Capuozzo terra terra




Terra è il nome del programma, terra terra è il modo in cui sono riusciti a parlare della Rete.

La nuova omertà televisiva sembra essere quella di non parlare di YouTube e suoi derivati.

Però incredibilmente Terra sembrava aver rotto il silenzio.
Aspettavo la puntata di questa sera riponendo buone speranze in Capuozzo, un buon giornalista sempre acuto e attento.

Invece è andata male anche questa volta.

Questa è stata la scaletta percepita:

-Intro che non fa capire nulla a chi non ha mai frequentato i video sul web.
-Guerra e violenza
-Paperissima
-Sesso

Finito.

Hanno descritto YouTube un business senza un modello.

Ovviamente non hanno chiesto a Google cosa ne pensa…

Racconta YouTube come se esistesse solo lui, non offre una visione realistica di tutti i siti che offrono video ondemand in ogni nicchia, modalità, settore.

Ha spiegato che di italiano su YouTube c’è poco.
Quando bastava girare lo sguardo a Libero Video per scoprire che in Italia fa numeri più elevati di YouTube o Coolstreaming fa numeri da prima serata TV.

Il primo blocco, il più lungo è dedicato esclusivamente a immagini truculente, Nazi-Skin, Black-block, polizia brutale, Britney Spears e affini sotto l’effetto di droghe, etc.

E poi la Lezione di Corano alla bambina di 3 anni, le ragazzine palestinesi di 11 anni già votate al martirio che dicono che è “cosa buona”.
Il tutto enfatizzato dalla voce fuori campo che ha lo stesso tono di quando cerca la lacrima del telespettatore dopo un attentato agli italiani in missione.

Poi ancor esplosioni, immagini violente, accenni a webcam e telefonini che “aggirano regolamenti”.

La voce fuori campo continua a generalizzare al punto di affermare che “il web dice che Falluja andava presa per rompere la spina dorsale del terrorismo“.

Mentre io pensavo: ma se non riusciamo a far approvare una legge sui costi di ricarica?

Poi altri copri, sangue e altri soldati.

La voce insiste, accenna ai blog ma poi sfuma in un “ma c’è anche molto voyerismo, è un giganstesco album telematico di vita, sangue, vergogna e terrorismo“.

E continua: “nonostante le censure in rete si continua a trovare di tutto: come si diventa kamikaze, come si costruisce una bomba…”

Pubblicità.

Prendo fiato. Spero che il secondo blocco sia diverso. Immagino che Capuozzo nel primo blocco si sia fatto prendere dalla deformazione professionale del reporter di guerra.

Secondo blocco.

Pochi secondi di una brutta copia di una sorta di Paperissima acchiappaaudience, in cui i filmati non sono nemmeno quelli peculiari del web.
Per assicurarsi i detrattori hanno fatto vedere l’irriverente video del Jesus che canta I will Survive. Per chi lo conosce, hanno però tagliato prima della fine, che con tutto il rispetto, era quella che dava senso al video…

E poi frettolosamente si passa a quel che un buon programma televisivo deve tenere alla fine: il sesso!

Un po’ di nudi, simulazioni varie, in una brutta copia, questa volta di Lucignolo.

La voce fuori campo dice che su Internet le scene hot si fermano 1 minuto prima…
Ma hanno mai navigato in Rete?

Poi basta, finito. Appare Capuozzo che dice che anche per oggi si finisce qui.

Non credo serva aggiungere altro…

Ancora una volta hanno confuso mezzo e contenuto.
Un pessimo servizio per chi non capisce e vuole capire.

Nessun accenno ai video utili, ai video formativi, e perché no a quelli divertenti anche se non necessariamente irriverenti. Di Mentos e CocaCola nemmeno l’ombra.
Ma siamo in TV e certe cose non si possono vedere…

Reader Comments

L’ho visto anch’io(mi ha beccato l’influenza e non riesco a dormire!!), mi hai battuto sul tempo. Sono scandalizzato, questi giornalisti non sanno fare il loro mestiere!!!
Possibile che non ci sia niente di buono su Youtube???
Per il mondo del web questa domanda è retorica, ma per chi è un’analfabeta digitale spero che sia una domanda spontanea…

Grazie

Io non ce l’ho fatta a vederlo. Sono caduto addormentato prima dell’inizio.

