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Diciamo la verità: senza il digitale, senza il marketingcamp, senza il web 2.0, senza tuovideo non mi sarei mai potuto permettere una tua lezione. Se non è lavorare dal basso questa roba qua…
Marco questo è il tuo mondo… è un piacere vederti e ascoltarti. Ho sempre saputo che eri una persona ricca di “imput” da condividere o da “liberare”. Penso che esploderesti se non facessi quello che fai…
Si vede che la tua è vera passione, in un mondo composto da ipocriti persone come te spiccano.
E ragazzi io lo conosco vi assicuro che non fa uso di droghe, la sua è tutta energia naturale!
Vai alla grande Marco, le tue battaglie stanno scrivendo la storia di internet in italia.
Le riflessioni di Marco sull’abisso che si sta creando tra il mondo digitale e il mondo analogico è critico di quanto si creda.
Un punto critico aziendale invece è nel far capire ai vari CEO che l’adozione di una tecnologia non porta da sola a un miglioramento, (senza citare il paradosso della produttività) non si può concepire il fatto di installare Sharepoint in una aziende e sperare che questo risolva la gestione dei documenti, si possono scegliere i migliori Content Management presenti sul mercato ma se non ci si focalizza sulle persone, sui loro ruoli, sulle ansie di cambiamento, il progetto risulterà per un 80% dei casi un fallimento, questo è un pò la filosofia del 2.0, l’utente è il focus, non più la tecnologia, non più i servizi…..ma forse questo richiede un apertura mentale troppo ampia per farlo entrare in zucca ai vari CEO….
bella esposizione: chiara e snella. Complimenti.
Giusto ieri ho esposto un prodotto che ho sviluppato per l’azienda per cui lavoro ad un’altra azienda, per quest’ultima erano presenti il “capo” ed un suo “collaboratore”.
Il capo era assolutamente assente ed incapace di seguirmi su discorsi nemmeno troppo tecnici.
Quando è questo il livello dei dirigenti delle aziende cosa ci si aspetta? come potranno mai diventare “utenti”?
… lui resterà il “capo”: girerà e rigirerà sui numeri che ha a disposizione restando completamente cieco davanti a quello che non può capire.
NB non aveva nemmeno i 65 anni di M.Levy
maxilprof,
lampadine rosse accese dappertutto! Non scrivere queste cose che mi arrossisce il pc!
Andrea,
pure tu, please, poi rischi che dicano che sono io a scrivermi i complimenti sotto falso nome.
FpuntoL,
quanto hai ragione!
Massimiliano,
E’ terribile ma è così molto spesso. Non ci rimane che attendere il fallimento delle aziende che non cambiano. Magari se le comprano i “collaboaratori”…
Ecco appunto, come dicevo: in un mondo composto da ipocriti….
Per colpa di chi è in malafede io non posso esprimere liberamente i miei pensieri altrimenti pensano che sei tu stesso a farti i complimenti.
Esistono veramente degli sfigati che si fanno i complimenti da soli???
ahahahah
“we come sono bello stamattina! grazie Andrea, prego Andrea”
Dai è allucinante sta cosa….
vaaaaaaa bene.
Staro’ più attento
Type your comment here.
E’ stato veramente interessante sentirti parlare, sentire ‘il bisogno di sporcarsi le mani’ come dici tu…e nello stesso tempo sentire il pensiero di lorenzo marini, sulla necessità di NON sporcarsi le mani e riuscire a tenere la lucidità necessaria per avere la visione d’insieme, dall’alto. Dunque due interventi diametralmente opposti: ma io sono per la ‘biodiversità comunicazionale’ e cioè: il contrasto apre nuove strade. Bravi tutt’due!
Una volta si sarebbe detto: grazie di esistere (gulp!).
MCC, sei entrato nel mio blog … (come in quello di tanti altri: http://appuntimax.blogspot.com/2007/05/coda-lunga.html )
Li mi sono posto una domanda … per rispondere alla quale spero di avere una mano! Ecco la domanda
Amazon offre sia i libri in top10 che gran parte di tutti gli altri e in questo caso gran parte dei profitti vengono dalla “coda lunga”.
Supponiamo che un altro soggetto (non concorrente di Amazon) non possa offrire la top10, ma possa invece offrire solo una parte del resto. Può resistere nel mercato?