi hanno chiesto come farò ora, vista la sua superiorità”

ma perchè c’è bisogno di giustificarsi?
(ovvio, non mi riferisco a te, ma con la gente che chiede il confronto).

è normale che un progetto abbia concorrenti esteri e non e non mi sembra che ogni volta che salta fuori un competitor ci si debba *giustificare* e evidenziare vantaggi/svantaggi.

l’unico vantaggio che vedo è che può essere una occasione per affermare e rafforzare i valori e le qualità di un progetto e per spingere gli ideatori a migliorarsi.

mi permetto, non si tratta di “sostenere un progetto alternativo”, si tratta di valutare e premiare un *progetto* (e se si ha voglia di contribuire a migliorarlo), che sia tuovideo o altro.
Se è italiano, ancora meglio.

ciao

mktg4nerds,
mi giustifico eccome! Lascia che chiedano giustificazioni… Questo è il mio spazio ed è nato per conversare con chi mi legge o chi mi commenta. Non ho sempre tempo di commentare tutti gli interventi, ma quando posso, rispondo o nella fattispecie mi giustifico eccome. Tengo molto a TuoVideo e di conseguenza sono pronto a ricevere e a replicare a tutte le critiche.

mi giustifico eccome!

pardon allora :)

mktg4nerds, nella fattispecie la mia non era una richiesta di “giustificazione”, ma una curiosità su come Marco e i suoi soci avessero deciso di affrontare la concorrenza pesante di Youtube.
Il vantaggio di poter dialogare direttamente con i produttori dei servizi è anche questo, no?
Personalmente non mi piace l’approccio “a favore o contro”, mi piace entrare nel merito (anche tecnico magari) dei vari servizi, mi sembra anche un approccio più utile per entrambi (produttori e consumatori).

Federico, sicuramente mi sono spiegato male.
Non mi riferivo a te in particolare.
Ribadisco anche che mi sembrano legittime e normalissime le richieste fatte e risultano una ottima occasione di dialogo per creatori e utenti/curiosi. Tutto nella norma insomma :) come giustamente ha replicato Marco.

Mi sembrava (soprattutto x discussioni di qualche tempo fa) che ci fosse un atteggiamento di “ostilità” (1000 virgolette) verso tuovideo e che (con la “scusa” della versione italiana di YT) si chiedesse quasi di doverne giustificare l’essenza senza alcuna motivazione costruttiva. Tutto qui.

Ma sicuramente sono io che non ho colto io lo spirito di alcune “sollecitazioni”.

Pardon ancora.

Ciao mktg4nerds, ti capisco :)Io leggo questo blog da tanto e in generale hai comunque ragione. Spesso Marco è attaccato ingiustamente e ingiustamente i commentatori pretendono spiegazioni, come le potrebbe pretendere un giudice. Ciaoooo

Io di italiano cmq ci vedo poco, ricordo, Marco che scriveva di avere problemi di sviluppo tra india e california, quindi l’italianità di questo “prodotto” dove sta? nella sua gestione?
Internet ormai abbatte i confini, le bandiere e le nazioni, si può discutere di qualità (anche se di qualità di servizio come ha già detto federico la differenza è nella grandezza, il “piccolo” è più facile da controllare soprattutto per quello che propone e per i benchmark di upload, streaming and buffering).

G.Marcias,
io sono sempre molto disponibile però incomincio a diventare insofferente quando si tratta di spiegare le basi. In questo caso si tratta di economia. Io pago le tasse in Italia, non in India e contribuisco al PIL Italiano, a differenza di Google che contribuisce a quello americano. Il PIL, per semplificare è quella cosa per cui una nazione sta bene o male. Inoltre, per la cronaca, io mi avvalgo di collaboratori in tutto il mondo, tra cui anche italiani. Non solo indiani.
Dire che io ho vita più facile perché sono piccolo è come dire che il clochard ha vita più facile perché non paga le tasse!

il concetto che hai vita facile perchè si è piccoli è dato dal fatto che se uno devo valutari benchmark di applicazioni sotto stress è più facile se si hanno 1.000 video piuttosto 1.000.000, lo stesso principio vale sui controlli dei contenuti. Il confronto con il clochard non regge, è forse più credibile il confronto youtube - tuovideo con una metafora come il controllo dei processi in una azienda media italiana di 50 dipendenti e un azienda media americana con 500 dipendenti.

Su Pil e GDP potremmo stare qui secoli a parlarne, anche visto un recente articolo dell’Economist che afferma che sono indici poco credibili visto l’evoluzione di economie moderne come Cina e India. Sul fatto che tu paghi le tasse in italia è solo una punta dell’iceberg visto che pagherai anche salari e stipendi di tuoi consulenti / progammatori indiani e californiani.
E’ come pretendere di produrre un giocattolo in cina e marchiarlo MADE IN ITALY solo per il fatto che l’headquarter della società è in italia.
Almeno TuoVideo avesse un layout d’impatto e minimalista in grado di poter offrire sul mercato una marchio ITALIA almeno per la parte di grafica…..

