Più cose ci sono e più cose si possono rompere. Io sono un digital addicted e un heavy user di tecnologia. Compro elettronica compulsivamente e cerco di provare tutto.
Per questo la legge di Murphy “più cose ci sono, più cose si possono rompere” fa per me.
Una volta ogni 6 mesi reinstallo tutto. Io agisco da utente, anzi, da molti-utenti. Provo tutto anche col software e siccome ognuno ha le sue piccole follie, la mia è quella di non usare l’XP che ho su VirtualPC ma il mio OS, quello che uso sul notebook.
Una volta ogni sei mesi quindi mi trovo col PC pieno di garbage. Siccome lo cambio più o meno con la stessa frequenza, reinstallo direttamente sulla nuova macchia e via.
L’ultimo che ho comprato è stato un Lenovo 3000. Attratto dalla risoluzione 1680X1050 e dal blasone del marchio IBM che i cinesi hanno comprato, decido per lui. Il lettore di impronte digitali per fare login di windows è un giochino che per i primi due mesi mi ha fatto superare i mille problemi che ho avuto: system update di IBM che installava un driver sbagliato per il lettore 5+1 che impediva il boot di sistema! Poi mille problemini strani, sino all’ultimo che due giorni fa mi ha fatto rimanere senza PC. In sostanza hanno erogato un firmware del BIOS sbagliato! Una delle prime leggi dell’informatica che io non rispetto è “quel che funziona non si aggiorna”. Però questa volta c’è scritto che quell’aggiornamento era altamente consigliato perché risolve parecchi problemi relativi al microprocessore etc.
Lo installo, smette di funzionare la scheda audio e il mouse non va più per 3 secondi ogni volta che si preme la tastiera!
Il downgrade non va. Porta a un memory dump blue screen (of death dicono alcuni e li capisco).
Chiamo l’assistenza.
Mi dicono di provare con un BIOS del C200 anche se il mio è un N100.
Con loro al telefono rebootto e…
SBADANG!
Il sistema non c’è più, morto.
Candidamente mi dicono che non c’è più soluzione. Il PC deve andare in assistenza.
Conscio del problema non litigo con il disgraziato che mi ha fatto fare quello scempio.
Chiamo l’assistenza con il codice “urgenza” ricevuto e scopro che avrei dovuto portare il laptop a un centro assistenza che poi l’avrebbe spedito a IBM per cambiare la mainboard e dopo almeno due settimane me l’avrebbero restituito.
L’evidenza fa sparire il condizionale e lo porto.
Tiro fuori l’harddisk, corro a comprare un nuovo PC, reinstallo tutto (perché Windows funziona su altri PC solo il 5% delle volte, e non era questa argh), e via.
Poi corro a una riunione dove non sono riuscito a proiettare nulla perché nulla avevo con me.
Inoltre ero indietro con le slide per una lezione sul merketing digitale che avevo oggi presso Cedcamera. Faccio tardi ieri notte e non rieco a installare tutte le mie cose. In particolare l’adorabile “PhonePoint” con cui cambio le slide dal telefonino e vedo le note in anteprima. Straordinario.
Ma niente, stamattina ho dovuto usare il PC in aula che non aveva codec DivX installato e quindi niente video.
Oggi il PC è per molti, come me, la vita. Il centro di tutto. L’assistenza, la compatiblità e i temi di riparazione sono temi sempre più caldi di cui non si parla abbastanza e in cui c’è ancora molto da fare, da innovare, da risolvere.
P.S.
niente spell check ne rilettura anche oggi, dovete accettarmi così





ma un bell’Apple? Scusa Marco ma, da “tecnologico” come te – e da utente di entrambe le macchine e i sistemi – non c’è paragone (e lo saprai benissimo).
Valerio, si nel senso che con un Mac non saprei cosa farci. Io uso circa 100 applicazioni diverse per lavoro. Sperimento quello che usa l’utente medio. Non mi serve semplificare con una macchina che “pensa diversamente”
Forse un giorno lo comprerò ma per farci girare sopra un sistema operativo più comune
Ciao a tutti!
date un’occhiata a questo: http://www.mobileworklife.com.