Ma a quanto pare non mi sono perso nulla. E io che pensavo si parlasse un po’ seriamente dell’affaire youtube.

Boh, se nn andiamo noi a Mediaset a fare trasmissioni web mi sa che la vedo dura…

ROTFL!

Per vederlo mi sono infilato degli stuzzicadenti negli occhi e pure Maria de Filippi.

Un vero peccato che sia andata così perchè Capuozzo, a mio avviso, è un dei migliori. La sensazione è stata che la puntata fosse stata messa su in poco tempo, forse sull’onda della pubblicazione del video del recupero di ostaggi.

Certo chiedere l’opinione di qualcuno fuori dalla redazione mai eh?

@Napolux: secondo me l’ ultima frase che hai scritto non è da prendere sotto gamba, anzi ;)
@Stefano: stra quoto l’ ultima che hai detto, cercare di allargare l’ informazione e dare il parere, non solo della redazione di Terra! sarebbe stata un’ idea “normale” anche imho.

A tal proposito Marco e tutti voi io ho lanciato questo piccolo “meme” a chiunque sia esperto e voglia contribuire,riguarda proprio il giornalismo (online):

http://www.dariosalvelli.com/2007/02/new-journalism-skills-le-skill-del-giornalista-online

Secondo la mia modesta opinione il problema riguarda l’informazione in generale, la maggior parte delle volte che si parla di qualcosa di cui ho una certa conoscenza l’argomento è trattato male.
Sembra quasi che sia l’ascoltatore a fare il giornale invece che il contrario, ovvero che i giornali tentino di confermare i pregiudizi che hanno i lettori.

Questo avviene anche su molti blog che parlano ad un pubblico “pro-mac”,”di sinistra”,etc. e scrivono una notizia in modo che sia favorevole a quello che sanno è il pregiudizio tipico. Se non lo fanno, le persone, semplicemente, non li leggono più, e questo è un rischio che non tutti sono disposti a correre.

Per fare un parallelo economico la concorrenza favorisce l’abbassamento dei prezzi, ma contemporaneamente della qualità, e la maggior parte del pubblico pensa più che altro al prezzo basso, anche perché non è in grado di valutare la qualità.
Per l’informazione avviene lo stesso, se invece di riflettere metti beceri e semplici emozioni la qualità dell’informazione è minore, ma è anche più facile (costa meno) accedervi.

Il punto è che se l’ascoltatore non crede nel valore dell’oggettività, ma vuole solo avere conferme, chi fornisce l’informazione non ha molta libertà.

Questo in parte. Per l’altra parte è che fare una ricerca seria richiede conoscenze e fatica che loro evidentemente non vogliono spendere.

@UnoQualsiasi aka KING_Hack
Lascia stare che non ti dico cosa ho fatto 5 min. fa.

:D

[...] volevo guardare Terra, opportunamente registrato. Leggendo il blog di MCC scopro però che il modo con cui sono state fornite informazioni sulla rete è terra [...]

questa me la sono proprio persa, per fortuna! Comunque in tivvì l’unico programma che ha parlato in maniera un po’ più decente di youTube e simili resta glob, mi pare andasse sul tre. Se potete guardatevi le puntate per una parziale riappacificazione col mondo giornalistico (ma bertolino poi è un giornalista??)
Saluti a tutti

[...] ne parla anche Marco Technorati Tags: canale 5, italia, terra!, toni capuozzo, video, [...]

Che tristezza… bella l’informazione televisiva, davvero

…Neanche Capuozzo (che solitamente apprezzo) è riuscito a capire l’importanza del videosharing (se il materiale è di qualità) , per consentire a chiunque di esprimere le proprie idee senza censure e rendere disponibili in tutto il mondo contenuti interessanti cui non sarebbe possibile accedere tramite i canali tradizionali!. Una puntata di Terra veramente inutile!
La TV di qualità on demand su internet? Gia esiste!.

confermo e quoto quanto detto da dat: rai tre, glob: l’unico momento televisivo che riesce a parlare decentemente di internet. non solo youtube ma anche myspace e forse anche altro (ho visto solo qualche spezzone, non sono uno spettatore usuale).