G.Marcias,
di critiche come le tue ne ho avute tante e stare a discutere sul PIL ormai è per me piuttosto stucchevole.
Facciamo che ci risentiamo quando avremo da discutere di un prodotto che hai fatto tu, con soldi tuoi, in questo paese dove come sai per gli imprenditori c’è vita facile, specie da quando c’è Prodi…

“Su Pil e GDP potremmo stare qui secoli a parlarne, anche visto un recente articolo dell’Economist che afferma che sono indici poco credibili visto l’evoluzione di economie moderne come Cina e India.”

“stare a discutere sul PIL ormai è per me piuttosto stucchevole.”

Non trovo la differenza tra la mia frase e la tua nell’ultimo commento.

“Facciamo che ci risentiamo quando avremo da discutere di un prodotto che hai fatto tu, con soldi tuoi, in questo paese dove come sai per gli imprenditori c’è vita facile, specie da quando c’è Prodi…”

Non è colpa mia se riproponi sul tuo blog il discorso dell’italianità. Poi scusa non sei tu il Marco che nei vari camp e articoli dice di avere sempre l’orecchio teso verso i rumors della rete! Le mie non sono altro che commenti costruttivi, non mi pare di avere mai detto che Tuovideo faccia schifo, ho solo portato il mio personale contributo (su questo si basa il 2.0 o no?) ad un tuo input sul tuo post.
Il tuo ultimo commento lo vedo, però, come un fuggi fuggi, visto la tua scarsa capacità di articolare una risposta.

Vada per il sex/hard, dove è il caso che vengano nettamente separati da tutto il resto (infatti esistono servizi analoghi dedicati solo a quello).

Vada per la violenza, anche se per quanto mi riguarda bisognerebbe cercare un giudizio obiettivo di cosa sia violento o meno.

Ma tutto il resto cade in un ambito dove decidere cosa sia “cattivo” e cosa “buono” diventa più difficile. E laddove una netta linea di demarcazione non esiste, la scelta della visione o meno dovrebbe spettare ai fruitori, non agli erogatori del servizio. Per tali casi è accettabile, IMHO, un sistema di Warning basato sia su segnalazione degli utenti che sulle azioni dei gestori del servizio. Il sistema avviserebbe gli utenti un po’ come fa MTV prima dei programmi “sconsigliati” a un determinato pubblico.

Tagliare fuori tutto ciò che si ritiene “schifezza” non è altro che il solito atteggiamento censore e bigotto all’italiana.

Nemo, no. Si chiama scelta editoriale. Un po’ come se facessi considerazioni morali sulla scelta di History Channel di passare solo documentari storici o criticassi Sailing Channel perché non si è schierata con i sandinisti!

Aggiungo solo una cosa.
Youtube è un progetto che ha dietro i colossi dell’editoria mondiale.
Tuovideo è una risposta, intelligente, secondo me, e ben fatta, sostenuta solo dalla capacità di Marco di fare bene, aggregando consenso sempre maggiore.
Ricordiamoci che quando uno piccolo parte attaccando uno grande che ha una posizione dominante tutti lo deridono. è successo anche ai giapponesi (le loro macchine fanno schifo, etc): ora la toyota, ex fabbrica di telai tessili, è la prima nel mondo e a detroit stanno in piedi grazie alle sovvenzioni…
poi, va bene, va male, lo si può migliorare, ci mancherebbe altro… è vero ed è quello che marco sta facendo incessantemente…

Non scordiamo che anche l’idea youtube è nata anche lei come progetto “piccolo” poi l’evoluzione data dal mercato americano e da altri fattori è diventato quello che è ora.
Come Tuovideo esistono mille altri “contenitori” di video online, magari non italiani, ma che di certo hanno una maggiore iterazione con applicativi ajax e sicuramente hanno una grafica più verso quelli che sono i canoni attuali del mercato, mentre TuoVideo da quel punto di vista sa ancora di latte ed è molto indietro a quelli che sono i suoi potenziali competitors per grandezza (NON YOUTUBE).

Per la parte di contenuti la vedo molto come Nemo, perchè se il 2.0 significa partecipazione, fare “scelte editoriali” come dice Marco rientra nei canoni (visto che ha citato lui gli esempi) dei vecchi media che ormai puzzano di muffa. Certo togliendo filoni come sex/hard e violenza il resto dovrebbe essere posto come avviso e limitato agli utenti iscritti, altrimenti si perde senso del contribuire inserendo video che poi verranno decapitati dalla mano dell’illustrissimo censore.

Caro G. Marcias, dici
“Per la parte di contenuti la vedo molto come Nemo, perchè se il 2.0 significa partecipazione, fare “scelte editoriali” come dice Marco rientra nei canoni (visto che ha citato lui gli esempi) dei vecchi media che ormai puzzano di muffa.”

Perchè?
2.0 non vuol dire che su un unico sito c’è tutto di tutto. vuol dire che creo il mio tutto prendendo da qui e da la…

Poi dici: “Certo togliendo filoni come sex/hard e violenza il resto dovrebbe essere posto come avviso e limitato agli utenti iscritti, altrimenti si perde senso del contribuire inserendo video che poi verranno decapitati dalla mano dell’illustrissimo censore.”

