Nuovo è… prendere un portale costato 45 milioni di Euro e rifarlo perdendoci qualche ora e zero Euro. Rifarlo molto meglio, intendiamoci. Perché come avrete saputo, il portale italia.it è pieno di tabelle e di altro codice desueto e non standard. Pugia ha impugnato il mouse e l’ha semplicemente rifatto.
Nuovo è… ripensare al significato di destra e sinistra e scoprire che un video come questo qualche tempo fa sarebbe stato considerato di sinistra, oggi invece è semplicemente ‘nuovo’. (Non fatelo vedere ai rappresentanti dell’attuale governo perché potrebbero perdersi definitivamente).
Nuovo è… pensare di poter creare imprese sostenibili, in concorrenza con grandi multinazionali consolidate, investendo solo qualche decina di migliaia di Euro e tanti skills ‘digitali’.
Nuovo è… passare 1 minuto a fare una cosa e 10 a descriverla per pura filantropia digitale.
Nuovo è… (vedi i commenti)
UPDATE: E’ NATO RItalia e il RItaliaCamp





Vediamo…
Nuovo è… gli addetti ai lavori che capiscono almeno la differenza tra scriversi una pagina di codice XHTML a mano e ristrutturare un mostro inaccessibile e fuori standard di CMS in modo che consenta ai redattori di tirar fuori quel codice per ogni pagina o asset che vogliano editare.
Essendomi assunto per anni il compito di rompere le scatole ai produttori di codesti rigidissimi carrozzoni, posso assicurarti che, posta la questione nei termini in cui l’hai messa tu, è pura demagogia: con qualche ora e zero euro hai fatto un milionesimo del lavoro.
P.S. Tanto ormai su questa vicenda sono diventato l’avvocato del diavolo! Eppure anche per me il portalone è spazzatura!
Nuovo è… evitare di alimentare leggende metropolitane.
Pugia ha fatto un ottimo esperimento implementando la formattazione della prima pagina del portale come la dovrebbe fare ogni web designer che non sia stato ibernato alcuni anni fa e si sia svegliato oggi.
Da qui a dire che in qualche ora e senza spendere una lira ha rifatto il portale ce ne corre credimi!
Intendiamoci tre anni e 45 milioni di euro per quel risultato sono uno sforzo abnorme (ne ho parlato anche sul mio blog ieri), ma dire che è stato rifatto in qualche ora mi pare affermazione un po’ sprovveduta e non utile alla causa: rischiamo di farci prendere per matti…
bob
Nuovo è… non prendere alla lettera un post evocativo…
Sembra che qui nessuno capisca le provocazioni?
A me questa è piaciuta molto.
A proposito, cosa intendete per provocazione?
Maurizio, non c’è solo MCC: la stessa “provocazione” è venuta da Mantellini, Lamanna e altri. Tutte voci che stimo, peraltro.
Che tipo di provocazione è questa? Se Toscani lancia una campagna e contemporaneamente viene la stessa idea a 4-5 altre agenzie, tu la definiresti ancora provocazione? O è una evocazione provocatoria?
Andrea, questo progetto è un vero scandalo per l’utilizzo di soldi pubblici. Molti dalla blogosfera stanno lanciando petizioni,altri hanno scritto alle iene. La verità è che si continua ad indignarsi e non cambia mai nulla. Sono le trovate alla Pugia che riescono a far parlare, non certamente i post forse più equilibrati ma un po’ asettici come quelli di Roberto.
Marco non è solo esperto informatico ma anche uomo di comunicazione e credo che abbia fatto bene a rilanciare il tema proprio con i toni che ha utilizzato. Anche io ho deciso di riprendere il suo post. Vedrai che comunque la cosa non si ferma qui.
Mantellini e Lamanna non dicono che Pugia ha rifatto il portale, dicono con precisione quello che Pugia ha fatto.
Il rischio quando si basa una provocazione su una affermazione inesatta è che non venga presa in considerazione o peggio che la inesattezza venga usata per screditare la fonte.
Io me lo vedo il capo progetto che va da Rutelli: “Questi dicono che hanno rifatto il portale quando hanno fatto il prototipo di una pagina, non sono credibili….”
bob
@Roberto, vedi io penso esattamente il contrario e forse questo perchè abbiamo sensibilità diverse. Il tuo post così preciso e articolato forse non bucherebbe, mentre quello di MCC forse si. Non è certamente Rutelli il destinatario di questo post. La comunicazione non è fatta solo di razionalità ma anche di emozioni. Poi conoscendo chi è MCC si capisce che il post non è frutto di ignoranza.
Non ho mai detto che sia frutto di ignoranza, sostengo solo che anche le provocazioni, a mio modesto modo di vedere, devono essere basate su notizie che abbiano un minimo di correttezza perché se no bucano su chi non capisce nulla dell’argomento, ma vengono solo ridicolizzate da chi qualche cosa capisce.
Sai se ragioni così capuozzo, che è stato giustamente criticato da Camisani per le inesattezze di cui era infarcito il suo programma potrebbe risponderti che era un programma evocativo.
bob
Quando ci sono utenti che rifanno la home di un portale “istituzionale” vuol dire che tra Stato e cittadino non c’e’ feeling e questo secondo me è molto triste. Non è una critica rivolga a Pugia (chissà quanti di noi avrebbero voluto mettere mano al progetto) ma all’insoddisfazione generale che aleggia da parte degli utenti nei confronti delle istituzioni. I politici devono secondo me avvicinarsi alla gente e capire che, almeno dal punto di vista delle tecnologia, hanno molto da imparare dalle persone comuni (sopratutto per quanto riguarda la gestione dei soldi pubblici).
Gianluca
Ho provato anch’io a dire la mia
Ops, stavo cercando di capire come fare un trackback al post sul mio blog.
In breve il mio concetto è che una cosa è un prototipo, un’altra un’applicazione web complessa e robusta, che dovendo essere realizzata da una struttura complessa risente dell’inerzia di questa, ma questo stesso fatto offre dei vantaggi.
Francesco
Visto che in molti hanno aderito al progetto
http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp per dare un segnale forte e concreto al di la delle proteste, varebbe forse la pena spostare la discussione su questo. Sicuramente non saremo in grado di rifare il portale, è ovvio, ma di dare un utile contributo e dare un esempio, quello si.