Lol, ma secondo me voi nemmeno l’avete vista questa puntata di Terra, in primis il blogger.
Innanzitutto la scaletta postata è parziale perché manca di molti momenti della trasmissione, tra cui i 10 video più visti di Youtube che Terra ha praticamente mostrato per intero (e forse era il servizio più lungo di tutti in generale).
Poi, scrivi che a Terra han parlato male di YouTube come business ma ti sei casualmente dimenticato di scrivere che a dire tali frasi non è stato uno dei reporter di Terra ma uno dello staff di Wired, una delle più famose riviste del mondo nell’ambito della rete (intervistato da Terra). E comunque hanno semplicemente detto che è pratica usuale, nella rete, creare un prodotto, farlo funzionare e solo dopo sfruttarlo economicamente.
La caduta più bassa di questo post, poi, è la frase “Per assicurarsi i detrattori hanno fatto vedere l’irriverente video del Jesus che canta I will Survive. Per chi lo conosce, hanno però tagliato prima della fine, che con tutto il rispetto, era quella che dava senso al video” che è la dimostrazione più lampante di come nessuno qui abbia visto Terra dato che quel video è stato mostrato PER INTERO, sì, con il bus che schiaccia brutalmente il Jesus (ho registrato la puntata e ho finito di vederla proprio ora).
Ma anche la frase “Di Mentos e CocaCola nemmeno l’ombra.” la dice lunga sull’attenzione di blogger e commentatori dato che in una parte del penultimo servizio la voce fuori campo dice esplicitamente “(…) miscugli esplosivi di bibite e mentine” (o qualcosa di simile) con tanto di almeno 2-3 video a video che mostrano le esplosioni della Coca Cola con dentro le Mentos. Certo, non vengono detti i nomi propri dei due prodotti, ma il fatto viene mostrato ed è stata data la possibilità a chi è interessato di informarsi.

Gentile Marko (della redazione di Terra)
Quella di I will survive probabilmente mi è sfuggita. Effettivamente dopo la prima metà sui video violenti ho incominciato a scrivere sul PC davanti alla TV, perciò è possibile che qualcosa mi sia scappato… Anzi sono certo. (se lo dite voi è sicuramente così.)
Per i “miscugli esplosivi di bibite e mentine” la citazione non vale il video più virale del web che non avete passato per lascire il posto a un po’ di sangue e curve femminili.
Tuttavia il mio post è centrato sull’incapacità della TV generalista (ed evidentemente anche della vostra redazione) di presentare YouTube, Internet, etc per le loro reali peculiarità. Quel che irrita me e tutti gli altri lettori nei commenti è il sensazionalismo forzato. Quello per cui voi fate audience, mentre contribuite ad analfabetizzare quella parte d’Italia analogica che guarda la TV generalista e che continua a pensare che Internet sia veramente quello che avete fatto vedere ieri sera.

Conosco you tube. Ci vado una volta per settimana per via delle immagini spesso linkate sù altri siti. C’é un sacco d’immondizie ma anche cose interessanti. Come alla TV nella quale, sopratutto in quella italiana si batte tutti i record d’idiozia.
Ottimo sapere che un programma non guardato non é mai perso grazie alla tua recensione:-)
Ciao
Jaio

Bella Marco, definizione affilata come un rasoio: “hanno confuso mezzo e contenuto”. Sacrosanto.

Meno male che non l’ho visto, nonostante quel che dice la persona della redazione, ma grazie per la segnalazia

e non avete visto come un pezzo del servizio di Terra! su YouTube è stato ripreso dalla trasmissione TV Talk (raitre sab mattina 24 febbraio)… e i commenti che ne sono derivati!
Di male in peggio…

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