Girovagavo nella Rete tra un’email e l’altra di lavoro e mi sono sentito chiamato in causa…:)
E leggendo il tuo post non posso che segnalarlo…
Ci vediamo a Milano!
Alby
Caro Marco,
la prossima volta che acquisti un pc assicurati che abbia un post-vendita eccllente.
Per esempio, se Tu avessi preso un HP, i tempi di riparazione si sarebbero ridotti a 5 giorni anzicchè le due settimane di Lenovo.
Ovviamente Ti dico questo perchè sono del settore e ne vedo di tutti i colori però utilizzo personalmente un HP e Ti assicuro che ho sperimentato già diverse volte la validità dell’assistenza. Poi, quando acquisti il pc, compra sempre anche l’estensione di garanzia che migliora i tempi d’intervento.
Infine, per gli apple-maniacs, non tutti possono limitarsi ad utilizzare solo il Mac, soprattutto i tecnologi.
Leo Aruta
@Leo
“Ti assicuro che ho sperimentato già diverse volte la validità dell’assistenza.”
Ciò significa che ne hai avuto bisogno parecchie volte, mmm…
“Poi, quando acquisti il pc, compra sempre anche l’estensione di garanzia che migliora i tempi d’intervento.”
Direi che l’estensione non “migliora” ma “attiva” l’assistenza, che è effettuata da terze parti finanziate con la tua “estensione”.
Fin’ora non ho MAI avuto problemi di nessun genere se non con macchine HP.
Giusto per dirne una, Toshiba, un anno fa, dava come “garanzia” il fatto che in caso di problemi al laptop
te ne forniva uno “di cortesia”. A riparazione avvenuta ti consegnava il tuo laptop e ti REGALAVA quello “di cortesia”… Senza pagare nessun extra.
E’ il comportamento di una azienda che sa quel che vende, e non produce pc come fossero occhiali da sole.
Telefona al tuo fornitore HP e vedi se è capace di farti una offerta simile.
@ Vinz486:
Scusami ma so di cosa parlo ed ho esperienza con vari vendors e non solo HP (di cui sono partner da 15 anni…).
Ma non sono solo un partner HP ma anche un power user enon sono solo un utente ma anche un rivenditore (indipendente)
“Ciò significa che ne hai avuto bisogno parecchie volte, mmm…”
Tutte le marche si possono guastare, non è questo il punto! La cosa fondamentale è il post vendita e Ti assicuro che ho fatto esperienze con tutti i maggiori vendors (Toshiba compreso) e non mi risulta che ci sia chi dà la macchina di “cortesia” (per molti è già tanto se ti danno l’assistenza…)
L’estensione di garanzia oltre a prolungare la durata dai due anni o da un anno a tre, serve anche per migliorare la risposta alla richiesta d’intervento. La garanzia di base è obbligatoria, poi c’è chi dà un anno o chi ne dà 2, però c’è sempre, quindi dire che la si finanzi con l’acquisto dell’estensione è una sciocchezzuola.
Da quanto leggo, il problema maggiore è legato alle informazioni che si hanno ed è chiaro che spesso è colpa dei miei colleghi se non si trasmettono informazioni precise ai clienti.
Un’ultima cosa su HP: (solo perchè per me è la numero uno!!) sapete che HP è l’unica che offra un’estensione di garanzia su prodotti off warrenty?! Ossia è possibile rimettere sotto garanzia prodotti su cui essa è già scaduta!
Leo
In tema di qualità dell’assistenza penso sia significativo che HP abbia scavalcato DELL dopo l’infausta questione delle batterie Sony difettose, se un nesso diretto probabilmente non può essere visto, almeno non senza analisi ulteriori, è chiaro che il fatto che la sua leadership abbia comunque resistito al fenomeno indica che l’assistenza è di qualità sufficiente a soddisfare i clienti.