Questo in effetti è un peccato; però se vuoi farti le pippe puoi contribuire in un sacco di altri posti…

@Antonio
par|te|ci|pa|zió|ne
prendere parte a un’attività collettiva, sia semplicemente con la propria presenza, sia contribuendo al compiersi dell’attività stessa: il convegno ha potuto contare sulla p. di famosi scienziati, celebri cantanti hanno confermato la loro p. al concerto di beneficenza

Penso che la partecipazione on vuol dire una accumulo di contenuti ma vuol dire che gli utenti “prendono parte” in maniera attiva ai contenuti se uno poi sceglie vie di governo come la televisione o i giornali che sono “only one way” non mi si venga a dire che tale visione si accosta alla 2.0.

>”però se vuoi farti le pippe puoi contribuire in un sacco di altri posti…”
Si sa che certe cose fanno diventare ciechi….forse per questo che hai letto male il mio commento: intendevo dire che, ad eccezione di certi contenuti (già ditati anche da Nemo), gli altri basterebbero farli approvare dagli utenti registrati.

Chiaro Marco…emh Antonio?

Senti Roberto, ops G.marcias,
io non ho problemi a rispondere con il mio nome quando sono io che scrivo. Antonio non sono io. Che ti sia chiaro.
Devi accettare che esista qualcun altro che non la pensa come te.
Marco

@ G. Marcias.
Ribadisco prendendo spunto dal tuo esempio.
Quando partecipi a un convegno in genere il convegno ha un titolo, un oggetto e dei contenuti.
Non esistono convegni in cui c’è tutto e il contrario di tutto. Non solo: a un convegno c’è in genere un moderatore, che modera i contenuti, porgendo le domande e equilibrando i contributi dei partecipanti.

QUALSIASI forma di partecipazione prevede una forma di governo. Altrimenti al convegno che citi tu, uno parla di fiori e piante, uno piscia nelle piante all’ingresso, un altro parla della poesia turca a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, uno suona il tamburo e due improvvisano una gara di tennis…

Le scelte editoriali SONO parte di internet, 2.0, 3.0 e anche 3.2 V8.
Solo così gli utenti possono prendere parte alla costruizione dei contenuti. Perchè contenuti (visto che sei bravo con il dizionario) prevede che ci sia un contenitore (ad esempio i pomodori sono contenuti nella lattina)…

ma se il contenutore non ha una forma, non ha un confine dove li mettiamo? nello spazio infinito e siderale? e chi li trova più i contenuti, senza contenitore?

Ma dai, non diciamo fesserie…

ps. sono Antonio, non sono Marco.;-)

Ovviamente non concordo. Non perché voglia scagliarmi e dare a TuoVideo del censore. Faccio semplicemente le mie considerazioni.

Non puoi parlare di linea editoriale per due motivi, IMHO.

Punto primo: non avete un filone di contenuti principale sui quale vi concentrate (ragion per cui i termini di paragone come History Channel e Sailing Channel non reggono affatto). Semplicemente vi arrogate il diritto di stabilire cosa sia adatto alla visione di tutti e cosa non lo sia.

Punto secondo: i contenuti non li fate voi, li fa l’utenza, pertanto decidere sull’inserimento o meno in quelle situazioni dove la già citata linea di demarcazione non esiste netta, non è, a mio avviso, corretto.

Ragion per cui una tale linea di condotta si sposa meglio con gli attuali media che ci propinano solo ed esattamente ciò che fa comodo propinare, quell’atteggiamento da Chiesa post-medievale così diffuso in Italia, che con un sito Social Video, che dovrebbe permettere una formazione automatica della linea editoriale, badando soltanto di eliminare quei contenuti che sono nettamente oltre la linea di demarcazione.

Per cui dovrebbe mettere cazzi che escono da un culo ed entrano in un altro oppure gatti attaccati alla corrente oppure i documenti scaricati dagli americani che documentano le torture di al quaeda per essere un sito di Social Video?

Questo sarebbe corretto?

Mi sembra che ci sia una politica chiara su tuo video: niente sesso esplicito e violenza. vuole essere un sito così. è un delitto? turba le menti? è politicamente scorretto?

E ti ricordo che i grandi censori sono stati gli amici d’oltre cortina, che non mettevano nemmeno gli incidenti di lavoro, per non dare a vedere al cittadino sovietico gli errori del glorioso e progressita governo comunista, non la Chiesa, che al massimo dice che mamma e papà si devono volere bene e che darla via a tutti non è proprio una cosa elegante…

Semplicemente….VIVA TUOVIDEO.IT!!!
Ciao a tutti!!

@Antonio: guarda, se ti sforzi, senza neanche sudare, ce la puoi fare a capire cosa intendo.

Caro Nemo,
un conto è capire, altro è essere d’accordo…
:-)

Caro Antonio,

tu non hai mostrato disaccordo, hai mostrato chiaramente di non aver capito ciò che intendevo dire.

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